Castelfrigo, Cisl: «L’accordo è un’opportunità per l’intero distretto modenese lavorazione carni»

«L’accordo siglato con Castelfrigo garantisce la continuità produttiva dell’azienda e la sua permanenza sul territorio, salva 140 posti di lavoro e getta le basi per un ulteriore aumento dell’occupazione. Senza quell’accordo, oggi avremmo 215 lavoratori in mezzo alla strada». (altro…)

Castelfrigo, Cisl: «L’accordo è un’opportunità per l’intero distretto modenese lavorazione carni» 2018-01-04T13:58:03+00:00

Castelfrigo, Cisl: «No alla radicalizzazione dello scontro, in ballo la sopravvivenza dell’azienda»

«Esprimiamo solidarietà agli addetti licenziati dalle cooperative appaltatrici e, insieme alle altre sigle sindacali, siamo responsabilmente impegnati a cercare una soluzione per loro». Lo afferma il sindacato alimentaristi Fai Cisl Emilia Centrale intervenendo sulla vertenza della Castelfrigo alla vigilia dell’incontro con la Regione, in programma domani a Bologna. (altro…)

Castelfrigo, Cisl: «No alla radicalizzazione dello scontro, in ballo la sopravvivenza dell’azienda» 2017-11-09T13:46:56+00:00

Fai Cisl, Al via la raccolta firme a sostegno dell’ambiente e del lavoro nell’agroalimentare

 

Una raccolta firme per richiedere a gran voce un accordo con il governo, affinché le riforme necessarie in campo di previdenza, occupazione e retribuzione vengano fatte al più presto”. Con queste parole il segretario Fai Cisl Emilia Centrale – Vittorio Daviddi – commenta la mobilitazione nazionale del sindacato Cisl che raccoglie a livello nazionale circa 200.000 lavoratori nel settore dell’alimentare, dell’agricoltura, della pesca, dell’ambiente e dei tabacchi.  

“Riforme – continua Daviddi – necessarie per rendere sostenibile un lavoro da sempre considerato usurante. Inoltre, chiediamo maggiori tutele per coloro che perdono l’impiego, per cui occorre rivedere il meccanismo retributivo della Naspi che ad oggi prevede una indennità a scalare durante il periodo di disoccupazione. Vogliamo creare un patto con le istituzioni per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e, dall’altra parte, ridurre l’età pensionabile per garantire una dignitosa qualità di vita a chi abbandona l’occupazione dopo anni di sacrifici: per questo siamo convinti che serva, come ormai sosteniamo da anni, la separazione tra assistenza e previdenza”.

Secondo il sindacato è necessario un innalzamento della retribuzione per i contratti agricoli di prestazione occasionale, che devono essere remunerati come  la media di quelli provinciali. “Il lavoro deve essere difeso e pagato con il giusto compenso. Il sindacato si batte per prevenire il lavoro nero e per la piena attuazione della legge contro il caporalato e lo sfruttamento: una piaga da debellare, che deve vedere attive tutte le parti sociali”.

Anche sul fronte ambientale devono essere fatte delle riforme: “E’ necessario, ad esempio, realizzare un piano contro il dissesto idro-geologico, di cui tanto necessita il nostro territorio sia regionale che nazionale. Se verrà rilanciato il patrimonio forestale e rinnovato il contratto nazionale dei forestali, già rimandato per cinque anni, avremo benefici che ricadranno su ambiente e lavoro. Ma per rilanciare i consumi – conclude Daviddi –  serve abbattere l’irpef e abbandonare il cuneo fiscale per i redditi medio-bassi. Anche nei nostri territori, il settore agro-ambientale è importantissimo per l’economia. Occorre perciò mantenere sempre alta l’attenzione su questo comparto, favorendo l’equità sociale, la dignità e la qualità del lavoro, prevedendo un maggior sostegno alla maternità e un nuovo assegno famigliare. Questo è il motivo della nostra mobilitazione di sabato dinnanzi alla prefettura di Bologna e in tutti i presidi e sit-in italiani dove la Fai Cisl porterà i suoi iscritti”.

Fai Cisl, Al via la raccolta firme a sostegno dell’ambiente e del lavoro nell’agroalimentare 2017-10-24T18:38:15+00:00

Venti mesi di trattativa, ma ora anche i lavoratori delle Bonifiche hanno il contratto rinnovato

 

Solo a Reggio Emilia sono oltre 200 i lavoratori dei Consorzi di Bonifica Emilia Centrale e Terre dei Gonzaga in Destra Po cui si applicherà il nuovo contratto nazionale delle bonifiche.

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“Un risultato di massima importanza – osserva Vittorio Daviddi, segretario del Fai Cisl Emilia Centrale – , che premia venti mesi di vertenza e di lotta sindacale unitaria, oltre che a due scioperi (cosa inusuale in questo settore), e che rilancia il ruolo della contrattazione. Stiamo parlando del lavoro in un ambito strategico come quello dei Consorzi di Bonifica che, a Reggio Emilia, ad esempio sovraintendono alla sicurezza idraulica del Bassa e svolgono importante opere di manutenzione in Appennino”.

Il rinnovo del Contratto nazionale dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica, che in Italia coinvolge complessivamente circa 10 mila lavoratori, è stato siglato mercoledì a Roma da Fai-Flai-Filbi e Snebi. Della delegazione trattante ha fatto parte Piersecondo Mediani, della Cisl Emilia Centrale.

“Nel concreto – osserva Daviddi – nel contratto rinnovato c’è una netta progressione sia sul versante normativo che salariale, assicurando più diritti e migliori condizioni ai lavoratori troppo spesso inconsapevoli vittime di diatribe e polemiche esterne alla loro professionalità. Tra le tante le novità introdotte: si va da una maggiore tutela del lavoro stagionale a nuove garanzie su infortuni e permessi”.

“Si aggiunge un solido sostegno contrattuale che risponde alle novità legislative introdotte dal Jobs Act in materia di demansionamento. Anche dal punto di vista salariale, otteniamo un risultato di grande rilievo, che supera quello portato a casa nell’ultimo rinnovo: l’aumento a regime è del 3,9 per cento e si recupera parte del 2015, primo anno di scadenza del contratto”.

“Questo rinnovo – conclude Daviddi – parte dalla valorizzazione del lavoro e dalla centralità della contrattazione”.

Venti mesi di trattativa, ma ora anche i lavoratori delle Bonifiche hanno il contratto rinnovato 2016-09-29T12:24:50+00:00