È stato approvato dal 98,5% dei lavoratori il rinnovo del contratto integrativo 2019-2021 all’Agricola Tre Valli. L’azienda si trova a Magreta di Formigine, si occupa di lavorazione e commercio carni, impiega 658 addetti (compresi gli avventizi) e fa parte del gruppo nazionale Veronesi. Per la parte economica l’accordo prevede nel periodo di vigenza 2019-2021 un

Piersecondo Mediani (Fai Cisl Emilia Centrale)

incremento rispetto agli anni passati. Il salario variabile legato sia agli obiettivi aziendali che alla presenza sarà di 2.400 euro per il 2019, 2.450 euro per il 2020 e 2.500 euro per il 2021. «Per quanto riguarda la parte normativa, – spiegano Piersecondo Mediani (Fai Cisl Emilia Centrale), Stefania Notariale e Antonio Puzzello (Flai Cgil Modena) e Ennio Rovatti (Uila Uil Modena e Reggio Emilia) – l’integrativo prevede lo “smart work” per alcuni profili professionali impiegatizi, il diritto di richiamata per i lavoratori stagionali, il diritto di precedenza agli avventizi nelle assunzioni a tempo indeterminato, la realizzazione della “banca solidale dei permessi” che consente di usufruire dei permessi di altri colleghi, se esauriti i propri, per motivi di salute e assistenza a familiari gravi». Il contratto introduce per la prima volta il riconoscimento come presenza delle ore di assenza per intervento chirurgico, anche se in day hospital, e relativa convalescenza. A integrazione dei dieci giorni previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro, sono poi previsti anche dodici giorni di permesso non retribuito per le malattie di ogni figlio con età dai 3 a 9 anni. Si è concordata anche una seconda anticipazione del tfr per causali quali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari. Infine per le donne vittime di violenza di genere sono previsti ulteriori sei mesi di assenza rispetto a quanto previsto dall’art. 40 del ccnl vigente.