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La Cisl: “Misure straordinarie per l’economia reggiana”

“Misure straordinarie per l’economia reggiana e un patto territoriale per il lavoro. Se anche a Reggio la diminuzione della produzione industriale sarà vicina al 30%, stimata da Istat, dobbiamo trovare misure e forme nuove per fare fronte a un crollo vertiginoso purtroppo facilmente atteso, meglio se in maniera condivisa”. Parole di William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale che analizza la situazione reggiana. (altro…)

La Cisl: “Misure straordinarie per l’economia reggiana”2020-05-13T10:34:02+00:00

Pubblico & industria: smart working, si può. Papaleo Cisl “gli esempi lo dimostrano, da emergenza a opportunità”

“E’ vero che il lavoro agile è più  attuabile nel terziario e nella pubblica amministrazione rispetto dell’industria, ma ci sono differenze considerevoli, anche, nell’approccio manageriale al tema. Inoltre, la dimensione aziendale è sicuramente discriminante, in termini proporzionali, per avviare il lavoro agile. Come sindacato chiediamo che quanto avviato in questi due mesi possa essere perfezionato”. Rosamaria Papaleo segretaria Cisl Emilia Centrale affronta il tema dello smart working con l’analisi di quanto accaduto in un’azienda private e in una pubblica amministrazione. (altro…)

Pubblico & industria: smart working, si può. Papaleo Cisl “gli esempi lo dimostrano, da emergenza a opportunità”2020-05-05T08:22:31+00:00

1 maggio 2020 a Reggio Emilia: il lavoro in sicurezza per costruire il futuro

Quest’anno la Festa dei Lavoratori non potrà essere celebrata in piazza, non potrà tenersi il tradizionale corteo che ogni anno accompagna tantissimi reggiani per le strade della città, e sarà la prima volta dal dopoguerra. Ma, nonostante le distanze fisiche che le misure di contenimento del Covid19 ci impongono, la giornata del Primo Maggio sarà festeggiata ugualmente sotto lo slogan “Lavoro in Sicurezza per Costruire il futuro”, che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto per quest’anno. (altro…)

1 maggio 2020 a Reggio Emilia: il lavoro in sicurezza per costruire il futuro2020-04-30T09:16:30+00:00

Svastiche di Cavriago, la Cisl: “C’è un’Italia assai migliore: è quella del 25 aprile e della Repubblica”

“Ci sono una Italia e un popolo che sono decisamente migliori della mano vile che ha imbratto con svastiche l’auto della Polizia Municipale e il marciapiede dinnanzi al monumento ai caduti di Cavriago. E’ l’Italia del 25 Aprile, repubblicana e democratica”. La Cisl Emilia Centrale commenta così (altro…)

Svastiche di Cavriago, la Cisl: “C’è un’Italia assai migliore: è quella del 25 aprile e della Repubblica”2020-04-25T11:14:59+00:00

La persona al centro delle nostre scelte. Lanciamo un Patto di Comunità. La Cisl risponde all’appello del vescovo

La pandemia del Coronavirus, con la sua inarrestabile progressione, ha ormai assunto i caratteri della tragedia umanitaria globale. La pretesa dell’ideologia sovranista di affrontare il fenomeno della pandemia in ordine sparso, Paese per Paese, è un virus culturale aggiuntivo. Per questo, come Cisl, riteniamo di dare il nostro contributo e abbiamo apprezzato l’invito di sua eccellenza Massimo Camisasca.  (altro…)

La persona al centro delle nostre scelte. Lanciamo un Patto di Comunità. La Cisl risponde all’appello del vescovo2020-04-24T13:56:15+00:00

Altri 30 tablet in dono all’Ausl di Reggio per mettere in contatto i pazienti di Covid-19 con i propri famigliari

Altri 30  tablet donati dalla Cisl all’Ausl. Prosegue la raccolta fondi del sindacato, ‘Distanti ma connessi’, nel segno della solidarietà verso i pazienti ammalati di Coronavirus che hanno difficoltà a comunicare con i propri famigliari. (altro…)

Altri 30 tablet in dono all’Ausl di Reggio per mettere in contatto i pazienti di Covid-19 con i propri famigliari2020-04-24T11:57:48+00:00

Sanità, firmato accordo sindacale con prima tranche di riconoscimento economico per il personale dell’Ausl. Conguaglio a oltre 5000 dipendenti

Dopo gli elogi i fatti. Un primo conguaglio straordinario nella busta paga di aprile per l’emergenza Covid. È quanto è stato stabilito nella giornata di ieri tra Rsu, Cgil, Cisl, Uil e la direzione dell’Ausl come iniziale e parziale segno di tangibile riconoscimento per il lavoro svolto da tutti i professionisti nel corso dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus che, ricordiamolo, non è ancora finita. (altro…)

Sanità, firmato accordo sindacale con prima tranche di riconoscimento economico per il personale dell’Ausl. Conguaglio a oltre 5000 dipendenti2020-04-15T09:38:27+00:00

‘Distanti ma connessi’: la Cisl consegna consegna all’Ausl i primi tablet, frutto della solidarietà

Sono stati consegnati venerdì i primi tablet donati dalla Cisl all’Ausl per facilitare il contatto tra i pazienti più fragili positivi al Coronavirus e i propri famigliari. “Il nostro è un piccolo gesto – dichiara Fabio Bertoia segretario generale della Fp Cisl – che si somma a quello che in queste settimane ha fatto la comunità nel suo complesso. Siamo felici che i nostri associati abbiano risposto positivamente alla raccolta fondi che proseguiremo nelle prossime settimane”. (altro…)

‘Distanti ma connessi’: la Cisl consegna consegna all’Ausl i primi tablet, frutto della solidarietà2020-04-15T10:34:52+00:00

I sindacati: “Non siano le Ausl a stabilire chi sono i lavoratori fragili, ma i medici di base”

La Regione Emilia-Romagna faccia marcia indietro rispetto alla disposizione che assegna alle Ausl il compito di rilasciare la certificazione di malattia ai lavoratori ‘fragili’, perché immunodepressi, malati oncologici e con patologie pregresse. “Un errore madornale con possibili pericolose ricadute“, tuonano Cgil, Cisl e Uil, convinte che debbano essere i medici di base a rilasciare il certificato di malattia.

La Regione, “sulla base di pastoie burocratiche e decreti poco chiari”, ha revocato “una sua precedente disposizione, che indicava nei medici di base i professionisti competenti a rilasciare il certificato di malattia per i lavoratori fragili e quindi di disporne un’altra, il primo di aprile, in cui si evidenzia come la certificazione debba essere redatta dai servizi di sanità pubblica delle Ausl”, proseguono i sindacati confederali.

“Esonerare i medici di medicina generale da questo compito, per assegnarlo ai servizi di sanità pubblica, complica burocraticamente e pericolosamente la vita di persone fragili che invece hanno bisogno in questa drammatica situazione di poter contare di un certificato di malattia del proprio medico curante, quale misura di prevenzione dal pericolo di infezione da Covid, questa sì da scongiurare con ogni mezzo, proprio per la loro condizione di fragilità”, sostengono i confederali.

“Un cortocircuito burocratico che rischia, nel caso in cui non si riesca a reperire la certificazione, di costringere questi lavoratori a recarsi sul posto di lavoro, con il concreto pericolo di esporre all’infezione Covid-19 proprio coloro che hanno una minore probabilità di guarigione, visto che tutti i dati diffusi sulle infezioni e sulle morti da epidemia rivelano come una preesistente patologia sia uno dei fattori di maggior rischio”, continuano Cgil, Cisl e Uil.

“In un momento cosi’ drammatico, il buon senso deve prevalere. Le autorità sanitarie che, possono certificare lo stato di salute dei propri pazienti non possono che essere i medici curanti, cioè i professionisti che dispongono di ogni informazione sullo stato di salute dei propri assistiti”, ribadiscono i confederali.

“Una interpretazione peraltro corrispondente a quella sostenuta dall’Ufficio delle politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del consiglio dei ministri, che afferma in maniera netta come i medici di medicina generale siano a tutti gli effetti ‘pubblici ufficiali’, abilitati a svolgere la funzione di certificazione di malattia per le persone fragili”, ricordano. “La cosa più importante in questo momento è evitare conseguenze drammatiche a danno di questa categoria di lavoratori. Per questo chiediamo alla Regione un solerte dietrofront che riassegni ai medici di base la competenza di rilasciare il certificato di malattia per questi particolari pazienti“, concludono.

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I sindacati: “Non siano le Ausl a stabilire chi sono i lavoratori fragili, ma i medici di base”2020-04-06T13:13:23+00:00