Aimag deve conservare il profilo di multiutility e continuare a operare in tutti i settori in cui è ora presente (gestione rifiuti, produzione/vendita energia, distribuzione gas, distribuzione acqua); deve restare a maggioranza pubblica, salvaguardando la direzione e l’autonomia operativa; deve confermare la clausola sociale, la qualità normativa e retributiva del lavoro; deve, infine, mantenere uno stretto rapporto con il territorio, un’alta qualità dei servizi, tariffe eque e sostenibili. Lo chiedono Cgil Cisl Uil dopo l’incontro sul piano industriale avuto con la proprietà di Aimag. Sono state affrontate diverse tematiche di carattere strategico, a partire dagli investimenti che l’azienda effettuerà nell’immediato futuro. Il piano industriale presentato prevede due scenari, uno con investimenti pianificati pari a 145,80 milioni di euro, uno con investimenti potenziali pari a ulteriori 176 milioni di euro. Gli indicatori economici e finanziari potranno subire sensibili scostamenti a seguito della gara gas, ma in tutti i casi il margine operativo lordo è previsto da Aimag in lieve crescita. L’azienda ha ribadito con forza la propria vocazione territoriale, senza negare la possibilità di crescere ulteriormente, anche al di fuori dell’area nella quale è presente oggi. In tema di ambiente sono stati segnalati l’aumento della raccolta differenziata, l’avvio dei lavori del quarto lotto della discarica di Fossoli e, come potenzialità, il secondo digestore anaerobico a Fossoli. Per quanto riguarda il servizio idrico sono stati annunciati alle organizzazioni sindacali grossi investimenti nella sostituzione delle adduttrici più obsolete, delle reti, contatori e tubature idriche di Carpi. Per quanto riguarda la gara gas, Aimag sta lavorando per affrontare tutti gli scenari possibili. Sul versante del personale l’azienda, che nel 2015 occupava 508 persone, oggi ne occupa 521 e prevede nel futuro un ulteriore incremento dell’occupazione. Cgil Cisl e Uil hanno rimarcato la propria preoccupazione per la grande delicatezza delle gare gas e rifiuti, quando i sindaci e la proprietà saranno chiamati a compiere scelte strategiche che avranno un forte impatto su un’azienda che è parte del modello di sviluppo partecipativo del territorio. I sindacati inoltre hanno sottolineato i punti inderogabili, sottoscritti assieme ad Aimag nel verbale del 14 dicembre 2016, vale a dire: che l’azienda mantenga il profilo di multiutility e continui a operare in tutti i settori in cui è ora presente (gestione rifiuti, produzione/vendita energia, distribuzione gas, distribuzione acqua); che resti a maggioranza pubblica, salvaguardando direzione e autonomia operativa; che si confermino clausola sociale, qualità normativa e retributiva del lavoro; che vi sia uno stretto rapporto con il territorio, un’alta qualità dei servizi, tariffe eque e sostenibili.