I nostri soldi: domani a Modena sportello Adiconsum per controllare mutui, finanziamenti e investimenti

Patrizia Barletta, operatrice Adiconsum Emilia Centrale

Chi ha sottoscritto mutui, finanziamenti e investimenti può farsi controllare i relativi contratti dall’Adiconsum Emilia Centrale. L’associazione consumatori della Cisl ha, infatti, predisposto sportelli speciali ad hoc nella sua sede in via Rainusso 56-58 (palazzo Europa) a Modena. (altro…)

I nostri soldi: domani a Modena sportello Adiconsum per controllare mutui, finanziamenti e investimenti 2017-10-02T09:19:59+00:00

Ryanair, alcune migliaia i reggiani a terra. Ad Adiconsum i primi ricorsi. Che fare?

Solo a Reggio Emilia sono dell’ordine alcune migliaia i reggiani lasciati a terra danneggiati dalla clamorosa cancellazione di 2.100 collegamenti della compagnia irlandese.

“E, in queste ore, sono alcune decine i passeggeri che si stanno rivolgendo ai nostri sportelli – spiega Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Emilia Centrale -: è chiaro che la cancellazione di 50 voli al giorno è un numero estremamente elevato. Di mezzo, purtroppo, ci finiscono passeggeri di diversa estrazione, dalle famiglie a chi era in viaggio di nozze, da chi doveva muoversi per lavoro a chi aveva prenotato le vacanze. Ora, mentre la compagnia sta contattando uno ad uno i passeggeri è importante che ognuno sappia se  Ryanair rispetterà il regolamento dei diritti del passeggero”.

Infatti, la compagnia con sede a Dublino sta in queste ore offrendo voli alternativi, sconti sui biglietti e rimborsi. “Ma la Commissione Europea – dettaglia la responsabile – , in particolare, ha intimato il vettore al rispetto dei diritti dei passeggeri come previsti dal Regolamento (CE) n. 261/2004, che stabilisce che in caso di cancellazione di un volo non legato a circostanze eccezionali – è questo il caso – il passeggero ha diritto a

scegliere se ricevere il rimborso del prezzo del biglietto o essere riprotetto su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, appena possibile o scegliendo una data successiva, a seconda della disponibilità dei posti; ricevere una compensazione pecuniaria che varia dai 250 ai 600 euro; ricevere assistenza, ovvero pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasferimento tratta aeroporto-albergo e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica”.

“La compensazione pecuniaria – aggiunge Massimo Rancati di Adiconsum – di 250-600 euro non è però dovuta: nel caso in cui la cancellazione del volo sia comunicata al passeggero con un preavviso di almeno due settimane; oppure se comunicata, in un lasso di tempo compreso tra due settimane e sette giorni, e la compagnia offra un volo alternativo il cui orario di partenza non può essere anticipato più di due ore rispetto all’orario del volo cancellato e l’orario di arrivo non può essere superiore alle quattro ore; oppure con un preavviso inferiore ai sette giorni, e la compagnia offra un volo alternativo il cui orario di partenza non può essere anticipato più di un’ora rispetto all’orario del volo cancellato e l’orario di arrivo non può essere superiore alle due ore.

“Qualora siate tra i passeggeri coinvolti e la proposta ‘compensativa’ di Ryanair non fosse in linea con i dettami della normativa europea – conclude Rancati – è possibile rivolgersi alla sede più vicina dell’associazione consumatori per ottenere assistenza anche nella redazione e gestione della pratica di reclamo transfrontaliero per tramite del Centro Europeo Consumatori (partecipato da Adiconsum)”.

Per informazioni è possibile rivolgersi alla sede Adiconsum Emilia Centrale di via Turri, 71 (0522/357485).

Ryanair, alcune migliaia i reggiani a terra. Ad Adiconsum i primi ricorsi. Che fare? 2017-10-02T09:21:06+00:00

Truffa Ina Assitalia: prorogato il protocollo di conciliazione. Adiconsum sul caso di Castelnovo Monti: «Restituiti 2,5 milioni di euro ai truffati»

Sono passati due anni dalla venuta a galla della “più grande truffa assicurativa d’Italia”, localizzata proprio nella nostra Provincia: Sergio Petroni, ex agente assicurativo dell’agenzia Ina Assitalia di Castelnovo Ne’ Monti, aveva raggirato diverse famiglie dell’appennino reggiano che in lui avevano riposto totale fiducia, affidandogli i risparmi di una vita. Le polizze dove sarebbero dovuti essere investiti i soldi in realtà non erano mai state stipulate, anzi il denaro era stato fatto confluire su conti correnti di cui la compagnia assicurativa nulla sapeva. Le associazioni consumatori si erano dunque immediatamente mobilitate per far valere le ragioni dei truffati, riuscendo a stipulare un protocollo di conciliazione con Generali Italia (di cui fa parte Ina Assitalia) a garanzia del risarcimento del danno economico subito. Oggi quel protocollo è stato prorogato sino al prossimo 15 ottobre.

Massimo Rancati interviene sul caso della cosiddetta truffa Ina Assitalia di Castelnovo Monti

«L’esigenza della proroga, fortemente voluta dalle associazioni consumatori, è duplice – spiega Massimo Rancati, che si è occupato della gestione del caso per Adiconsum -. Da un lato ci sono ovviamente le posizioni più complesse da portare a compimento, dall’altro sono in tanti ad aver aderito al protocollo di conciliazione solo in un secondo momento, dopo aver cercato in prima battuta soddisfazione per altre strade e con altri strumenti, ad esempio affidandosi a legali per la mediazione». Sono però bastate le “chiacchiere di paese” a far fare dietrofront a questi ultimi. «In una realtà come quella dell’Appennino, tutti conoscono tutti: chi si è affidato ad Adiconsum non ha mancato di raccontare che la conciliazione è decisamente più rapida, economica ed efficace». Difficile dargli torto se si guarda al percorso fin qui compiuto: ad oggi, l’associazione consumatori della Cisl ha assistito 70 famiglie e recuperato oltre 2,5 milioni di euro. «Ma si può arrivare a 3 milioni a ottobre – dichiara Rancati, rinnovando l’invito a chi ancora non l’avesse fatto a tentare la via della conciliazione. «Con la sottoscrizione del protocollo abbiamo avviato un’operazione senza precedenti in Italia, che inizialmente poteva avere i crismi dell’incognita, ma che ora, visti i risultati, potrebbe diventare la prassi in ambito assicurativo: approfittate della proroga, noi ci siamo». 

Adiconsum, sede di Reggio Emilia: tel: 0522/357485 – mail: reggioemilia@adiconsum.it.

 

Truffa Ina Assitalia: prorogato il protocollo di conciliazione. Adiconsum sul caso di Castelnovo Monti: «Restituiti 2,5 milioni di euro ai truffati» 2017-08-07T08:46:11+00:00

Amministratore di sostegno: Adiconsum, «Quando muore amministrato, meglio manlevare banca»

Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Ci sono voluti due decreti del giudice tutelare per permettere a un amministratore di sostegno di pagare le spese funerarie dell’amministrato, cioè della persona che gli era stata affidata. La banca che custodiva i risparmi del defunto, infatti, non liberava le somme necessarie. La vicenda si è risolta dopo alcuni mesi solo grazie all’intervento della sede modenese di Adiconsum, l’associazione consumatori della Cisl Emilia Centrale alla quale l’amministratore di sostegno si è rivolto. «S.P., residente in un Comune della provincia di Modena, il 5 febbraio 2014 è stato nominato amministratore di sostegno di un parente, deceduto il 19 gennaio scorso – racconta Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Emilia Centrale – Dopo il decesso, S.P. si è recato nella banca presso la quale l’amministrato aveva un conto corrente per saldare le spese funebri (funerale, tumulazione, loculo e diritti di polizia mortuaria). Pur avendo presentato tutti i documenti, dal certificato di morte alle fatture, la banca si è rifiutata di effettuare il bonifico. L’amministratore di sostegno, allora, si è rivolto al giudice tutelare, che ha accolto la richiesta e autorizzato il pagamento delle spese. Ma la banca ha continuato a opporsi, adducendo che mancava la dichiarazione di successione». Allora l’amministratore di sostegno ha chiesto assistenza all’Adiconsum, che ha individuato la soluzione nella manleva della banca. Adele Chiara Cangini ha preparato una seconda istanza, con la quale il giudice tutelare ha autorizzato la banca a effettuare il bonifico anche in assenza della successione ed esonerandola da ogni responsabilità. «Questa vicenda ci insegna che, benché con la morte dell’amministrato si estinguano i conti correnti, ci sono banche che non vogliono correre rischi con gli eredi. Pertanto – conclude la responsabile dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale – è consigliabile che nell’istanza di richiesta di pagamento presentata al giudice tutelare l’amministratore chieda la manleva della banca».

Amministratore di sostegno: Adiconsum, «Quando muore amministrato, meglio manlevare banca» 2017-06-19T08:40:16+00:00

Gestori dell’energia e banche… vessano di più i reggiani, lo rivela Adiconsum

 

Contratti non richiesti stipulati da commerciali dell’energia sempre più aggressivi e contenziosi con gli istituti finanziari, anche – ma non solo – come contraccolpo delle crisi bancarie che hanno costellato l’anno appena passato. Sono questi i due principali trend che Adiconsum segnala in importante aumento nella sua relazione sull’attività svolta nel 2016, redatta sulla base di oltre 1000 pratiche di contenzioso aperte.

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«Se analizziamo le forniture non richieste di luce e gas, la vera novità è rappresentata da compagnie emergenti che bypassano completamente il consenso del consumatore e lo costringono a ricorrere al diritto di ripensamento, esercitabile entro soli 14 giorni, per evitare grane» – fa sapere Massimo Rancati, referente dell’associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl. Per quanto riguarda l’ambito finanziario, invece, sono tanti i reggiani ad essere stati costretti a sottoscrivere obbligazioni subordinate ed altri titoli ad alto rischio da banche “pericolanti” come condizione per ottenere un mutuo. Comportamenti che Adiconsum «non ha mancato di segnalare alla Consob, mettendo inoltre in campo tutte le azioni necessarie a tutelare il cittadino, dal controllo del mutuo stesso fino al ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario».

Nel report Adiconsum si legge inoltre che si confermano diffusissimi i contenziosi con le compagnie telefoniche, mentre sono tornate alla ribalta anche casistiche di auto usate vendute con contachilometri alterato al ribasso. Insieme alle problematiche, si sono inoltre moltiplicate le richieste di assistenza ricevute dall’associazione, anche grazie ai nuovi sportelli territoriali attivati a Poviglio, Guastalla e Castelnovo ne’ Monti, che si sono aggiunti a quelli “storici” di Rubiera e Scandiano. La scelta di Adiconsum di avvicinarsi alla provincia è stata particolarmente apprezzata proprio in montagna, sia per motivi logistici legati agli spostamenti che «per il rapporto di fiducia che si è instaurato nel corso della gestione del Caso Ina Assitalia, con più di 2 milioni di euro recuperati dall’associazione e restituiti alle famiglie truffate».

E per il 2017? «Da febbraio partiremo con una nuova apertura al pubblico il sabato mattina, dalle 9 alle 12, su Reggio Emilia e rafforzeremo ulteriormente la nostra azione di contrasto al sovraindebitamento, in un contesto sociale di impoverimento progressivo della classe media e di percezione di insicurezza ai massimi livelli» – conclude Rancati – «All’orizzonte c’è inoltre la fine del mercato tutelato dell’energia, che rappresenta una grande sfida di informazione e formazione che ci vedrà coinvolti in prima persona, come già stato per il nuovo canone Tv». La nuova apertura di Adiconsum al sabato mattina prenderà il via dal 4 febbraio. È già possibile prendere appuntamento contattando lo 0522/357485 oppure inviando una mail a reggioemilia@adiconsum.it.

Gestori dell’energia e banche… vessano di più i reggiani, lo rivela Adiconsum 2017-02-01T14:37:06+00:00

Adiconsum su canone Rai: non paga chi voleva pagare e paga chi era esente

Canone Rai. È un vero e proprio caos quello che stanno registrando gli uffici Adiconsum analizzando le prime bollette in arrivo ai reggiani con l’addebito del canone Rai. Infatti, pure i contribuenti che hanno inviato nei termini la dichiarazione sostitutiva per l’esenzione si sono ritrovati ugualmente l’importo di 70 euro relativo ai primi sei mesi del 2016.
“Alcuni consumatori che hanno regolarmente dichiarato, anche per nostro tramite, di non possedere apparecchi televisivi o che il canone andava pagato su altra utenza elettrica intestata ad un familiare, si sono visti addebitare uno o più canoni in bolletta – denuncia Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia – Addirittura c’è chi, ben consapevole di dover pagare, non ha dichiarato nulla, non ha ricevuto i 70 euro sulla bolletta di luglio e ora ci chiede cosa fare”.

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Il paradosso, peraltro, è che l’Agenzia delle Entrate non ha ancora emanato alcun provvedimento sulla procedura di rimborso o contestazione del canone non dovuto e le bollette di luglio stanno ormai per scadere. Che fare dunque?
“Sotteso che in nessun caso il mancato pagamento comporta rischi di distacco della fornitura elettrica – spiegano da Andiconsum – , gli utenti possono pagare solamente la quota riguardante l’energia della bolletta contestata, con bollettino compilato a mano e revocando un’eventuale domiciliazione bancaria. Altra soluzione: pagare le fattura per intero e poi richiedere il rimborso sulla prima successiva bolletta utile. In entrambi i casi, il canone non dovuto andrà contestato”.
Vista la “situazione d’emergenza” e la risaputa difficoltà a reperire informazioni dagli enti istituzionali (a maggior ragione nel periodo estivo), Adiconsum resterà a completa disposizione dei reggiani anche nel mese di agosto, presso il centro servizi Cisl Emilia Centrale di via Turri 71. Tel. 0522357485 Email: reggioemilia@adiconsum.it

Adiconsum su canone Rai: non paga chi voleva pagare e paga chi era esente 2016-07-28T09:08:53+00:00

Canone Rai e seconde case: i possibili inghippi. Adiconsum pronta ad assistere i reggiani

Stando agli spot, quest’anno pagare il canone tv sarebbe dovuto essere semplice come accendere la luce, ma la realtà dei fatti, a pochi giorni dal primo addebito, resta ancora ben diversa. Infatti, dopo mesi di incertezze ed informazioni discordanti, i reggiani troveranno l’importo del canone Rai inserito all’interno della prossima bolletta dell’energia elettrica. Più precisamente, nella bolletta di luglio gli utenti riceveranno l’addebito di 70 euro corrispondente ai primi 7 mesi del 2016. Come noto, il canone deve essere pagato dalle sole utenze elettriche residenziali (tariffa D1, D2 e D3) ed è dovuto una sola volta per ciascuna famiglia anagrafica, quindi nessun canone è previsto per le seconde case. Almeno in teoria.

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

“Ci aspettiamo anomalie ed errori nell’applicazione pratica della riforma – fa sapere Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia, l’associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl Emilia Centrale –. Basti pensare, ad esempio, che le compagnie elettriche non sono in grado di distinguere tra i clienti non residenti e quelli residenti con impegno di potenza superiore a 3 kW, con il rischio evidente di addebiti pazzi anche su utenze domestiche non residenti ed a danno di contribuenti che legittimamente non hanno presentato alcuna dichiarazione sostitutiva”.

Che fare dunque di fronte all’addebito di un canone che si ritiene non essere dovuto? “Il consiglio è di rivolgersi ad Adiconsum per valutare insieme caso per caso – continua Rancati –. D’altronde, a completamento della nuova normativa, manca ancora un provvedimento che chiarisca cosa devono fare gli utenti per evitare il prelievo del canone non dovuto e come chiedere il rimborso del canone indebitamente riscosso, magari tramite Rid”.

Canone Rai e seconde case: i possibili inghippi. Adiconsum pronta ad assistere i reggiani 2016-07-06T08:17:02+00:00

La buona notizia per i consumatori: Adiconsum “apre” a Castelnovo Monti

A difesa dei consumatori la buona notizia è quella dell’apertura di uno sportello Adiconsum a Castelnovo Monti. L’associazione promossa dalla Cisl, infatti, sbarca nella capitale della montagna per venire incontro a chi quotidianamente, ha a che fare con disagi legati agli spostamenti per accedere ai servizi offerti o, più semplicemente, per recarsi al lavoro.

Luca Braggion

«Aprire uno sportello Adiconsum in montagna era assolutamente necessario: da inizio anno abbiamo ricevuto così tante richieste di intervento da faticare a dirottarle tutte su Reggio ed ogni volta che qualcuno dei nostri si è reso disponibile a ricevere i Castelnovesi “sul posto” ha sempre trovato una fila persone ad aspettarlo» commenta il presidente provinciale Luca Braggion. «È senz’altro merito del rapporto di fiducia che si è creato tra i cittadini ed Adiconsum nel corso della gestione del Caso Ina Assitalia, ed il fatto di essere presenti in montagna a cadenza bisettimanale ci permetterà di far rimborsare ancor più rapidamente chi è stato coinvolto nella truffa assicurativa – prosegue Braggion – Abbiamo già recuperato oltre un milione e mezzo, e siamo solo a metà dell’opera». Lo sportello Adiconsum è aperto al pubblico il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 18, a cadenza bisettimanale. Gli appuntamenti del mese di giugno sono fissati per mercoledì 8 e mercoledì 22 presso la sede Cisl di via Morandi 21.

«Un servizio a beneficio della collettività e dei consumatori e che avvicina la città all’Appennino – commenta Claudio Bucci, referente della Fnp, la categoria dei pensionati della Cisl Emilia Centrale di Castelnovo Monti -: in un’ottica di servizi alla collettività era importante che ciò accadesse e ringraziamo Adiconsum per questa scelta che dimostra vicinanza e aiuto alle persone in maggiore difficoltà con le crescenti problematiche del mercato».

L’apertura del nuovo punto d’ascolto di Castelnovo segue analoghe aperture all’interno delle sedi Cisl di Guastalla e Poviglio e la conferma degli sportelli a difesa del consumatore siti presso gli uffici comunali di Scandiano e Rubiera: affollati ed efficaci.

 

 

 

La buona notizia per i consumatori: Adiconsum “apre” a Castelnovo Monti 2016-05-30T07:46:41+00:00

Canone Rai: accessi record agli sportelli Adiconsum

Canone Rai, ecco come sta andando a Reggio Emilia. Tra proclami governativi più velati del solito, voci contrastanti diffuse dai media, un decreto bocciato dal Consiglio di Stato che ha tardato ad essere approvato, e dunque chiaro, fino a poche settimane dalla scadenza del termine per ottenere l’esenzione. E, infine, i tre soggetti coinvolti nel nuovo sistema di addebito del Canone Rai sulla bolletta elettrica – Agenzia delle entrate, compagnie elettriche e Comuni – non preparati a dare risposte puntuali. Così i cittadini reggiani si sono rivolti in massa ad Adiconsum, l’Associazione consumatori promossa dalla Cisl. «Abbiamo rilevato il bisogno degli utenti di fare chiarezza ed essere seguiti caso per caso già lo scorso gennaio, così abbiamo predisposto una sorta di task force dedicata al canone Rai – spiega Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia – «In una prima fase abbiamo fornito informazioni soprattutto telefonicamente e tramite la nostra pagina Facebook, ponendoci come contraltare alle notizie confusionarie talvolta divulgate sui media. Successivamente, anche grazie al Caf, che ha catalizzato la domanda sfruttando la massima affluenza dovuta alla campagna fiscale, Adiconsum ha garantito assistenza quotidiana anche per la compilazione e l’invio delle dichiarazioni sostitutive per ottenere l’esenzione, sia su Reggio che in ogni angolo della provincia, dalla Bassa alla Montagna».

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Rilevante è il dato degli accessi in prossimità della scadenza del 16 maggio: oltre 500 reggiani si sono rivolti all’associazione in una vera e propria corsa contro il tempo. «Sono numeri che i Caf registrano per le scadenze Imu, che riflettono drammaticamente la cattiva gestione delle novità apportate ad un sistema rodato –  commenta Rancati –. Molta gente è venuta a sapere di doversi attivare per evitare di pagare un canone non dovuto per il solo fatto di essere passati a presentare il modello 730».

Adiconsum ricorda infine che è ancora possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione a partire dal secondo semestre 2016 fino al 30 giugno e che la dichiarazione sostitutiva presentata dal 1 luglio ed entro il 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per il prossimo anno. Gli uffici dell’associazione si preparano inoltre alla gestione dei contenziosi che, viste le premesse, verosimilmente ci saranno.

 

 

ESENZIONE CANONE RAI: LE SCADENZE 2016

  • Entro il 16 maggio era possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione e/o evitare doppi addebiti su diverse utenze elettriche per tutto l’anno 2016;
  • Dal 17 maggio e fino al 30 giugno è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione e/o evitare doppi addebiti a partire dal secondo semestre 2016.
  • La dichiarazione sostitutiva presentata dal 1 luglio 2016 e fino al 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.

 

LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI DEI REGGIANI

  • Il bollettino con cui si pagava il vecchio canone era intestato al marito, mentre l’utenza elettrica residenziale è intestata alla moglie. Devo presentare la dichiarazione sostitutiva? No.
  • Devo presentare la dichiarazione sostitutiva anche per quanto riguarda le seconde case e, dunque, per le utenze domestiche NON residenziali? No.
  • Che deve fare la nonnina ricoverata in casa di riposo? Se detiene un apparecchio tv nella propria abitazione è tenuta al pagamento del canone. Se invece ne è priva ma è titolare di un’utenza elettrica, dovrà presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione.
Canone Rai: accessi record agli sportelli Adiconsum 2016-05-21T06:14:59+00:00

Rai …e quei casi controversi

Molti sanno che il nuovo canone Rai si pagherà sulla bolletta elettrica, a partire da una maxi-rata da 60 euro contenuta sulla fattura del prossimo luglio. Resta ancora, però, più di una incertezza per quanto  riguarda i casi controversi. A fare chiarezza sui casi più controversi interviene Adiconsum. Uno di questi è quello di un coniuge (es. la moglie) che  paga la bolletta della luce e l’altro (es. il marito) pagava l’abbonamento alla tv: ora chi deve pagare il canone Rai? Risponde Massimo Rancati, referente di Adiconsum Cisl Emilia Centrale Reggio Emilia: «Pagherà la moglie. Di conseguenza, in caso di doppia richiesta, sarà il marito a doversi attivare per autocertificare, anche rivolgendosi ai nostri sportelli». L’associazione a difesa di consumatori ed ambiente promossa dalla Cisl, infatti, fornisce assistenza anche per la compilazione e l’invio dei moduli necessari a richiedere l’esenzione dal pagamento del canone. «È possibile richiederla se non si possiede il televisore o, comunque, se il canone è già dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica entro il 30 aprile oppure, perché valga per il secondo semestre dell’anno, entro il 30 giugno» – spiega ancora Rancati – «Possono inoltre chiedere l’esenzione gli over 75 con reddito annuo non superiore ad euro 6.713». 

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Adiconsum ricorda inoltre che la richiesta di esenzione va presentata ogni anno (dal primo luglio 2016 al 31 gennaio 2017 perché valga per la prossima annualità) e chi attiva una nuova utenza elettrica e non possiede un televisore dovrà inviare il modulo per l’esenzione all’Agenzia delle Entrate entro la fine del mese successivo a quello di attivazione dell’utenza. Infine, si fa chiarezza sul punto che più di ogni altro ha destato preoccupazione fra gli utenti reggiani: in nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.

Rai …e quei casi controversi 2016-04-11T14:00:50+00:00