PRESIDIO 15 GIU 16

Il presidio di ieri a Modena

È stata alta l’adesione allo sciopero nazionale di ieri dei lavoratori delle aziende pubbliche e private che si occupano di igiene ambientale (raccolta e smaltimento rifiuti, spazzamento strade, spurghi, derattizzazione, ecc.). A Modena si è registrata un’adesione in media del 70 per cento, con punte oltre l’80 nelle aziende pubbliche quali Hera e Aimag. Lo sciopero, lo ricordiamo, è stato proclamato dai sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel per sollecitare il rinnovo del contratto nazionale. Durante il presidio che è stato organizzato in piazza Torre a Modena, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha ricevuto una delegazione di lavoratori e sindacati che hanno criticato l’atteggiamento delle associazioni datoriali Fise-Assoambiente e Utilitalia, le quali non sembrano disponibili a rinnovare il contratto. «Queste aziende – dicono i sindacati – vogliono deregolamentare contrattualmente il settore per potersi avvantaggiare dell’abbattimento di costi sulle retribuzioni». Per i sindacati il rinnovo non è legato esclusivamente agli aumenti salariali, ma anche alla richiesta di clausole sociali in vista della conclusione dell’iter normativo europeo per l’affidamento dei servizi di igiene ambientale tramite gara (previsto per il 2017 in Emilia-Romagna), che potrebbe avere ripercussioni sulla tenuta dell’occupazione. «Abbiamo chiesto al sindaco Muzzarelli la sua opinione sulle attività delle aziende che operano sul territorio modenese. Ci ha risposto che i servizi erogati sono di alta qualità», aggiungono i sindacati, che condividono la posizione di Muzzarelli secondo il quale è necessario definire, in previsione delle gare, degli accordi che possano garantire contratti dignitosi ai lavoratori e tutte le tutele nel passaggio di appalti. Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel chiedono la riapertura dei tavoli di trattativa con Fise-Assoambiente e Utilitalia, non escludendo nuove mobilitazioni se non arriveranno risposte positive.