È stato firmato da sindacati e istituzioni l’accordo “Lavoro e benessere: un patto per lo sviluppo dell’Area Nord”. Cgil Cisl Uil di zona hanno aderito al documento, Mirandola (Area Nord Modena)elaborato in collaborazione con l’Unione dei Comuni, l’associazionismo locale, il volontariato, le scuole del territorio, il Tecnopolo, l’Agenzia regionale socio-sanitaria e l’Agenzia per la Ricostruzione perché, oltre a mettere a disposizione ulteriori risorse, propone un patto tra gli attori sociali del territorio dalle marcate caratteristiche operative e rappresenta molto bene un territorio capace di muoversi in modo unitario. È uno strumento che mette al centro il lavoro, stabile e sicuro, enfatizzando il ruolo dei giovani e delle imprese del territorio, ma allo stesso tempo promuove la crescita di una nuova classe dirigente, valorizza le diverse eccellenze sul territorio e l’identità, accresce il benessere dei cittadini. A sette anni dal terremoto del 2012, il processo di ricostruzione sta ridisegnando la fisionomia dell’Area Nord con l’obiettivo di riabitare i centri storici, ricreando spazi attrattivi commerciali e culturali, ma più in generale di servizi, quali catalizzatori di coesione sociale. Una ricostruzione della comunità che passa attraverso la promozione di servizi alla persona, per contrastare i fattori di potenziale esclusione, dall’abbandono scolastico alla perdita del lavoro, al rischio della non-autosufficienza, legata all’invecchiamento della popolazione. Sono stati messi in relazione gli impegni del Patto per il Lavoro, sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna nel 2015, con le azioni del nuovo Piano per la Salute e il benessere sociale 2018/2020. Per valorizzare il sistema produttivo sono previste misure di sostegno alle start-up innovative che possono innanzitutto contare sul Tecnopolo, per il quale è in corso un progetto di ampliamento. Nuovi servizi di marketing e promozione andranno inoltre a sostenere le imprese e, quindi, dovrebbero favorire una crescita occupazionale ed economica, di fronte a possibili scenari di crisi. Il patto affronta anche il contrasto alle diverse forme di degrado, da quello urbanistico e ambientale a quello etico, proponendo un’azione strategica che privilegia la legalità del sistema economico, rafforzando l’azione di prevenzione di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e di contrasto al lavoro irregolare. Sono stati definiti diversi macro progetti con le azioni concrete da mettere in campo nei prossimi mesi. Si interverrà sulla rigenerazione degli spazi urbani e centri storici; potenziamento delle reti della cultura e della conoscenza; progetti più efficaci per l’alternanza scuola-lavoro; accordo-quadro tra Regione Emilia- Romagna e Aimag per la realizzazione di progetti di fonti rinnovabili e l’efficienza energetica; sviluppo del Tecnopolo Mario Veronesi; piano per la mobilità sostenibile dell’Area Nord; reti di telecontrollo e controllo di vicinato; pianificazione urbanistica territoriale a livello di Unione; servizi on-line al cittadino quali l’iscrizione ai servizi scolastici e i certificati anagrafici. Si tratta di un insieme di azioni che proiettano il distretto dell’Area Nord in una nuova fase di sviluppo sociale ed economico nel territorio, a partire dal riconoscimento dei bisogni emergenti. L’elemento di maggior rilievo che caratterizza la ricostruzione post-sisma consiste non tanto nel semplice rifacimento di ciò che era, quanto nel perseguimento di uno sviluppo qualitativamente migliore.