Rsu, alla Smeg di Guastalla raddoppiati i delegati Fim Cisl. Il segretario nazionale Bentivogli li accoglie “Rimanete sul merito con competenza e autonomia”

 

Grande soddisfazione in casa Fim Cisl Emilia Centrale, la federazione cislina dei metalmeccanici, per il raddoppio dei delegati presso la Smeg, azienda produttrice di elettrodomestici, con sede a Guastalla che esporta in tutto il mondo.

 

Alla loro presentazione, nell’assemblea di categoria a Reggio Emilia, è intervenuto il segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli che ha commentato :”Vi esorto a svolgere il vostro servizio di rappresentanza liberi e forti, rimanendo sul merito delle questioni con competenza e autonomia. Il nostro ringraziamento, come organizzazione sindacale, va alla Rsu (organo di rappresentanza dei sindacati unitari) uscente e a tutti i lavoratori che hanno partecipato alle elezioni di rinnovo, e a coloro che hanno votato la lista Fim affidandoci una grande responsabilità”.

 

Le elezioni, tenutesi nelle giornate del 27, 28 e 29 novembre, nello stabilimento di San Girolamo, dove fino a pochi anni fa non era presente la Fim Cisl, ha registrato una graduale e significativa crescita, passando con l’ultima elezione da due a cinque delegati. La nuova squadra, in cui la più giovane è una donna ventitreenne, si unisce ad altri sette delegati e avrà il compito di rappresentare i lavoratori nelle loro istanze e porsi consapevoli e costruttivi nei confronti dell’azienda per risolvere i problemi che si presenteranno.

Rsu, alla Smeg di Guastalla raddoppiati i delegati Fim Cisl. Il segretario nazionale Bentivogli li accoglie “Rimanete sul merito con competenza e autonomia” 2017-12-01T10:55:41+00:00

Un nuovo contratto per tutti i metalmeccanici. Bentivogli interviene a FestaReggio

 

Preannuncia un contratto per tutti i metalmeccanici Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl intervenuto a Festa Reggio all’incontro “Industria 4.0, uno scatto per l’Italia, cosa cambia nel lavoro”.

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Soddisfazione per Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale, che «è convinto della necessità di un nuovo contratto di lavoro per tutti i lavoratori reggiani e modenesi e non solo per il 5% meritevoli di premi per Federmeccanica: una fetta esigua di lavoratori che non rappresenta di certo tutti i metalmeccanici».

 

Segretario Uriti, a che punto siamo nella trattativa, in previsione del prossimo incontro tra le controparti?

«Speriamo di riuscire a breve a firmare il contratto ma non so con precisione le tempistiche. Noi non cambiamo idea: c’è bisogno di un nuovo accordo, non solo per il 5% dei lavoratori che dovrebbe essere premiato per Federmeccanica.»

 

Come stanno reagendo le province di Modena e Reggio a questa tormentata vicenda?

«Modena e Reggio sono determinate a trovare un accordo. La nostra è una regione importantissima nel panorama metalmeccanico e siamo pronti a lottare per trovare una soluzione a livello nazionale.»

 

L’ospite della serata è stato il segretario nazionale Fim Cisl, Marco Bentivogli che ha aggiornato sul fronte della trattativa tra Federmeccanica e sindacati.

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«Il negoziato è aperto da nove mesi, la trattativa è difficile e gli scioperi, dal mese di aprile, continuano a intermittenza. Federmeccanica sembra ferma sulle sue posizioni: vorrebbe dare i soldi del contratto nazionale solo al 5% dei lavoratori meritevoli di premi. Da una parte siamo soddisfatti perché sono state accolte le nostre richieste su welfare e formazione dall’altra, speriamo di riuscire ad arrivare a un accordo definitivo per tutti i lavoratori.»

 

Si firmerà quindi un contratto nuovo?

«Faremo un contratto completamente nuovo, rinnovato, che guarda al futuro e per tutti i metalmeccanici.»

 

Segretario lei parla di industria 4.0, cosa si intende?

«Per industria 4.0 si intendono tutte quelle nuove tecnologie che vengono impiegate nel settore produttivo. Sarà una quarta rivoluzione industriale: il nostro paese è rimasto indietro, rispetto ad esempio alla Germania, che per prima ha iniziato a riflettere su queste tematiche. Noi vogliamo riportare l’attenzione sull’innovazione anche dal punto di vista della progettazione. »

 

Lei ha fatto autocritica sul sindacato, in cosa andrebbe rinnovato?

«Troppo spesso il sindacato ha guardato “solo” al suo bacino senza guardare al mercato del lavoro: un mercato sempre più frammentato e in movimento. I contratti e le produzioni industriali sono sempre più atipiche e questo impone un cambiamento di strategia e di linguaggi.  Servono le tre “R”: scelte radicali, rigeneratrici e rifondatrici. Senza di questo il sindacato rischia di non essere all’altezza dei cambiamenti del domani.»

 

Che cosa chiede la gente comune al sindacato?

«Il sindacato deve essere un veicolo di partecipazione e promozione di giustizia. La gente si chiede cosa il sindacato vuole essere, se rilegarsi ad associazione di reduci o tornare alla sua vera missione di rappresentanza.»

 

Si è ritrovata unitarietà con la Fiom dopo alcune polemiche sul contratto di lavoro di Confimi, cosa ne pensa?

 

«L’impostazione sindacale tra le due associazioni è diversa, ma dove si possono trovare punti d’incontro siamo i primi che desideriamo fare battaglia comune. Rispetto al passato, c’è una voglia maggiore di egemonia: si vuole prevalere sugli altri, ma i lavoratori vogliono dei risultati per i lori contratti di lavoro. L’unitarietà serve per fare più contratti non solo per scioperare assieme e per farsi vedere dai politici. »

 

Lei viene spesso nelle nostre terre, che impressione le fa venire nei luoghi d’eccellenza della metalmeccanica?

«La vostra è una terra molto importante dal punto di vista sindacale, qui soffia un’aria nuova. Bisogna lavorare assieme per costruire un sindacato nuovo e per stare dentro le sfide del futuro.»

Un nuovo contratto per tutti i metalmeccanici. Bentivogli interviene a FestaReggio 2016-09-13T13:54:56+00:00

Oggi a Modena il segretario generale Fim Bentivogli per ricerca su fabbriche Fca

Presso la Facoltà Marco Biagi – Economia e Commercio dell’Università di Modena e Reggio Emilia nella mattinata di oggi si è tenuta la lectio magistralis su “Le persone e la fabbrica”. Si tratta di una ricerca promossa dalla Fim Cisl in collaborazione con un gruppo di docenti dei Politecnici di Milano e Torino, coordinati dal professor Luciano Pero. (altro…)

Oggi a Modena il segretario generale Fim Bentivogli per ricerca su fabbriche Fca 2016-05-10T11:39:27+00:00

Quei due applausi di Landini (Fiom) al segretario Bentivogli (Fim) e l’appello del lavoratore della Lombardini “al rinnovo unitario del contratto”

Attivo dei delegati di Fim, Fiom e Uilm: partito in prima mattinata è rientrato nel pomeriggio il pullman di delegati metalmeccanici della Fim Cisl Emilia Centrale di Reggio Emilia (e Modena): al Paladozza a Bologna, ha portato la nutrita rappresentanza delle aziende metalmeccaniche reggiane (e modenesi) all’attivo unitario degli oltre 1.500 i delegati di Fim, Fiom e Uilm dell’Emilia-Romagna.

 

Sul palco oltre agli interventi dei tre segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, Marco Bentivogli, Maurizio Landini e Rocco Palombella, la parola anche al lavoratore reggiano della Lombardini Motori (oggi Kohler), Oliviero Massimiliano che ha auspicato “il rinnovo del contratto nazionale, che è patrimonio di tutti, assieme, dopo otto anni di divisioni”.

L’incontro, concluso dal segretario generale della Fim Cisl Emilia Romagna, il reggiano Giovanni Caruso, ha visto andare in scena due singolari applausi di Maurizio Landini a Marco Bentivogli quando questi ha dichiarato la propria contrarietà “ai superminimi dati individualmente alle persone lontane dalla vita sindacale nelle aziende” ma anche quando il segretario della Fim ha chiesto a gran voce “il diritto alla partecipazione in tutte le fabbriche italiane”.

Sempre Bentivogli, che ha parlato del “contratto nazionale di lavoro da siglare come il più difficile della storia, gravato da disoccupazione, deflazione e crisi”, ha inteso replicare a Fabio Storchi, presidente di Federmeccanica, ricordando come i sindacati “abbiano un lavoro in più da fare nelle fabbriche: quello di ricostruire i rapporti con le persone, logorati da anni di divisioni sindacali e spiazzati da miopi e irricevibili proposte di Federmeccanica sul rinnovo contrattuale”. “La partecipazione dei lavoratori alle strategie industriali – ha aggiunto il segretario generale nazionale della Fim Cisl – è utile alle imprese e sempre di più occorre che il contratto si occupi della vita delle persone, con la sanità e il welfare integrativi e la formazione come diritto soggettivo del singolo lavoratore”.

Per Giorgio Uriti, segretario generale aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale, “la giornata di oggi ha rappresentato un grande punto di partenza, perché i tre sindacati assieme hanno annunciato lo sciopero generale unitario della categoria del 20 aprile, per ribadire l’assoluta necessità di rinnovare un contratto nazionale, attraverso una sintesi coraggiosa e pluralista delle posizioni di Fim, Fiom, Uilm. Esse dimostreranno a Federmeccanica che le inutili provocazioni del tavolo contrattuale lasceranno lo spazio alle reali capacità negoziali dei lavoratori italiani e delle loro rappresentanze”.

 

Quei due applausi di Landini (Fiom) al segretario Bentivogli (Fim) e l’appello del lavoratore della Lombardini “al rinnovo unitario del contratto” 2016-04-04T16:14:39+00:00