Violenza alle donne: sabato 25 novembre giornata mondiale, lunedì 27 a Modena presentazione strumenti prevenzione e contrasto

Si caratterizza per la presentazione di strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne nei luoghi di lavoro l’iniziativa organizzata da Cgil Cisl Uil e dal Comitato per l’imprenditoria femminile di Modena in occasione della giornata mondiale contro le violenze alle donne, che si celebra sabato 25 novembre. L’iniziativa si svolge lunedì 27 novembre alle 10 presso la Camera di commercio di Modena. (altro…)

Violenza alle donne: sabato 25 novembre giornata mondiale, lunedì 27 a Modena presentazione strumenti prevenzione e contrasto 2017-11-21T12:15:07+00:00

Unione Comuni del Frignano: proclamato lo stato di agitazione

Stato di agitazione all’Unione Comuni del Frignano. L’hanno proclamato i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp della zona del Frignano e il Sulpl provinciale, unitamente alle rsu e ai lavoratori, a causa di relazioni sindacali giudicate insufficienti e di una sostanziale mancanza di risposta alle problematiche organizzative sollevate da tempo. (altro…)

Unione Comuni del Frignano: proclamato lo stato di agitazione 2017-11-17T16:32:11+00:00

Martini Concordia: nuovi scioperi fino al 22 novembre contro i licenziamenti

Dopo lo sciopero della settimana scorsa, prosegue la mobilitazione dei lavoratori della Martini sas di Concordia. Insieme a Fiom Cgil e Fim Cisl, i dipendenti hanno deciso di scioperare da oggi fino a mercoledì prossimo 22 novembre (con presidio permanente davanti ai cancelli aziendali) a fronte della procedura di licenziamento collettivo per il 50 per cento dei 63 lavoratori in forza. (altro…)

Martini Concordia: nuovi scioperi fino al 22 novembre contro i licenziamenti 2017-11-17T16:13:29+00:00

Venerdì nero per l’ispettorato del lavoro: da riforma a “costo zero” a riforma a costo “sotto zero”

 

Continua la protesta dell’ispettorato del lavoro cominciata lo scorso 26 ottobre. Oggi, infatti, a Reggio Emilia, come in tutto il resto d’Italia, il personale dell’ispettorato del lavoro ha svolto un sit in sotto la Prefettura. Una sua delegazione, inoltre, è stata ricevuta dal Prefetto per consegnare un documento illustrativo delle ragioni dell’agitazione proclamata da CGIL CISL e UIL.

Il “casus belli” è il taglio del 50% delle risorse del salario accessorio per l’anno 2016 e la probabile restituzione, in violazione del principio di legittimo affidamento dei lavoratori, degli emolumenti già certificati e validati dagli organi competenti, riferiti al 2015. Ma le ragioni di questa protesta partono da più lontano e precisamente dall’istituzione, con il Jobs act, dell’ispettorato nazionale del lavoro, che già dalla sua nascita, il primo gennaio 2017, ha evidenziato un’assenza di organicità delineando un percorso incerto per le professionalità esistenti.

A un anno dalla operatività di questo nuovo ente il bilancio è disastroso in quanto tutte le premesse e le promesse sbandierate sono andate vanificate: il personale è privo di risorse strumentali adeguate e moderne; non è stato previsto un adeguato e differenziato piano formativo finalizzato ad accrescere le professionalità esistenti; non sono stati stanziati fondi per rafforzare gli organici; il personale è chiamato a svolgere le mansioni più disparate con conseguente parcellizzazione delle competenze acquisite; il personale ispettivo continua a svolgere il proprio lavoro anticipando le spese di missione, utilizzando il mezzo proprio per raggiungere le aziende senza un’adeguata copertura assicurativa e nonostante da nord a sud continuano a verificarsi episodi di aggressione fisica e verbale a suo danno e  a cui l’amministrazione risponde con un  silenzio assordante.

Negli ultimi anni, i governi che si sono succeduti hanno sbandierato la riforma dei servizi ispettivi sottolineando l’efficientamento che ne poteva conseguire, ma di fatto possiamo affermare che la tenuta dei servizi dell’ispettorato è da ascriversi solo al senso del dovere dei suoi dipendenti, che ogni giorno continuano a svolgere  il loro compito nonostante il datore di lavoro continui a mortificare la loro dignità e a calpestare i loro diritti.

Auspichiamo che questa mobilitazione generale sensibilizzi il governo e lo induca a trovare in tempi rapidi le soluzioni ai problemi denunciati e le risorse da investire. Il rischio, altrimenti, è di compromettere l’operatività dell’organo deputato a tutelare il lavoro come diritto della comunità sociale e del suo ordinamento.

Venerdì nero per l’ispettorato del lavoro: da riforma a “costo zero” a riforma a costo “sotto zero” 2017-11-17T11:38:33+00:00

Femca Cisl e Uiltec Uil: “Il laboratorio di Iren al momento resta a Reggio, ma vogliamo partecipare al futuro dell’azienda”

 

Lo scorso lunedì 13 novembre si è svolto l’incontro a Piacenza tra Iren e le organizzazioni sindacali sulle prospettive del laboratorio di Reggio Emilia. L’appuntamento è stato preceduto il 9 novembre da un incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali al Prefetto di Reggio Emilia nel quale la Femca Cisl e la Uiltec Uil (assente la Filctem Cgil) e la rappresentanza di Iren presente, a fronte della convocazione del tavolo specifico sul tema del trasferimento e della sigla a livello nazionale di un verbale di accordo che affrontava le altre questioni sollevate, hanno firmato un verbale che di fatto sospendeva lo stato di agitazione.

Durante l’incontro di Piacenza tutte le organizzazioni sindacali e le Rsu, rappresentanze sindacali unitarie, hanno sottoscritto un ulteriore verbale di incontro nel quale viene dichiarato dall’Azienda che sul tema del trasferimento del laboratorio “sono in corso approfondimenti anche in relazione ai prossimi bandi di gara del Settore Idrico”.

Di fatto, in attesa del nuovo affidamento del servizio, il laboratorio di Reggio Emilia non sarà oggetto di alcun cambiamento non concordato tra le parti. Il verbale ha consentito di chiudere completamente la procedura di raffreddamento e la revoca dello stato di agitazione in sede prefettizia.

La Femca Cisl e la Uiltec Uil esprimono soddisfazione per l’intesa raggiunta oggi al tavolo contrattuale con l’azienda che conferma comunque la necessità di proseguire nell’azione di confronto e di discussione che ha consentito di raggiungere questo accordo. Confronto che riteniamo imprescindibile su tutte le questioni che riguardano i livelli occupazionali, la salvaguardia delle professionalità e la qualità dei servizi offerti dall’azienda sul territorio anche in relazione alle ricadute ed alle opportunità relative al piano industriale appena approvato dal Consiglio d’Amministrazione.

 

Femca Cisl e Uiltec Uil: “Il laboratorio di Iren al momento resta a Reggio, ma vogliamo partecipare al futuro dell’azienda” 2017-11-16T11:28:25+00:00

Ispettorato del lavoro di Modena: domani protesta davanti alla prefettura

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell’Ispettorato del Lavoro contro il taglio alla produttività e la restituzione di emolumenti già corrisposti e certificati. Dopo la protesta nazionale del 26 ottobre, domani – venerdì 17 novembre – è in programma una nuova manifestazione. A Modena i dipendenti dell’Ispettorato del lavoro daranno vita a un presidio dalle 11 alle 13 davanti alla prefettura e saranno ricevuti dal prefetto. (altro…)

Ispettorato del lavoro di Modena: domani protesta davanti alla prefettura 2017-11-16T10:21:54+00:00

#scuolabenecomune: sabato 18 novembre a Modena manifestazione di docenti, ata, studenti e famiglie

Parteciperanno insegnanti e personale ata della scuola pubblica, dall’infanzia alle superiori, ma anche famiglie e studenti alla manifestazione indetta per sabato prossimo 18 novembre a Modena e in altre cento città italiane dai sindacati di settore Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal. (altro…)

#scuolabenecomune: sabato 18 novembre a Modena manifestazione di docenti, ata, studenti e famiglie 2017-11-15T14:31:15+00:00

Tari, Adiconsum: «I nostri uffici disponibili per verificare correttezza calcoli»

«A tutt’oggi non ci sono stati segnalati errori di calcolo, ma siamo a disposizione dei cittadini che vogliono verificare la correttezza dei propri Comuni». L’Adiconsum Emilia Centrale – associazione consumatori della Cisl – interviene sugli errori di calcolo della Tari (altro…)

Tari, Adiconsum: «I nostri uffici disponibili per verificare correttezza calcoli» 2017-11-13T13:01:47+00:00