Circa admin

Questo autore non ha riempito alcun dettaglio.
Finora admin ha creato 105 post nel blog.

Cisl Fp su concorso Ausl: «Mail spedita per errore serva per fare chiarezza su selezioni infermieri. Attuali procedure non corrette né trasparenti»

«Il clamore suscitato dalla mail spedita per errore deve servire per fare chiarezza una volte per tutte sulle selezioni interne dell’Azienda Usl di Modena per coordinatori infermieristici». Lo afferma Roberta Roncone, segretaria generale della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale, intervenendo sul concorso di coordinatore sanitario per la medicina penitenziaria di Modena.

«Partiamo dai fatti: una collega del nostro sindacato – dichiara Roncone – ha involontariamente inviato a tutti i dipendenti Ausl una mail riservata in cui un candidato si limitava a riferirle alcuni fatti dopo aver concluso la prova scritta, a cui poi sarebbe dovuta seguire quella orale, della selezione alla quale stava partecipando. Le parole ”mio posto” non vanno strumentalizzate in alcun modo poiché si riferiscono al fatto che il posto da coordinatore infermieristico del carcere S. Anna è attualmente occupato in modo precario, cioè con un incarico a tempo determinato, proprio da questo candidato. Egli sapeva perfettamente di non essere l’unico concorrente e che la posizione poteva essere assegnata a un altro: voleva solo essere rassicurato sulla correttezza e trasparenza della procedura. Il vero problema è proprio questo. In più occasioni noi della Cisl Funzione pubblica abbiamo chiesto pubblicamente all’Azienda Usl di Modena di rivedere completamente l’impianto delle selezioni che, a nostro avviso, non offre piena garanzia di regolarità. In primis perché – spiega Roncone – queste procedure sono gestite dall’ufficio infermieristico e non, come sarebbe più corretto, dall’ufficio concorsi, che ha le competenze giuridiche necessarie per garantire l’imparzialità delle selezioni, così come avviene per i concorsi pubblici esterni. La mail inviata per errore ha fatto esplodere il problema della correttezza delle procedure, da tempo causa di forte malumore tra i lavoratori. L’Ausl di Modena ha annullato solo la selezione per il posto a cui concorre anche il candidato che ha scritto la mail, mentre ha confermato tutte le altre, seppur realizzate con la stessa modalità a nostro avviso non corretta. A questo punto – continua Roncone – è chiaro che facevamo bene a chiedere trasparenza e regolarità. L’esposto in procura, quindi, al limite lo stiamo valutando noi, assieme ad altre azioni legali che stiamo approfondendo con il nostro avvocato Alessandro Ancarani. Vogliamo che siano accertati veramente i fatti e le responsabilità e non ci accontentiamo di spiegazioni vaghe: pretendiamo che sia applicato il principio di imparzialità a cui tutte le pubbliche amministrazioni devono attenersi. È chiaro che la nostra forte azione verso l’Ausl di Modena da fastidio. Oltre a mettere in discussione le procedure concorsuali, abbiamo già presentato due diffide anche su come vengono attribuiti gli incarichi delle posizioni organizzative e su come vengono determinate le risorse della produttività dei dipendenti. Non ci fermeremo di fronte a strumentalizzazioni, tentativi di danneggiare la nostra immagine o minacce. La posta in gioco è troppo alta: si chiama “bene pubblico” e noi – conclude la segretaria generale della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale – non abbiamo paura di denunciare ciò che non va».

Cisl Fp su concorso Ausl: «Mail spedita per errore serva per fare chiarezza su selezioni infermieri. Attuali procedure non corrette né trasparenti»2015-11-03T15:04:59+00:00

Integrativo Motovario Formigine: il commento della Fim-Cisl

Soddisfazione della Fim-Cisl Emilia Centrale per il rinnovo dell’integrativo aziendale della Motovario di Formigine, azienda leader nella produzione di riduttori, recentemente passata alla multinazionale taiwanese Teco.

«Il contratto si applica ai circa 450 lavoratori impiegati negli stabilimenti di Formigine e Ubersetto di Fiorano – afferma il sindacalista Alessandro Bonfatti (Fim-Cisl Emilia Centrale) – Il precedente contratto era stato rinnovato nel 2008 e aggiornato nella parte economica sia nel 2012 che nel 2013. Questo integrativo vede notevoli avanzamenti sia per quanto riguarda la parte normativa che quella economica, tanto è vero – sottolinea Bonfatti – che il testo è stato approvato praticamente all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori. Tra le novità segnalo l’esclusione dell’indicatore di presenza dal calcolo del premio di risultato e il progressivo innalzamento dei terzi livelli nei futuri mansionari aziendali. Inoltre – conclude il sindacalista della Fim-Cisl Emilia Centrale – sono state ampliate le possibilità di utilizzo del part time».

Integrativo Motovario Formigine: il commento della Fim-Cisl2015-11-03T15:25:14+00:00

Avvocato e amministratore di sostegno accusato di truffa: sportello Cisl assistenza e supporto famiglie

Il processo all’avvocato accusato di essere un amministratore di sostegno “infedele” dimostra che le famiglie che devono ricorrere a questa figura hanno bisogno di un supporto. Lo afferma la Cisl Emilia Centrale, che nei mesi scorsi ha aperto un servizio gratuito di consulenza dedicato all’amministrazione di sostegno.

Si tratta del primo sportello di questo tipo attivato dalla Cisl in Emilia-Romagna. «L’amministratore di sostegno è una figura a tutela delle persone fragili istituita da una legge del 2004 – ricorda Andrea Sirianni, componente della segreteria della Cisl Emilia Centrale – In pratica è una persona nominata dal giudice tutelare per affiancare, assistere e sostenere chi si trova nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. Poiché sono sempre più numerose le famiglie che ci chiedono informazioni sull’amministrazione di sostegno, in collaborazione con il nostro sindacato pensionati Fnp-Cisl abbiamo aperto un servizio gratuito di supporto». Attualmente sono circa 2.600 le amministrazioni di sostegno nominate dal tribunale in provincia di Modena. Presso le sedi Cisl di Modena, Carpi, Castelfranco, Mirandola, Pavullo, Sassuolo e Vignola è possibile, previo appuntamento, ricevere informazioni sulla natura, compiti e ruoli dell’amministratore di sostegno, supporto nella scelta e presentazione della domanda al giudice tutelare. Il servizio è gestito da un gruppo di volontari, in prevalenza pensionati, che hanno frequentato un corso di formazione erogato dalla Cisl con esperti dell’Ausl di Modena e del Centro Servizi Volontariato; il gruppo è coordinato da Sara Diegoli, inserita nel sindacato pensionati della Cisl attraverso il progetto formativo regionale “Raggio verde”. «Tra i beneficiari dell’amministrazione di sostegno ci sono soprattutto anziani privi in tutto o in parte dell’autonomia necessaria a gestire la propria vita di tutti i giorni – spiega Sara Diegoli – Per noi è importante che questo compito venga svolto all’interno della famiglia, ma sappiamo che è complicato nominare l’amministratore di sostegno e ancora più difficile farlo. Ci sono difficoltà nella compilazione della domanda al giudice tutelare, nella fotografia del patrimonio, nell’individuazione della sfera familiare da coinvolgere, nel supporto alla rendicontazione annuale. Ecco perché abbiamo creato un servizio di assistenza e accompagnamento delle famiglie verso questa figura così utile e i cui compiti possono essere tranquillamente svolti da persone della cerchia familiare, senza dover per forza ricorrere a professionisti esterni».

Avvocato e amministratore di sostegno accusato di truffa: sportello Cisl assistenza e supporto famiglie2015-11-03T15:02:59+00:00

Il settore edile è in continua evoluzione

Un segno positivo nel fatturato del settore edile: + 3,5% nel primo trimestre e + 2,5% nel secondo trimestre del 2015. “Questi dati ci consegnano una realtà in continua evoluzione ma evidenziano le criticità e i paradossi che vive ancora il comparto”, è critico Salvatore Cosma, della segreteria Filca (Federazione italiana lavoratori costruzioni e affini) Cisl Emilia Centrale, nel commentare i dati emessi dalla Camera di Commercio reggiana sull’andamento dell’edilizia in provincia.

Salvatore Cosma (Filca Cisl Re, foto G. Arlotti) p“Questo – prosegue – ci fa sperare in una imminente ripartenza del settore, ma ci sono ancora diverse criticità che rallentano il comparto. Prima fra tutte i tempi di pagamento ancora troppo lunghi delle pubbliche amministrazioni. Si stima, infatti, che in provincia tali tempi abbiano di gran lunga sforato i 360 giorni dall’ultimazione dell’opera. Questo comporta per le aziende un aggravio di costi legati all’anticipo delle spese del materiale per portare a termine l’opera, ma anche di spese fisse legate ai contributi e agli stipendi di operai e impiegati”.

“Spesso – aggiunge Cosma –, sono le stesse committenti che chiedono alle aziende in subappalto di assumere più lavoratori sui cantieri per portare a termine l’opera in tempi brevi e certi. Tuttavia, le aziende in subappalto non ricevono con gli stessi tempi e certezze i pagamenti. Tutto ciò si ripercuote sui lavoratori che non hanno certezza di percepire i loro stipendi nei tempi previsti dalla legge e purtroppo, porta l’azienda a licenziare gli stessi o a chiedere l’utilizzo di ammortizzatori sociali”.

“Tale fenomeno è paradossale – prosegue il sindacalista –, in quanto i costi dell’opera vengono pagati dagli operai che vi hanno lavorato sul cantiere. Un altro fenomeno paradossale è la burocrazia che ritarda l’inizio di nuove opere, anche di mesi, spesso le aziende sono costrette a assumere consulenti ad hoc che sappiano interpretare al meglio questa o quella normativa per evitare di finire nelle sabbie mobili della burocrazia”.

“Nella nostra provincia diversi cantieri si trovano ad affrontare tali problematiche, pertanto faccio un appello alle istituzioni, Regione, Provincia, Comune, affinchè ognuno contribuisca a rendere certi e brevi i pagamenti di chi ha lavorato e si adoperi per rendere più snella la burocrazia evitando che i disservizi e i ritardi si ripercuotano in maniera negativa sull’ultimo anello della catena produttiva: operai e impiegati”, conclude da Reggio Emilia.

Il settore edile è in continua evoluzione2015-11-03T16:05:03+00:00

Pensionati Cisl: arriva il “sindacalista di quartiere”

Un sindacalista in ogni quartiere di Modena e in tutti i Comuni della provincia, scelto dagli iscritti per rappresentare e tutelare i pensionati nella contrattazione socio-sanitaria con gli enti locali e l’Ausl;

una quarantina di delegati, distribuiti sull’intero territorio provinciale, in grado di aiutare gli iscritti nell’accesso ai servizi di patronato, assistenza fiscale, colf e badanti; volontari presenti tutti i giorni nelle 29 sedi Cisl di Modena e provincia per accogliere e fornire una prima risposta alle esigenze delle persone che si rivolgono al sindacato. Sono le soluzioni individuate dalla Fnp-Cisl Emilia Centrale per tutelare sempre più efficacemente i pensionati che, nonostante il clima generale sfavorevole, continuano ad avere fiducia nel sindacato. Al 31 dicembre 2014 i pensionati modenesi iscritti alla Cisl erano 28.642, pari al 18,45 per cento della popolazione modenese over 65. Dopo aver abolito due anni fa le vecchie tredici Leghe di zona (una per ogni distretto), ora la Fnp-Cisl vuole dare ai pensionati una rappresentanza sindacale locale più snella e radicata sul territorio. Oltre alla figura dei delegati comunali, di quartiere, sociali e ai volontari per l’accoglienza, saranno potenziate le comunicazioni e i rapporti con gli iscritti. «I pensionati spesso sono persone sole e fragili che hanno bisogno di sentirsi considerate. A volte basta anche solo una telefonata. Per molti di loro – sottolineano i dirigenti della Fnp-Cisl Emilia Centrale – il sindacato è l’unico soggetto in grado di aiutarli a migliorare la propria condizione sociale».

Pensionati Cisl: arriva il “sindacalista di quartiere”2015-11-03T15:01:53+00:00

Denuncia dei sindacati: «Dopo abolizione Province impossibile conoscere dati mercato del lavoro»

A Modena è divenuto ormai impossibile avere informazioni sull’andamento dell’occupazione e anche del programma “Garanzia Giovani”. Lo denunciano Cgil-Cisl-Uil che, in qualità di organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, hanno bisogno di capire e analizzare il mercato del lavoro sul territorio.

«È necessario che ci vengano forniti dati in maniera completa e imparziale, e ciò può avvenire solo da parte di un soggetto istituzionale – affermano Claudio Riso (segreteria Cgil Modena), Domenico Chiatto (segreteria Cisl Emilia Centrale) e Lorenzo Tollari (segreteria Uil Modena e Reggio Emilia) – Il superamento delle Province, invece, ha portato alla cancellazione di importanti funzioni e servizi, come l’Osservatorio territoriale sul mercato del lavoro e la Commissione di concertazione, un organismo in cui erano presenti sindacati e imprese, ma anche il mondo della scuola e i Comuni». Riso, Chiatto e Tollari sottolineano che in diverse occasioni hanno sollecitato la Provincia, sia in via informale che formalmente, ma tutto è rimasto fermo. Eppure queste informazioni dovrebbero essere facilmente reperibili, perché le hanno i Centri per l’Impiego e l’Inps. Serve quindi un impegno, a partire da chi sul territorio ricopre responsabilità politiche, affinché si rimettano in moto meccanismi che permettano di verificare come vanno l’economia e il lavoro. Lo stesso discorso vale per “Garanzia Giovani”, il programma europeo che destina risorse all’occupazione e formazione dei cosiddetti “Neet”, i giovani che non studiano e non lavorano. «Dopo una presentazione di questo progetto nella fase di avvio, nulla si è più saputo sul coinvolgimento dei giovani modenesi e sugli eventuali risultati. Quanti hanno aderito? – chiedono Cgil-Cisl-Uil – Che cosa è stato proposto loro? Hanno effettivamente trovato un impiego oppure no»? Per i sindacati le responsabilità di questa situazione non stanno in capo a chi lavora nelle Province, o ciò che ne rimane. «Le cause sono la limitatezza delle risorse, la confusione e le difficoltà quotidiane da affrontare senza più strumenti dopo l’abolizione di un ente che – concludono Claudio Riso (segreteria Cgil Modena), Domenico Chiatto (segreteria Cisl Emilia Centrale) e Lorenzo Tollari (segreteria Uil Modena e Reggio Emilia) – rappresentava un riferimento per il territorio».

Denuncia dei sindacati: «Dopo abolizione Province impossibile conoscere dati mercato del lavoro»2015-11-03T15:00:34+00:00

Organizzazioni sindacali e crinale: accordo raggiunto

REGGIO EMILIA (12 ottobre 2015) – Soddisfazione per l’accordo raggiunto fra le Organizzazioni sindacali della montagna e i sindaci dei quattro comuni del crinale: Daniela Pedrini per Busana, Paolo Bargiacchi per Collagna, Giorgio Pregheffi per Ligonchio, Martino Dolci per Ramiseto.

L’intesa riguarda sia il bilancio comunale 2015, sia gli impegni relativi alla nascita del nuovo Comune Ventasso, che sorgerà il 1°gennaio 2016, quando diventerà operativa la fusione sancita dai referendum popolari.

È stato valutato positivamente l’impegno assunto dalle amministrazioni comunali di non applicare addizionali Irpef e Tasi e di mantenere inalterati, rispetto all’anno precedente, gli altri tributi e le rette dei servizi comunali.

Per l’anno in corso, nei quattro comuni, sono previsti per circa 1.500.000 euro destinati per la maggior parte alla cura e alla manutenzione del territorio.

Il Comune Ventasso sarà il più esteso della provincia e si apriranno importanti opportunità. Si pensi, ad esempio, alle somme stanziate dalla Regione per il Programma di sviluppo rurale 2014/2020 in specifico nelle zone montane.

Quindi i sindaci e le organizzazioni sindacali concordano sulla necessità di dare vita ad un più ampio confronto, che veda il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali come soggetto attivo sui temi che riguarderanno la vita del nuovo crinale. Questi: il decentramento istituzionale (Municipio) e il nuovo statuto comunale; l’organizzazione dei servizi con particolare riferimento all’utilizzo personale; la distinzione tra risorse aggiuntive post fusione e programmazione degli investimenti; armonizzazione delle aliquote Imu e le tariffe ancora divergenti tra i quattro comuni.

Organizzazioni sindacali e crinale: accordo raggiunto2015-11-04T08:27:40+00:00

Zincol Italia, stamattina presidio di protesta davanti ai cancelli aziendali

I lavoratori della Zincol Italia di S. Felice sul Panaro hanno tenuto stamattina un presidio davanti ai cancelli aziendali per protestare contro il mancato anticipo da parte dell’azienda della mensilità di settembre della cassa integrazione.

I 47 dipendenti sono infatti tutti in cassa integrazione straordinaria a zero ore da oltre tre anni per ristrutturazione dello stabilimento danneggiato dal sisma 2012. In questi giorni i lavoratori si sono visti recapitare il cedolino paga, ma senza alcun corrispettivo economico. La protesta odierna, promossa da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e rsu, ha l’obiettivo di sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vertenza e coinvolgere le istituzioni locali, anche a fronte delle risorse stanziate dalla Regione Emilia-Romagna a favore delle aziende del cratere che ricostruiscono e che mantengono l’occupazione sul territorio.

Zincol Italia, stamattina presidio di protesta davanti ai cancelli aziendali2015-11-03T14:59:26+00:00

Cpl Concordia, accordo cigs 344 lavoratori cantieri pubblici

È stato siglato oggi pomeriggio al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali l’accordo di cassa integrazione straordinaria per dodici mesi (dal 12 ottobre 2015 al 11 ottobre 2016) per 344 lavoratori (sei donne e 338 uomini) della cooperativa Cpl Concordia.

Si tratta degli impiegati, operai e quadri che sono occupati nei cantieri di contratti pubblici e di concessioni pubbliche, oggi commissariate in quanto soggette a interdittiva prefettizia antimafia, con conseguente applicazione delle misure di sostegno e la nomina di commissari straordinari. L’accordo, firmato dalle sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil e dai rappresentanti della Cpl Concordia, prevede la rotazione per tutti i lavoratori e l’anticipazione dei trattamenti di cassa integrazione da parte della cooperativa. Sono le stesse condizioni già applicare ai 300 lavoratori del settore privato in cigs dal 1° settembre. I sindacati di categoria di Cgil-Cisl-Uil esprimono soddisfazione per l’intesa, che riconosce l’ammortizzatore straordinario a lavoratori di un’azienda colpita da interdittiva prefettizia, applicando un nuovo articolo di legge inserito nel decreto legislativo 148/2015, norma che dal 25 settembre scorso regola i trattamenti di cassa integrazione. «È un accordo che dà respiro ai lavoratori, consentendo di garantire il reddito e l’occupazione. Inoltre si mantengono in azienda professionalità che, se non tutelate, rischiano di disperdersi – commentano i sindacalisti Alessandro Gamba (Fim-Cisl) e Marco Suffritti (Filca-Cisl) – È chiaro, però, che la situazione resta grave e siamo molto preoccupati perché con questo nuovo accordo abbiamo in cassa integrazione circa 650 lavoratori, cioè la metà della forza lavoro della Cpl. Inoltre, dopo l’apertura di ulteriori inchieste la riammissione della cooperativa nelle white lists sembra allontanarsi ancora. L’esclusione delle white lists per un’azienda che lavora per il 73 per cento nel pubblico significa che, dopo la graduale conclusione dei contratti aperti, se non si fa un grande sforzo di riconversione sul privato, l’azienda rischia di avere un elevato numero di esuberi. Continueremo, perciò, – proseguono Gamba e Suffritti – a lavorare insieme alle altre sigle sindacali per evitare che gli errori di pochi ricadano su tanti lavoratori che hanno investito nella cooperativa, anche con risorse personali, diventandone soci». Nell’accordo firmato oggi sono previste misure e interventi, quali la ricerca di soluzioni occupazionali, la ricollocazione anche temporanea in distacco presso altre aziende e l’attuazione di specifici progetti formativi di riqualificazione anche attraverso l’utilizzo dei fondi interprofessionali. È prevista anche la possibilità di aprire la procedura di licenziamento collettivo esclusivamente sul criterio della non opposizione del lavoratore.

Cpl Concordia, accordo cigs 344 lavoratori cantieri pubblici2015-11-03T14:58:01+00:00

Riforma della scuola, continua la protesta. Oggi attivo unitario rsu e delegati sindacati

Le ricadute della riforma della scuola sulla contrattazione d’istituto sono state analizzate stamattina dalle rsu e dai delegati di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda, che si sono riuniti all’Itis Corni di Modena per l’attivo unitario.

«Continua la protesta contro la legge denominata “La Buona Scuola”, approvata lo scorso luglio nonostante l’opposizione di docenti e studenti», affermano i sindacati, secondo i quali la riforma aggrava la situazione della scuola italiana. Per i rappresentanti dei lavoratori la legge 107 del 2015 non contribuisce a innalzare i livelli di istruzione, non migliora l’offerta formativa, introduce un modello gerarchico, inaugura una valutazione di stampo punitivo che non valorizza le professionalità della scuola, ma le sottopone anzi a una ricattabilità che lede la libertà di insegnamento e, di conseguenza, il diritto all’istruzione. Per tutte queste ragioni i sindacati continuano la mobilitazione. Quella di oggi a Modena è la prima tappa di un percorso che condurrà alla manifestazione nazionale unitaria programma il 24 ottobre e articolata a livello regionale; in Emilia-Romagna l’iniziativa si terrà a Bologna a partire dalle 9.30.

Riforma della scuola, continua la protesta. Oggi attivo unitario rsu e delegati sindacati2015-11-03T14:57:10+00:00