Gruppo Concord, firmato integrativo aziendale. Il commento di Rosario Roselli (segretario generale Femca Cisl Emilia Centrale)

Rosario Roselli, segretario generale Femca Cisl Emilia Centrale

È stato firmato il contratto integrativo aziendale del gruppo Concorde di Spezzano di Fiorano, una delle principali aziende ceramiche italiane con 1.450 dipendenti in provincia di Modena. Ne danno notizia i sindacati Femca Cisl Emilia Centrale Uiltec Uil di Modena e Reggio Emilia e le rispettive rsu, esprimendo soddisfazione per l’intesa raggiunta dopo un confronto durato dieci mesi. Il contratto precedente era scaduto il 31 dicembre 2014. L’ipotesi di accordo è già stata approvata a larghissima maggioranza dai lavoratori dello stabilimento Atlas di Finale Emilia. «L’unico rammarico è dato dal fatto che l’ipotesi d’accordo e i relativi benefici non possono essere estesi a tutti i lavoratori del gruppo – dichiarano il segretario generale della Femca Cisl Emilia Centrale Rosario Roselli e quello della Uiltec Uil di Modena e Reggio Fulvio Bonvicini – Negli stabilimenti Atlas Concorde di Spezzano, Marca Corona di Sassuolo e Caesar di Spezzano, incluse le divisioni ex Fap ed ex Minerva, le nostre rsu non possono sottoscrivere l’ipotesi d’accordo in quanto le rsu Filctem Cgil, che hanno la maggioranza, hanno deciso di non firmare e proclamato scioperi. Per risolvere la situazione, Femca e Uiltec ritengono che lo strumento del referendum vincolante e certificato possa essere lo strumento più democratico, in grado di coinvolgere e favorire la partecipazione di tutti i lavoratori e lavoratrici del gruppo. Se la Cgil accetterà la proposta, chiederemo di esprimersi anche ai lavoratori degli stabilimenti di Finale Emilia, che pure hanno già approvato l’ipotesi di accordo». Nel frattempo i ceramisti di Cisl e Uil spiegano i contenuti dell’ipotesi di accordo, che definisce gli importi del premio di risultato 2016/2018 (salario aziendale variabile) tra i più alti del settore, offre l’opportunità di beneficiare di un pacchetto di welfare integrativo che offre servizi e benefit detassati, riconosce adeguamenti economici su mensa e turnazione a ciclo continuo, introduce una tutela reddituale per casistiche riconducibili a malattie oncologiche, assegna un budget di 300 mila per la formazione professionale nel triennio di vigenza del contratto. «Le rsu e Femca Cisl e Uiltec Uil si sono fortemente impegnate per questo risultato, che evidenzia la volontà di far prevalere il dialogo, la responsabilità e la lucidità nelle valutazioni. Atteggiamenti – proseguono Roselli e Bonvicini – che hanno favorito soluzioni concrete ai problemi, risposte economiche e diritti per i lavoratori. Soprattutto evidenzia la volontà di tutte le parti firmatarie di favorire corrette relazioni industriali, evitando situazioni conflittuali. Purtroppo i rappresentanti di altre sigle hanno preferito lo scontro e sono arrivati a compiere azioni che nulla hanno a che vedere con la normale dialettica sindacale. Per parte nostra riteniamo comunque concluso con profitto il percorso negoziale per il rinnovo dell’integrativo Concorde e, di conseguenza, – concludono i segretari di Femca Cisl e Uiltec Uil – revochiamo lo stato di agitazione e le relative iniziative».