Sanità pubblica: cento precari aziende sanitarie modenesi vicini alla stabilizzazione

Sono oltre un centinaio i precari delle due aziende sanitarie modenesi che saranno stabilizzati grazie al protocollo firmato ieri – giovedì 28 dicembre – dalla Regione Emilia-Romagna con Cgil Cisl Uil confederali e della funzione pubblica. L’accordo prevede 851 stabilizzazioni di infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, operatori tecnici e amministrativi precari che hanno maturato i requisiti previsti dal decreto Madia. «Questa operazione darà modo anche all’Ausl e al Policlinico di Modena di dare stabilità al personale che ha maturato competenze ed esperienza all’interno del servizio, valorizzandolo ed evitando in questo modo di disperdere un patrimonio di conoscenze e investimenti effettuati per formare queste persone – sottolineano i sindacalisti Alessandro De Nicola (Fp Cgil Modena), Patrizia De Cosimo (Cisl Fp Emilia Centrale) e Giuseppe Belloni (Uil Fpl di Modena e Reggio) – Tutto ciò permette,

Patrizia De Cosimo (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale)

con un evidente vantaggio per gli utenti, di dedicare maggiore tempo all’assistenza diretta che sarebbe stata contratta laddove parte del tempo lavoro avrebbe dovuto essere riservata a ulteriori percorsi di formazione e inserimento nei diversi reparti e servizi di centinaia di lavoratori chiamati a sostituire persone già formate». Per i sindacati ora è necessario che le due aziende sanitarie modenesi partano con la ricognizione, mediante avvisi e bandi, delle persone in possesso dei requisiti, in modo da arrivare entro marzo 2018 alle prime stabilizzazioni e a una prima pianificazione che comprenda tutto il periodo 2018-2020. «Chiediamo che il percorso per definire i criteri sia fatto in tempi rapidi, perché è ora di dare risposte a persone che fino a oggi – concludono i sindacalisti di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – hanno vissuto un’ingiusta situazione di incertezza sulle proprie prospettive occupazionali e professionali».

2017-12-29T12:33:09+00:00