È stato sottoscritto nei giorni scorsi l’impegno del Comune di Modena e di Cgi Cisl Uil ad arginare i movimenti di ispirazione neo-nazista e neo-fascista in città. Nel protocollo, che si richiama all’appello nazionale “Mai più fascismi”, si esprime preoccupazione per le sempre più frequenti manifestazioni di gruppi che diffondono i virus della violenza, discriminazione, razzismo e xenofobia. Le parti firmatarie intendono esprimere una visione diversa della realtà che metta al centro i valori della persona, solidarietà e democrazia come strumento di partecipazione e riscatto sociale, e che faccia della Memoria un punto saldo della promozione e diffusione di quei valori su cui si fonda la nostra Costituzione. Per questo le parti si impegnano a produrre ogni sforzo per limitare l’utilizzo degli spazi pubblici a movimenti neo-fascisti in una città come Modena che ha pagato un notevole tributo di vite umane durante la Resistenza e che non vuole rivedere fenomeni di violenza e autoritarismo come quelli che nella storia passata ne hanno compromesso la qualità della convivenza civile. Si tratta di una precisa scelta di campo, che intende garantire il rispetto dei dettami costituzionali e la difesa del modello democratico di partecipazione alla vita politica della città.