1° Maggio, le prove d'orchestra delle classi 3-4-5 M del Sigoniol pr

Gli studenti del liceo Sigonio preparano il concerto del 1° Maggio

“Più valore al lavoro. Contrattazione, occupazione, pensioni”. È questo lo slogan del 1° Maggio di Cgil, Cisl Uil, i cui segretari nazionali interverranno alla manifestazione di Genova. A Modena la Festa del Lavoro si caratterizza anche quest’anno per la presenza degli studenti sul palco che sarà allestito domenica in piazza Grande. Il coinvolgimento dei giovani nelle celebrazione del 1° Maggio è ormai da qualche anno una costante di Cgil, Cisl e Uil. Un modo per dimostrare che il sindacato guarda innanzitutto ai giovani e ai loro bisogni e aspirazioni e si propone come soggetto di rappresentanza e tutela, una volta che i giovani saranno entrati nel mondo del lavoro. Vediamo il programma nel dettaglio. Tutte le cinque classi della sezione musicale del liceo Sigonio di Modena si esibiranno in concerto, mentre i ragazzi delle classi 3^ e 4^ F del liceo artistico Venturi proporranno un’esposizione di opere ispirate ai temi del lavoro e un’estemporanea di pittura nei pressi del palco. Il concerto del Sigonio, che inizierà subito dopo il comizio (intorno alle 11), spazierà dalla musica degli anni Trenta a brani come Sing, Sing, Sing (capolavoro di Louis Prima), per arrivare agli standard jazz come “My Favourite Things” e “Oblivion” di Astor Piazzolla. Saranno proposti anche altri brani di autori contemporanei come “In a sentimental mood” di Duke Ellington, “Besame Mucho” di Consuelo Velasquez e ancora un medley di melodie risorgimentali e classici di Brahms, Mozart e Strauss. Immancabile l’inno dei Lavoratori e, in conclusione, l’inno di Mameli eseguito da coro e orchestra di tutte le cinque sezioni. Sul palco saliranno oltre cento ragazzi delle classi 1-2-3-4-5 M, preparati e diretti dai loro insegnanti Paola Poggi, Lorenzo Lucerni, Mariano Vuono e Marco Bernabei. I ragazzi del Venturi, invece, esporranno disegni, acquerelli e oli su tela. Sono coinvolte le classi 3^ e 4^ F dirette dall’insegnante Margherita Mantovani. C’è chi ha voluto rappresentare il lavoro manuale dell’artigiano e del contadino (Elena Dalpasso, Samuele Falcone), chi si è concentrato sui ricordi del passato (Chiara Orlandi, Alessia Fiorini), chi ha voluto esprimere i sentimenti legati alla fatica o al disagio di chi perde il lavoro (Fabiola Aquafredda, Thea Miriam Cucuzza, Elisa Capucci, Giorgia Bongiorno), chi ha posto l’accento sul tema dello sfruttamento minorile (Yordanka Naddeo). Oltre alle opere già preparate, gli studenti del Venturi daranno vita a una vera e propria estemporanea di pittura durante il comizio e il concerto, mostrando come nasce il loro lavoro. Armati di tele, colori e pennelli dipingeranno ciò che occhi e orecchie ispireranno loro durante il concerto degli studenti del Sigonio. Dal palco giungeranno stimoli sulle note della musica e delle letture eseguite da alcune studentesse del Sigonio tra un brano e l’altro. Le letture sono tratte da “Dita di dama” di Chiara Ingrao, “La forza di amare” di Martin Luter King e da scritti di Gibran Kalhil Gibran. Sicuramente questi giovani artisti saranno ispirati e sostenuti anche dalla presenza di tutti coloro che saranno in piazza per la Festa del Lavoro.