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Venerdì nero per l’ispettorato del lavoro: da riforma a “costo zero” a riforma a costo “sotto zero”

 

Continua la protesta dell’ispettorato del lavoro cominciata lo scorso 26 ottobre. Oggi, infatti, a Reggio Emilia, come in tutto il resto d’Italia, il personale dell’ispettorato del lavoro ha svolto un sit in sotto la Prefettura. Una sua delegazione, inoltre, è stata ricevuta dal Prefetto per consegnare un documento illustrativo delle ragioni dell’agitazione proclamata da CGIL CISL e UIL.

Il “casus belli” è il taglio del 50% delle risorse del salario accessorio per l’anno 2016 e la probabile restituzione, in violazione del principio di legittimo affidamento dei lavoratori, degli emolumenti già certificati e validati dagli organi competenti, riferiti al 2015. Ma le ragioni di questa protesta partono da più lontano e precisamente dall’istituzione, con il Jobs act, dell’ispettorato nazionale del lavoro, che già dalla sua nascita, il primo gennaio 2017, ha evidenziato un’assenza di organicità delineando un percorso incerto per le professionalità esistenti.

A un anno dalla operatività di questo nuovo ente il bilancio è disastroso in quanto tutte le premesse e le promesse sbandierate sono andate vanificate: il personale è privo di risorse strumentali adeguate e moderne; non è stato previsto un adeguato e differenziato piano formativo finalizzato ad accrescere le professionalità esistenti; non sono stati stanziati fondi per rafforzare gli organici; il personale è chiamato a svolgere le mansioni più disparate con conseguente parcellizzazione delle competenze acquisite; il personale ispettivo continua a svolgere il proprio lavoro anticipando le spese di missione, utilizzando il mezzo proprio per raggiungere le aziende senza un’adeguata copertura assicurativa e nonostante da nord a sud continuano a verificarsi episodi di aggressione fisica e verbale a suo danno e  a cui l’amministrazione risponde con un  silenzio assordante.

Negli ultimi anni, i governi che si sono succeduti hanno sbandierato la riforma dei servizi ispettivi sottolineando l’efficientamento che ne poteva conseguire, ma di fatto possiamo affermare che la tenuta dei servizi dell’ispettorato è da ascriversi solo al senso del dovere dei suoi dipendenti, che ogni giorno continuano a svolgere  il loro compito nonostante il datore di lavoro continui a mortificare la loro dignità e a calpestare i loro diritti.

Auspichiamo che questa mobilitazione generale sensibilizzi il governo e lo induca a trovare in tempi rapidi le soluzioni ai problemi denunciati e le risorse da investire. Il rischio, altrimenti, è di compromettere l’operatività dell’organo deputato a tutelare il lavoro come diritto della comunità sociale e del suo ordinamento.

Venerdì nero per l’ispettorato del lavoro: da riforma a “costo zero” a riforma a costo “sotto zero” 2017-11-17T11:38:33+00:00

Femca Cisl e Uiltec Uil: “Il laboratorio di Iren al momento resta a Reggio, ma vogliamo partecipare al futuro dell’azienda”

 

Lo scorso lunedì 13 novembre si è svolto l’incontro a Piacenza tra Iren e le organizzazioni sindacali sulle prospettive del laboratorio di Reggio Emilia. L’appuntamento è stato preceduto il 9 novembre da un incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali al Prefetto di Reggio Emilia nel quale la Femca Cisl e la Uiltec Uil (assente la Filctem Cgil) e la rappresentanza di Iren presente, a fronte della convocazione del tavolo specifico sul tema del trasferimento e della sigla a livello nazionale di un verbale di accordo che affrontava le altre questioni sollevate, hanno firmato un verbale che di fatto sospendeva lo stato di agitazione.

Durante l’incontro di Piacenza tutte le organizzazioni sindacali e le Rsu, rappresentanze sindacali unitarie, hanno sottoscritto un ulteriore verbale di incontro nel quale viene dichiarato dall’Azienda che sul tema del trasferimento del laboratorio “sono in corso approfondimenti anche in relazione ai prossimi bandi di gara del Settore Idrico”.

Di fatto, in attesa del nuovo affidamento del servizio, il laboratorio di Reggio Emilia non sarà oggetto di alcun cambiamento non concordato tra le parti. Il verbale ha consentito di chiudere completamente la procedura di raffreddamento e la revoca dello stato di agitazione in sede prefettizia.

La Femca Cisl e la Uiltec Uil esprimono soddisfazione per l’intesa raggiunta oggi al tavolo contrattuale con l’azienda che conferma comunque la necessità di proseguire nell’azione di confronto e di discussione che ha consentito di raggiungere questo accordo. Confronto che riteniamo imprescindibile su tutte le questioni che riguardano i livelli occupazionali, la salvaguardia delle professionalità e la qualità dei servizi offerti dall’azienda sul territorio anche in relazione alle ricadute ed alle opportunità relative al piano industriale appena approvato dal Consiglio d’Amministrazione.

 

Femca Cisl e Uiltec Uil: “Il laboratorio di Iren al momento resta a Reggio, ma vogliamo partecipare al futuro dell’azienda” 2017-11-16T11:28:25+00:00

Lavoro, concorso regionale per Operatori Socio Sanitari A Reggio disponibili 50 posti a tempo indeterminato

 

Solo tre giorni e prenderà il via il corso di preparazione della Cisl al concorso regionale delle Aziende Speciali alla Persona, che porterà all’assunzione di circa 150 operatori socio sanitari. Per la scadenza delle iscrizioni, mancano 11 giorni”. Sono le parole di Fabio Bertoia, della Cisl Funzione Pubblica, sulla selezione che, in provincia di Reggio tra la Asp Reggio Emilia Città delle Persone e l’Asp Opus Civium, darà il posto fisso a quasi 50 persone.

“Da mercoledì, il 15 novembre, – aggiunge Bertoia – inizia il corso di preparazione per la selezione. Il programma si concentra su quattro argomenti principali: legislazione, animazione e socializzazione, alimentazione e simulazione della prova concorsuale. Inoltre fino al 23 novembre, termine per l’invio della candidature, è possibile chiedere assistenza per la compilazione della domanda che si può fare solo su una piattaforma on line. Per gli interessati siamo a disposizione alla mail concorso.reggioemilia@gmail.comSi evidenzia che ad oggi sono giunte già oltre 4000 domande di adesione al concorso pertanto come il bando prevede si opterà per una prima prova pre selettiva”.

“Fino ad oggi – riprende Bertoia – le difficoltà maggiori che abbiamo riscontrato nell’assistenza all’invio della domanda di compilazione sono due: spesso le mail automatiche di risposta finiscono nello spam, e quindi è opportuno che i candidati controllino bene la propria casella di posta e talvolta capita che il sito si sovraccarichi. In questi casi è necessario riprovare più tardi o contattare direttamente l’azienda”.  Ulteriori problemi li stanno riscontrando i lavoratori non comunitari o con titoli professionali acquisiti all’estero e che devono essere equiparati alla qualifica professionale richiesta dal bando. “A queste persone – spiega il sindacalista – consigliamo di rivolgersi all’Anolf, il servizio della Cisl specializzato su questi temi. Gli uffici dell’Anolf sono contattabili al numero di telefono 0522/357415, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30; sabato alle 8.30 alle 12. Lunedì e mercoledì pomeriggio: dalle 14.30 alle 18”.

Lavoro, concorso regionale per Operatori Socio Sanitari A Reggio disponibili 50 posti a tempo indeterminato 2017-11-10T18:49:38+00:00

Cgl Cisl Uil: verso un unico hub pubblico di servizi agli anziani nella bassa reggiana

 

Giovedì 9 novembre Cgil Cisl e Uil  provinciali hanno incontrato  il sindaco di Luzzara, Andrea Costa e il sindaco di Boretto, Massimo Gazza, in rappresentanza dell’Unione dei comuni Bassa Reggiana, per discutere delle prospettive future dei servizi socio sanitari per la popolazione anziana del distretto, considerato che l’invecchiamento demografico rappresenta sempre più un problema di rilevante complessità nel territorio

Le Organizzazioni sindacali già lo scorso maggio avevano presentato a tutti gli otto sindaci dei Comuni della Bassa un documento in cui esponevano la necessità di procedere ad una riorganizzazione e rilancio complessivo dei servizi agli anziani a livello distrettuale, individuando nell’azienda pubblica dei servizi alla persona (ASP) l’unico luogo che permette di tenere insieme programmazione e gestione diretta dei servizi agli anziani e di realizzare quelle sinergie e quella massa critica essenziale anche per la sostenibilità dei servizi.

Punto su cui i rappresentanti dell’Unione hanno convenuto.

Massima condivisione, inoltre, si è registrata sulla necessità di rafforzare e riqualificare l’Asp già esistente nel territorio perché possa diventare, attraverso un percorso progressivo di conferimento di nuovi servizi, unico hub pubblico distrettuale per i servizi agli anziani ed eventualmente anche ai disabili, per tutti i comuni, compresi quelli di Novellara e Reggiolo.

Ad oggi infatti i servizi agli anziani di Novellara sono affidati all’istituzione “Millefiori”, organismo strumentale del comune per una gestione autonoma di tutte le attività socio assistenziali che, però, non è più sostenibile, mentre i servizi sociali di Reggiolo sono gestiti per la maggior parte da cooperative e per la parte residuale direttamente dal comune.

In questa fase in cui è in atto una discussione all’interno dell’Unione le OO.SS. auspicano che si arrivi  alla condivisione di un patto tra tutti gli otto comuni, che rafforzi la logica di collaborazione reciproca, attraverso il conferimento di tutti i servizi per anziani in ASP.

Un ulteriore obiettivo su cui si è registrata condivisione nell’incontro riguarda il conferimento all’ASP, in un periodo medio/lungo, di servizi attualmente esternalizzati che, a detta dei presenti, non garantiscono comunque nessuna convenienza economica.

Pertanto si è condivisa la necessità di:

  1. Costituire un tavolo di confronto che coinvolga tutti gli otto comuni della bassa reggiana, i soggetti gestori pubblici e i sindacati per affrontare il tema della riorganizzazione dei servizi agli anziani del territorio e che svolga una funzione di “cabina di regia” sul tema.
  2. Aprire un confronto nella Conferenza Territoriale Socio Sanitaria
  • sul tema welfare agli anziani ed ai soggetti fragili
  • sulla revisione dell’aliquota Irap per le Asp affinchè la Regione riaffronti il tema sanando il divario con altri soggetti gestori
  • Sulla valorizzazione del lavoro e delle professionalità a garanzia della qualità dei servizi
  • sul superamento della precarizzazione del lavoro in tutte le tipologie di gestione dei servizi (si rileva ancora un utilizzo abnorme di personale interinale )

 

Le OO.SS. richiederanno un incontro urgente con i Comuni di Novellara e Reggiolo che ad oggi non conferiscono servizi all’Asp per coinvolgerli in un percorso di logica distrettuale e di Unione, al fine di scongiurare qualsiasi altra ipotesi di riorganizzazione che non contempli il conferimento in ASP.

 

Le Organizzazioni Sindacali hanno infine anticipato agli amministratori la volontà di promuovere incontri di ascolto e dialogo  con i cittadini, i familiari degli assistiti, le associazioni di volontariato e gli utenti dei servizi sociali dei comuni del distretto, a partire dall’ultima settimana di novembre.

Cgl Cisl Uil: verso un unico hub pubblico di servizi agli anziani nella bassa reggiana 2017-11-10T18:31:16+00:00

La Cisl esprime il proprio cordoglio per la morte di Vanda Giampaoli

“Una donna molto presente nella vita del territorio – la ricorda Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta della Cisl Emilia Centrale -, che ha espresso sempre il suo impegno con dedizione e soprattutto passione. Ho avuto modo di trovarmi in vari tavoli di confronto in cui c’era anche lei: si poteva anche avere visioni diverse, ma la sua onestà intellettuale permetteva di andare oltre le differenze per cercare di trovare ciò che rappresentava il meglio per i cittadini”.
La Cisl esprime il proprio cordoglio per la morte di Vanda Giampaoli 2017-11-07T18:45:06+00:00

Il vescovo di Reggio Camisasca alla Cisl: “Aiutate i giovani nella cultura del lavoro”. Muzzarelli, sindaco di Modena: “il futuro può abitare qui”

Il ruolo del sindacato e dei 900 operatori sindacali della Cisl nel mondo del lavoro che cambia. “Noto ancora una grande paura: le persone hanno l’impressione di non avere più punti di riferimento, perché qualcosa che li ha accompagnati per tutta la vita non c’è più e non si ha certezza del futuro” ha introdotto Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia e Guastalla nell’intervenire alla giornata di presentazione del Bilancio di sostenibilità della Cisl Emilia Centrale. Ha citato le esperienze raccolte negli incontri delle visite pastorali.  “I dati della Cisl raccontano di una realtà, reggiana e modenese, che sta uscendo da un periodo di grandi difficoltà, tra perdita di lavoro, chiusura di imprese, nuovi contratti. Inoltre, stiamo assistendo a una profonda erosione alla coscienza comune del popolo cristiano che ha il suo corrispettivo nella erosione culturale del popolo della sinistra: ‘due’ chiese che devono riscoprire il loro ruolo nella società. Difficoltà interne che comprendono modernizzazione e individualismo. Quali le strade possibili? C’è chi sceglie quella del lamento, esaurendo energie e facendo perdere il senso della speranza, e chi quella dell’avventura nel futuro senza legami con la nostra storia. Io, invece invoco una strada che, invece, guardi al futuro scrivendo una pagina nuova, dai confini ancora sconosciuti, con luci che attingono al nostro passato. Alle persone è importante dare vicinanza perché non siamo vicini alla fine dal mondo, ma uno dei momenti storici in cui l’uomo è chiamato a trascrivere una nuova pagina. Alla Cisl chiedo di ricreare una cultura del lavoro, perché in questi anni uno degli aspetti che mi hanno colpito è stato quello dell’Individualismo e dell’edonismo, con la perdita generale del senso della vita. Il lavoro, non solo dai furbetti del cartellino, è percepito come una condanna, da ridimensionare a favore di tempo libero e divertimento che, fattori certamente importanti, non sono la salvezza. Il lavoro è una delle cartine di tornasole della esperienza umana e non solo cristiana. Tornare unire il senso dei doveri e dei diritti, responsabilità con senso della difesa: è un lavoro complesso, ma va fatto. Qui rientra il tema della trasformazione del lavoro. E sulle difficoltà di raggiungere il mondo giovanile, voglio qui esprimere una visione moderatamente ottimista: nei giovani vedo una grade disponibilità per quanto segnata da disorientamento e genericità. Allora noi adulti possiamo in questo aiutare i giovani: è la nostra responsabilità. Molto del male che vivono è nostra responsabilità, per questo dovremo aiutarli alla cultura del lavoro che è anche cultura del sacrificio. E’ possibile se sorretta dalla possibilità di evidenziare la gioia per chi si ama, per chi resta, e se si creano connessioni con le persone con cui si vive”.

“Paura ed egoismo sono linguaggi che sentiamo ancora ma che, invece, appartengono al passato remoto – ha concordato Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena – Il futuro può continuare ad abitare qui: dobbiamo riposizionare una strategia di lavoro nell’ottica della sostenibilità, col confronto. Modena ha fatto questo nel un patto per una crescita sostenibile, con punti che sono misurabili. Il ruolo della rappresentanza è chiaro e certo: senza il mondo è peggiore”.

“Una grande organizzazione che con 900 delegati segue il mondo del lavoro in 2660 aziende – ha ricordato Giorgio Graziani, segretario generale della Cisl Emilia Centrale –. Il patto regionale per il lavoro ha dimostrato che si può essere portatori sani di coesione sociale. E’ quello che sta avvenendo nella nostra Regione. E la Cisl di Modena e Reggio col Bilancio di sostenibilità sta imparando a farsi conoscere e a comunicare meglio”.

“Il messaggio forte della Cisl Emilia Centrale è, nel mondo del lavoro per mettere al centro la coesione sociale sui territori. Il Bilancio di sostenibilità che presentiamo rende ancora più trasparente l’attività su Reggio e Modena” ha affermato William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale. Nel corso del Consiglio generale ad integrare la relazione della segreteria sono stati chiamati a intervenire i giovani sindacalisti Pascale Milone (Fisascat), Alberto Suffritti  (Femca) e Aziz Sadid (responsabile della zona di Guastalla) sui temi del ruolo della donna nel mondo del lavoro, del sindacato per i giovani e, appunto, delle attività sindacali per la coesione sociale.

“La Cisl Emila Centrale ha dimostrato il valore che dà alla comunità – ha concluso Piero Ragazzini, segretario nazionale Cisl davanti a una platea di componenti del consiglio generale, delegati, rappresentanti di istituzioni e della rappresentanza -. La Cisl mette al centro in questo il lavoro e la persona e, facendo rete, rompe il tabù del sindacato antagonista a favore del sindacato della partecipazione. Diciamo sì all’invito del vescovo di essere sindacato nelle città e nei paesi”.

 

Il vescovo di Reggio Camisasca alla Cisl: “Aiutate i giovani nella cultura del lavoro”. Muzzarelli, sindaco di Modena: “il futuro può abitare qui” 2017-11-03T09:02:02+00:00

Ballotta, Cisl Emilia Centrale: “Da contratti e servizi 130,5 milioni di euro a Reggio e Modena”

“Il valore del fare sindacato deriva anche da analisi come questa” William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale, commenta la pubblicazione del Bilancio di sostenibilità 2017 (esercizio 2016) che evidenzia, tra l’altro, la ridistribuzione di valore ottenuta dal sindacato grazie alla contrattazione nelle aziende: l’anno scorso ai lavoratori reggiani e modenesi sono stati distribuiti complessivamente 87 milioni e 300 mila euro. Di questi, 56 milioni e 304 mila euro sono andati al settore manifatturiero, due milioni e 215 mila euro ai servizi, 28 milioni e 700 mila euro al settore pubblico. “Si tratta – prosegue il segretario generale – di un valore economico della tutela individuale e collettiva prestata ai lavoratori, sia iscritti che non iscritti. Si consideri che l’anno scorso i sindacalisti Cisl Reggio e Modena hanno seguito 2.660 aziende private e pubbliche attraverso 898 rsu e rsa (rappresentanti sindacali), siglando 387 accordi a favore di oltre 59.000 lavoratori”.

Il Bilancio di sostenibilità della Cisl Emilia Centrale sarà presentato ufficialmente giovedì 2 novembre al Best Western Classic Hotel di Reggio, con gli interventi di Piero Ragazzini, segretario nazionale Cisl, Giorgio Graziani, segretario generale Cisl Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena e monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla. “In esso – prosegue Ballotta numeri, infografiche e brevi testi mettono a fuoco il lavoro complessivo del sindacato, dei suoi 99 dipendenti/collaboratori e delle sue strutture”. Tra i numeri spiccano i 93.920 iscritti di cui il 52,42% donne: è la più grande struttura Cisl in Emilia Romagna, l’8^ in Italia. Le sue sedi operative sul territorio sono 49 e si suddividono in provinciali, comunali e di zona: tra le novità dell’ultimo anno la creazione delle macrozone, affini per contiguità territoriale e realtà produttive, di Carpi – Correggio (Area Nord) e Sassuolo – Scandiano (Pedemontana).

Letteralmente fotografate dal Bilancio di sostenibilità sono le attività delle 19 categorie di lavoratori, che mantengono una loro autonomia e sono suddivise in diversi settori: dal manifatturiero, ai servizi; dal settore pubblico a quello dei pensionati. Sono stati 800 mila gli euro recuperati dai 52 fallimenti trattati e 3,2 milioni di euro ottenuti grazie a 2.160 interventi di tutela individuale. Quindi le attività dei servizi offerti al cittadino che vanno dal patronato Inas, forte di 40 operatori, 49.262 pratiche gestite, che si occupano ad esempio di pensioni, assistenza socio-sanitaria, disoccupazione, al Caf (67.306 dichiarazioni reddituali), che svolge attività di consulenza su temi fiscali sociale e di Isee. In particolare i contribuenti reggiani e modenesi hanno ottenuto rimborsi per 39,2 milioni di euro, mentre ammontano a quasi 3,5 milioni di euro le imposte recuperate a favore dello Stato.

“E per mettere meglio a fuoco il futuro del sindacato – conclude il segretario generale William Ballotta – il Bilancio di sostenibilità della Cisl ha realizzato dei focus group, ascoltando i nostri principali portatori d’interesse, cercando di capire come siamo percepiti e su quali punti focalizzare le nostre risorse. Pari opportunità, gestione dei rapporti con i lavoratori, promozione dei valori della legalità, divulgazione di storie significative del mondo del lavoro sono i temi sui quali dovremo investire sempre di più per creare un futuro migliore e sostenibile”.

 

* * *

 

SCHEDA 1: RIEPILOGO

 

il valore economico della contrattazione e dell’assistenza fiscale

  • 87 milioni e 300 mila euro distribuiti complessivamente grazie alla contrattazione nelle aziende
  • 798 mila euro complessivamente recuperati nei 52 fallimenti trattati
  • 3,2 milioni di euro recuperati grazie ai 2160 interventi di tutela individuale
  • 39,2 milioni da attività e servizi a favore di contribuenti

 

Il valore economico della contrattazione aziendale e dell’assistenza fiscale

 

Grazie alla contrattazione nelle aziende, l’anno scorso ai lavoratori modenesi e reggiani sono stati distribuiti complessivamente 87 milioni e 300 mila euro. Di questi, 56 milioni e 304 mila euro sono andati al settore manifatturiero, due milioni e 215 mila euro ai servizi, 28 milioni e 700 mila euro al settore pubblico. Il dato è contenuto nel bilancio di sostenibilità 2017 (esercizio 2016) realizzato dalla Cisl Emilia Centrale che, per la prima volta a Modena, ha calcolato il valore economico della tutela individuale e collettiva prestata ai lavoratori, sia iscritti che non iscritti. L’anno scorso i sindacalisti Cisl di Reggio Emilia e Modena hanno seguito 2.660 aziende private e pubbliche attraverso 898 rsu e rsa (rappresentanti sindacali). Sono state convocate 2.630 assemblee e conclusi 387 accordi e contratti che hanno riguardato 59.194 lavoratori, di cui 12.254 iscritti Cisl. Inoltre la Cisl ha gestito 41 casi di subentro appalti (1.082 lavoratori coinvolti), 122 riorganizzazioni aziendali (3.571 lavoratori coinvolti), 42 crisi aziendali (2.897 lavoratori coinvolti) e 52 fallimenti, con 759 lavoratori coinvolti e 798 mila euro complessivamente recuperati. Nel 2016 le diciannove categorie Cisl (alimentaristi, ceramisti, edili, metalmeccanici, pubblico impiego, ecc.) hanno realizzato 2.160 interventi di tutela individuale, grazie ai quali i lavoratori interessati hanno recuperato complessivamente 3,2 milioni di euro. La sola Cisl Scuola ha gestito 1.080 mobilità, 580 assegnazioni provvisorie, 1.600 conferimenti di incarichi, 1.842 immissioni in ruolo, 320 inserimenti in graduatoria ata, 712 vertenze legali e ricorsi, ottanta ricostruzioni di carriera. Anche attraverso i suoi servizi la Cisl Emilia Centrale assiste e tutela decine di migliaia di persone ogni anno. Nel 2016 il patronato Inas ha gestito 49.262 pratiche, mentre sono state 67.306 mila le dichiarazioni dei redditi curate dal Caf (Centro assistenza fiscale). In particolare i contribuenti reggiani e modenesi hanno ottenuto rimborsi per 39,2 milioni di euro, mentre ammontano a quasi 3,5 milioni di euro le imposte recuperate a favore dello Stato. Sono state 7.486 le pratiche Isee curate dalla Cisl, 3.450 quelle di maternità, 8.540 mila le pratiche di disoccupazione/mobilità. Sempre l’anno scorso l’associazione per la difesa dei consumatori Adiconsum ha assistito 1.158 persone, soprattutto per casi di contratti stipulati ma non richiesti, rimborso del canone Rai, sovraindebitamento e controversie con le compagnie telefoniche (le 361 conciliazioni hanno consentito ai consumatori di recuperare 106 mila euro). L’Anolf (associazione stranieri) ha curato 4.399 rinnovi dei permessi di soggiorno, 157 ricongiungimenti e 216 richieste di cittadinanza, mentre il Sicet (sindacato inquilini) ha gestito 1.227 tra contratti, pratiche, accordi, vertenze, consulenze, ecc. Infine la Cisl Emilia Centrale ha firmato 29 tra verbali e accordi con Comuni, le due Province, aziende sanitarie locali e multiutility.

 

 

SCHEDA 2: SINDACATO E ISCRITTI

 

gli iscritti

  • 920 iscritti (2016) nei territori di Reggio Emilia e Modena
  • Il 69% degli iscritti è over 50 anni
  • il 7,6% della popolazione e il 13% dei pensionati sono iscritti alla Cisl

 

il sindacato

  • da 66 anni su territorio
  • lavoratori, disoccupati, pensionati, giovani, istituzioni, aziende, altri sindacati sono i principali stakeholder
  • 19 categorie attive nel manifatturiero, nei servizi, nel settore pubblico, nel primario e tra i pensionati
  • 8 istituzioni e associazioni della Cisl Emilia Centrale attive nei servizi per le persone: dalle pensioni alle pratiche fiscali, dalla formazione ai consumatori, dalla casa al volontariato
  • 33 i membri del comitato esecutivo (6 donne), 5 membri della segreteria confederale (2 donne)
  • 99 operatori
  • il 60% delle risorse (6.323.134 euro) è destinato a personale e formazione, il 12% a acquisto di beni strumentali, il 12% alla gestione delle 29 sedi, il 7% in ammortamenti, il 5% in manifestazioni e iniziative, il 4% per trasporti

 

 

SCHEDA 3: CONTRATTAZIONE E SERVIZI

 

la contrattazione

  • 660 aziende private e pubbliche seguite
  • attraverso 898 rappresentanti sindacali (Rsa e Rsu)
  • 630 assemblee convocate
  • 387 accordi siglati che hanno riguardato 59.194 lavoratori
  • 87 milioni e 300mila euro il valore economico della contrattazione complessivamente svolta ha distribuito a favore dei lavoratori nel 2016
  • 29 verbali e accordi con: Comuni, Province e aziende municipalizzate
  • 41 casi di subentro appalti (1.082 lavoratori coinvolti)
  • 122 riorganizzazioni aziendali (3.571 lavoratori coinvolti),
  • 42 crisi aziendali (2.897 lavoratori coinvolti)
  • 52 fallimenti (759 lavoratori coinvolti e 798 mila euro complessivamente recuperati)

 

  • 160 interventi di tutela individuale effettuati dalle 19 categorie Cisl (alimentaristi, ceramisti, edili, metalmeccanici, pubblico impiego,…) recuperando 3,2 milioni di euro
  • 080 mobilità gestite dalla sola Cisl scuola con 580 assegnazioni provvisorie, 1.600 conferimenti di incarichi, 1.842 immissioni in ruolo, 320 inserimenti in graduatoria ata, 712 vertenze legali e ricorsi, 80 ricostruzioni di carriera

 

i servizi

  • 2016 il patronato Inas ha gestito 49.262 pratiche,
  • 306 mila le dichiarazioni dei redditi curate dal Caf (Centro assistenza fiscale)
  • 486 pratiche Isee
  • 450 pratiche di maternità
  • 205.572 euro rimborsi a favore dei contribuenti
  • 755.275 di imposte a favore dello Stato
  • 8540 pratiche di disoccupazione/mobilità (con l’aumento dei contratti a tempo determinato legati alla ripresa economica le pratiche di disoccupazione che hanno comportato importanti benefici economici agli aventi diritto sono aumentate)
  • 158 persone assiste da Adiconsum per contratti stipulati ma non richiesti, rimborso del canone Rai, sovraindebitamento e controversie con le compagnie telefoniche
  • 399 permessi di soggiorno, 157 ricongiungimenti e 216 richieste di cittadinanza gestiti da Anolf
  • 227 tra contratti, pratiche, accordi, vertenze, consulenze…, gestiti da Sicet (sindacato inquilini)
  • 29 tra verbali e accordi siglati con Comuni, le due Province, aziende sanitarie locali e multiutility.

 

 

 

 

Ballotta, Cisl Emilia Centrale: “Da contratti e servizi 130,5 milioni di euro a Reggio e Modena” 2017-10-31T11:03:41+00:00

Concorso per socio sanitari di ruolo, 47 posti a Reggio Emilia. Assistenza alle domande e un corso in Cisl

 

Il maxiconcorso regionale che assegna 146 posti a tempo indeterminato come operatore socio sanitario, nelle aziende pubbliche che si occupano in modo specifico di servizi alla persona, ne prevede ben 49 a Reggio Emilia. Le realtà provinciali coinvolte sono l’Asp “Reggio Emilia – Città delle Persone”, l’azienda nata dalla fusione di Rete e Osea, e “Opus Civium” di Castelnovo Sotto. I posti  da occupare nella prima azienda sono 39, mentre nella seconda invece entreranno 10 operatori socio sanitari.

“Per presentare la domanda, che gli enti hanno previsto solo in modo telematico c’è tempo fino al 23 novembre 2017- dichiara Fabio Bertoia Segretario Cisl FP Emilia Centrale con delega agli Enti Locali. Come Cisl, a iscritti e non iscritti, offriremo la possibilità di farsi assistere per la compilazione della domanda di partecipazione”.

A ridosso delle prove concorsuali, le cui date verranno definite in seguito, anche sulla base del numero dei partecipanti (se più di 1500 persone si potrebbero tenere le pre-selezioni il 14 dicembre 2017), “proporremo – continua Bertoia – anche un corso di preparazione al concorso. L’assistenza per la compilazione è gratuita per gli iscritti Cisl Fp. A chi non è associato chiederemo un contributo economico”.

È la prima volta che le Asp dell’Emilia Romagna organizzano il concorso a livello regionale. “Ogni candidato – riprende Fabio Bertoia -, potrà scegliere l’unica o le più sedi in cui sarebbe disponibile a lavorare”. Per qualsiasi richiesta di informazioni si può scrivere a concorso.reggioemilia@gmail.com

 

 

 

Concorso per socio sanitari di ruolo, 47 posti a Reggio Emilia. Assistenza alle domande e un corso in Cisl 2017-10-25T14:03:39+00:00

Fai Cisl, Al via la raccolta firme a sostegno dell’ambiente e del lavoro nell’agroalimentare

 

Una raccolta firme per richiedere a gran voce un accordo con il governo, affinché le riforme necessarie in campo di previdenza, occupazione e retribuzione vengano fatte al più presto”. Con queste parole il segretario Fai Cisl Emilia Centrale – Vittorio Daviddi – commenta la mobilitazione nazionale del sindacato Cisl che raccoglie a livello nazionale circa 200.000 lavoratori nel settore dell’alimentare, dell’agricoltura, della pesca, dell’ambiente e dei tabacchi.  

“Riforme – continua Daviddi – necessarie per rendere sostenibile un lavoro da sempre considerato usurante. Inoltre, chiediamo maggiori tutele per coloro che perdono l’impiego, per cui occorre rivedere il meccanismo retributivo della Naspi che ad oggi prevede una indennità a scalare durante il periodo di disoccupazione. Vogliamo creare un patto con le istituzioni per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e, dall’altra parte, ridurre l’età pensionabile per garantire una dignitosa qualità di vita a chi abbandona l’occupazione dopo anni di sacrifici: per questo siamo convinti che serva, come ormai sosteniamo da anni, la separazione tra assistenza e previdenza”.

Secondo il sindacato è necessario un innalzamento della retribuzione per i contratti agricoli di prestazione occasionale, che devono essere remunerati come  la media di quelli provinciali. “Il lavoro deve essere difeso e pagato con il giusto compenso. Il sindacato si batte per prevenire il lavoro nero e per la piena attuazione della legge contro il caporalato e lo sfruttamento: una piaga da debellare, che deve vedere attive tutte le parti sociali”.

Anche sul fronte ambientale devono essere fatte delle riforme: “E’ necessario, ad esempio, realizzare un piano contro il dissesto idro-geologico, di cui tanto necessita il nostro territorio sia regionale che nazionale. Se verrà rilanciato il patrimonio forestale e rinnovato il contratto nazionale dei forestali, già rimandato per cinque anni, avremo benefici che ricadranno su ambiente e lavoro. Ma per rilanciare i consumi – conclude Daviddi –  serve abbattere l’irpef e abbandonare il cuneo fiscale per i redditi medio-bassi. Anche nei nostri territori, il settore agro-ambientale è importantissimo per l’economia. Occorre perciò mantenere sempre alta l’attenzione su questo comparto, favorendo l’equità sociale, la dignità e la qualità del lavoro, prevedendo un maggior sostegno alla maternità e un nuovo assegno famigliare. Questo è il motivo della nostra mobilitazione di sabato dinnanzi alla prefettura di Bologna e in tutti i presidi e sit-in italiani dove la Fai Cisl porterà i suoi iscritti”.

Fai Cisl, Al via la raccolta firme a sostegno dell’ambiente e del lavoro nell’agroalimentare 2017-10-24T18:38:15+00:00

“Un patto regionale per la montagna”. Lo propone la Cisl Emilia Centrale che ha inaugurato la nuova sede di Castelnovo Monti

“La montagna può ripartire dal lavoro” è il messaggio di sintesi giunto dal convegno che ha preceduto l’inaugurazione della nuova sede della Cisl Emilia Centrale a Castelnovo ne’ Monti, al grattacielo di Isolato Maestà.
“Le priorità del lavoro in montagna sono quelle delle piccole e medie imprese artigianali, produttive e di servizio, ma anche dell’agricoltura con le sue produzioni tipiche, del patrimonio forestale e dei servizi pubblici per persone e le stesse imprese. Nelle scelte per la programmazione per la montagna non ci si potrà basare solo su criteri economici: il rilancio lo si potrà avere, in maniera coesa e di confronto, anche su temi complessi come il settore socioassistenziale” ha introdotto Luca Ferri, coordinatore della zona di Castelnovo Monti della Cisl Emilia Centrale.
“Se la comunità del territorio vuole mantenere la sua capacità attrattiva necessita di investimenti significativi – ha affermato Giorgio Graziani, segretario della Cisl Emilia-Romagna -. Tra le priorità, certo, spiccano investimenti sulla banda larga, ma anche quelli per i servizi alle persone per creare eccellenze. Alla politica oggi ricordiamo che le fusioni e le unioni dei Comuni sono elementi che rendono più forte la capacità di offrire sevizi di qualità. Le imprese, così, possono sentirsi sostenute nel lavorare, restare e investire”.
Per William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale “Non può passare l’idea di una spoliazione del territorio montano. L’avere attrezzato a Castelnovo Monti una nuova sede della Cisl Emilia Centrale è la dimostrazione che, in questo territorio, si può vivere ed essere ‘centrali’, anche nel mondo del lavoro. Decisioni politiche per la montagna possono essere prese, ma occorre farlo assieme. Lo dimostra quanto già siglato in Regione col patto per il lavoro, ma riteniamo che, in Regione, si debba fare anche un patto per la montagna dove siano coinvolti tutti gli interlocutori. In questo senso anche il patto per il lavoro di Reggio Emilia aiuta: occorre farlo”.
Parlando di resilienza, “in montagna per ogni giovane al di sotto dei 14 anni, ci sono 2,5 persone ultra 65enni” ha ricordato il moderatore della giornata Pietro Ferrari “da qui la necessità di creare le condizioni per mantenere i giovani in montagna”.
Tra le risposte degli amministratori, per Luciana Serri, consigliere della Regione Emilia-Romagna e presidente della Commissione attività produttive: “L’obiettivo è contrastare l’indice di vecchiaia che caratterizza l’Appennino. Centrale per questo è il tema delle infrastrutture. Spiccano a sostengo delle imprese, come richiesto 250 milioni di euro di investimenti programmati in Regione per la banda ultralarga con risultati importanti entro i 2020, ma anche viabilità, innovazione, riqualificazione edilizia, energie alternative e formazione per le imprese”.
Di “necessità a collaborare con le parti sociali” ha parlato il sindaco di Castelnovo ne’ Monti, Enrico Bini, “ma anche dell’ipotesi di allargamento dell’Unione dei Comuni. Come Unione dell’Appennino diciamo sì all’ipotesi del patto sul lavoro, ma ricordiamo anche l’attuazione del tavolo per le Aree interne che, per altro, renderanno spendibili le risorse per la banda ultralarga nelle aree industriali, nelle scuole, nei municipi, nelle stazioni dei Carabinieri. E sempre con le Aree interne 8 milioni di euro saranno destinati ai caseifici”.
La giornata si è aperta con un minuto di silenzio a ricordo di Davide Tronconi, il fondatore della Cooperativa I Briganti del Cerreto recentemente scomparso mentre prestava attività di soccorso.

“Un patto regionale per la montagna”. Lo propone la Cisl Emilia Centrale che ha inaugurato la nuova sede di Castelnovo Monti 2017-10-23T14:15:04+00:00