Castelfrigo: lettera della Fai Cisl al Corriere della Sera

Caro Direttore,
la vicenda Castelfrigo rappresenta un caso serio, molto delicato, che riguarda decine di lavoratori e non ammette ricostruzioni parziali. Una vertenza su cui la Fai e la Cisl si muovono da lungo tempo per combattere sfruttamento, cooperative spurie, zone franche dai diritti contrattuali. Abbiamo per questo costruito insieme alle istituzioni regionali e alle rappresentanze datoriali il protocollo regionale unitario di cui parla Dario Di Vico nel suo articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera. Poi, in assoluta coerenza con quel testo, abbiamo lavorato all’accordo del 27 dicembre, dando continuità lavorativa, contributiva e previdenziale a 52 lavoratori. Persone che sarebbero rimaste a reddito zero, incastrate nella trappola delle false cooperative. E che oggi si vedono applicate il contratto nazionale di riferimento, con riconoscimento degli integrativi di secondo livello e delle garanzie in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo è il nostro modo di affrontare la battaglia contro la vergogna del caporalato legalizzato di queste cooperative di cartone. Realtà che vessano i lavoratori, relegandoli in aree di vera pirateria contrattuale. Un primo e fondamentale passo di un percorso che ora prosegue con la ricerca di soluzioni che assicurino la ricollocazione di tutte le maestranze coinvolte. Aggiungiamo che, se non avessimo firmato l’intesa, per la Castelfrigo si sarebbe aperto uno scenario di crisi strutturale, con perdita di commesse e ripercussioni devastanti per tutta la forza lavoro dell’azienda: quella indiretta delle cooperative, ma anche quella diretta, composta da 88 dipendenti presenti nel sito produttivo. Il buon sindacato è quello che ottiene i migliori risultati nelle condizioni date, e non rinuncia per questo a lavorare per raggiungere nuovi traguardi. Un’impostazione responsabile, pragmatica, contrattuale nello spirito costruttivo della tradizione sindacale della Cisl.

Nulla di più, nulla di meno.

Daniele Donnarumma e Marco Ganzerli
Fai Cisl Emilia Centrale

2018-01-02T14:40:13+00:00