Se n’è andato un altro pezzo di storia della Cisl modenese. L’altro giorno è scomparso Nino Bonilauri. Aveva 87 anni, era vedovo e senza figli.

Nato a Cavezzo da famiglia operaia e cresciuto nei giovani dell’Azione Cattolica, nonostante la giovane età Nino Bonilauri ha militato nella Resistenza come staffetta della Brigata Italia. Dal 1945 al 1948 ha collaborato con la Camera del Lavoro unitaria per la corrente sindacale cristiana ed è stato impegnato anche nelle Acli. Ha partecipato alla nascita della Cisl modenese insieme a Ermanno Gorrieri, ricoprendo l’incarico di componente della segreteria fino al 1959. Successivamente ha lavorato per le Ferrovie dello Stato e la Regione Emilia-Romagna. Iscritto anche alla Dc, è stato consigliere provinciale e segretario amministrativo. «Nino Bonilauri ha rappresentato un esempio per generazioni di sindacalisti cislini – afferma il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – È stato anche grazie a lui che il nostro territorio ha potuto conquistare quella coesione sociale che oggi tutti ci riconoscono, ma che negli anni del secondo dopoguerra non era così scontata». I funerali sono stati celebrati sabato nelle camere ardenti dell’ospedale di Baggiovara.