“Un Frignano in salute”: martedì 12 dicembre a Pavullo incontro di Cgil e Cisl

“Un Frignano in salute”, ovvero servizi sanitari adeguati a un territorio complicato per carenze infrastrutturali e condizioni climatiche. È il titolo dell’incontro, in programma martedì prossimo 12 dicembre alle 14.30 presso l’Unione del Frignano a Pavullo, promosso da Cgil e Cisl di zona. Intervengono l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi, il direttore generale dell’Ausl di Modena Massimo Annicchiarico, il direttore del distretto sanitario del Frignano Carlo Serantoni, il direttore del dipartimento emergenza-urgenza Ausl Modena Stefano Toscani, il direttore dei consultori familiari Ausl Modena Silvana Borsari, il sindaco di Pavullo Luciano Biolchini. Introduce il dibattito Augusto Casagrandi (Cgil), conclude Vincenzo Tagliaferri (Cisl). I sindacati chiedono ai dirigenti sanitari e amministrativi un impegno a lavorare insieme nell’elaborazione di un progetto di sanità calibrato sui bisogni di un territorio che comprende i dieci Comuni dell’Unione e un bacino di utenza di 40 mila abitanti. «Chiediamo tempi certi per gli interventi di riqualificazione e potenziamento dell’ospedale di Pavullo, a cominciare da quelli che interessano il pronto soccorso, le sale operatorie, la logistica e i parcheggi intorno all’ospedale, ipotizzando un percorso di verifiche periodiche – spiegano Cgil e Cisl del Frignano – Faremo anche fare un primo punto sul percorso nascite, ovvero i servizi di assistenza pre e post parto». I sindacati sono interessati a creare, in collaborazione con l’Ausl, un sistema che faccia emergere le necessità degli abitanti anche attraverso sondaggi/incontri pubblici nei Comuni, per costruire una sanità a misura di territorio. Inoltre, Cgil e Cisl vogliono portare l’attenzione anche sul potenziamento dei servizi durante le stagioni turistiche, quando i bisogni sanitari aumentano. Infine i sindacati sollecitano un patto con le parti sociali per lo sviluppo locale, affinché il Frignano continui a essere luogo di residenza di famiglie e attività, evitandone l’abbandono.

2017-12-07T11:35:06+00:00