Al via il taglio del cuneo fiscale, una misura che riguarda circa 200.000 lavoratori reggiani e 263.000 lavoratori modenesi. Introdotto con la legge di Bilancio 2020, attraverso uno stanziamento di poco più di 3 miliardi (che raddoppieranno per il 2021), il taglio del cuneo fiscale comporta un aumento in busta paga per i lavoratori dipendenti. In Italia quelli complessivamente coinvolti saranno circa 16 milioni, che avranno un aumento più o meno consistente in base al reddito e alla percezione del bonus degli 80 euro introdotto dall’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi. 

“Si può arrivare, in alcuni casi, fino a 100 euro in più al mese” spiegano dal Caf Cisl Emilia Centrale. “Per ricevere l’aumento direttamente in busta paga non sarà necessario fare alcuna richiesta. Il taglio del cuneo fiscale viene applicato in automatico: lo sconto viene trasmesso direttamente in busta paga dal datore di lavoro che svolge il ruolo di sostituto d’imposta”.

“Nei mesi scorsi avevamo commentato positivamente questa notizia – afferma William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale – dato che si tratta di circa 200.000 lavoratori reggiani, su un totale di 241.000 dipendenti nella provincia del Tricolore, e di circa 263.000 lavoratori modenesi, su un totale di 316.000 dipendenti nella città d’oltre Secchia. Questo aumento era stato il risultato di oltre un anno di mobilitazione anche sui singoli territori”.

“Oggi – conclude il segretario – continuiamo a rimarcare il fatto che da questa misura purtroppo restano ancora una volta fuori gli incapienti, fatto negativo aggravato dall’emergenza Coronavirus. Chiediamo, inoltre, una  riforma fiscale più complessiva che porti benefici anche a pensionati”.

 

 

APPROFONDIMENTO

Entrando nel dettaglio, il taglio del cuneo coinvolge una platea più ampia del 60% rispetto a quella che già beneficia del bonus Irpef voluto dal governo Renzi. Secondo il Caf della Cisl – che ha svolto una analisi statistica sulle fasce di reddito di 35.000 lavoratori dipendenti – a Reggio Emilia sono 67.000 lavoratori in più i lavoratori beneficiati rispetto al cosiddetto “bonus Renzi”, a Modena di 88.000 in più (il bonus dell’ex premier riguardava, infatti, 134.000 lavoratori occupati a Reggio, 175.000 a Modena).

Chi già beneficiava del “bonus Renzi” avrà un aumento di 20 euro al mese in busta paga, passando da 80 a 100 euro. Sempre 100 euro sarà il vantaggio che interesserebbe una platea più ampia del bonus, cioè chi guadagna tra 26.000 e 28.000 euro, mentre al di sopra di questa soglia si inizierebbe a scendere fino ad arrivare a 80 euro al mese per chi percepisce fino a 35.000 euro. Oltre i 35.000 euro scatterà un decalage che porterebbe all’azzeramento dello sconto fiscale oltre i 40.000 euro.