«La ricerca del centro culturale F.L. Ferrari dipinge una situazione socio-economica sostanzialmente positiva per il nostro territorio – commenta il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – Vi sono tuttavia due dati negativi: l’aumento della disoccupazione giovanile e del numero di famiglie povere.

Il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta

Il tasso di disoccupazione giovanile, calcolato sulla popolazione modenese 15-24 anni, è passato dal 13,4% del 2017 al 14,2% dell’anno scorso ed è in controtendenza con il tasso complessivo di disoccupazione, in calo dal 7,1 al 6%. Questo significa – spiega Ballotta – che per i giovani non stiamo facendo abbastanza e che sono necessarie misure, anche a livello locale, per favorire l’incontro tra la domanda di lavoro proveniente dalle imprese e l’offerta espressa dai giovani, quasi sempre provvisti di titoli di studio medio-alti. Quanto alle famiglie, il centro culturale F.L. Ferrari stima che siano circa 18 mila i nuclei familiari (pari al 6% delle 304 mila famiglie modenesi) che versano in condizione di grave deprivazione materiale. È vero che per fortuna esiste una rete pubblica e privata di assistenza, dal reddito di solidarietà agli empori solidali, ma questi strumenti, pur positivi, non sono sufficienti. Pertanto tutto il territorio deve farsi carico delle famiglie povere. A questo proposito – conclude il segretario generale della Cisl Emilia Centrale – ci aspettiamo idee, proposte e possibili soluzioni dai candidati a sindaco che ci chiedono il voto il prossimo 26 maggio».