La sede di Aimag a Mirandola

Troppe incertezze e tentennamenti sul futuro di Aimag, la multiutility che gestisce servizi energetici, idrici, ambientali e tecnologici in 21 Comuni modenesi e mantovani. «La politica ha scelto di non scegliere. Per questo i lavoratori di Aimag sono preoccupati per il futuro della loro azienda, sia come datore di lavoro che come gestore di servizi pubblici essenziali», affermano i sindacati al termine delle due assemblee tenute nei giorni scorsi a Mirandola e Carpi per fare il punto sulla situazione societaria del gruppo e le possibili evoluzioni. Dopo le manifestazioni di interesse presentate da soggetti privati attivi nel settore, nulla si è più mosso. Nei giorni scorsi è stato rinnovato il patto di sindacato fino al 2019 con verifiche semestrali. «Purtroppo nell’ultimo incontro avuto con Aimag abbiamo ricavato l’impressione che la lancetta dell’orologio sia stata riportata indietro di due anni – dicono i rappresentanti di Cgil Cisl Uil – Noi e i lavoratori vogliamo proseguire sulle linee presentate nel documento di indirizzo del marzo 2016, condiviso con la proprietà pubblica. Quel documento individua nell’implementazione della propria dimensione di impresa e nella strutturazione con un partner industriale e/o finanziario la strada che può consentire di concorrere e vincere le gare per l’affidamento dei servizi. È una scelta che non può essere posticipata ancora a lungo, pena il rischio di rimanere isolati nell’ambito delle grandi riorganizzazioni in atto nel settore delle multiutilities». I lavoratori di Aimag ribadiscono anche la richiesta dei quattro punti di indirizzo più qualificanti: il mantenimento della governance pubblica, la clausola sociale nel passaggio di appalti, la qualità normativa e retributiva del lavoro, uno stretto rapporto con il territorio attraverso servizi con tariffe eque e sostenibili. Oltre a ciò, i lavoratori chiedono un piano industriale strategico che si sviluppi nel tempo e, ampliando il ruolo di Aimag sul territorio, le consenta di esprimere appieno tutte le sue potenzialità. Durante le due assemblee dei giorni scorsi i lavoratori hanno sollecitato il sindacato a presidiare questo processo e a far sentire la loro voce, in particolare le loro preoccupazioni sul destino della società. In assenza di risposte in tempi brevi, si metteranno in campo tutte le azioni sindacali necessarie a garantire il futuro di Aimag e delle persone che vi lavorano. «La politica deve scegliere la strategia da mettere in atto, assumendosi le sue responsabilità – dicono Cgil Cisl Uil – I lavoratori faranno, come sempre, la loro parte, continuando ad apportare professionalità, competenze e capacità organizzative nell’erogazione dei servizi a cittadini e imprese».