«Si tratta di un accordo che dà garanzie e tutele a tutti e che pone le basi per un “governo” concordato delle ricadute sul personale delle tante iniziative aziendali che continueranno a svilupparsi nei prossimi mesi». Lo afferma il sindacato dei lavoratori bancari First Cisl Emilia Centrale a proposito dell’accordo firmato con il gruppo Bper sul piano industriale 2019-2021. «Siamo soddisfatti dell’accordo che rappresenta, nel panorama creditizio, una novità importante sia per il numero delle assunzioni che saranno effettuate (in ragione di un nuovo assunto per due che aderiscono all’esodo), sia per l’impegno assunto dal gruppo a effettuare le assunzioni di lavoratori residenti nei territori interessati dagli esodi in proporzione alle rispettive uscite, privilegiando le zone disagiate del Paese». L’accordo quadro è stato firmato ieri sera – martedì 29 ottobre – dopo una trattativa lunga ed estenuante, durata mesi. Riguarda la gestione del piano industriale 2019-2021 di Bper e le ricadute sui lavoratori del gruppo. «Si è trattato di un percorso complesso: per la prima volta abbiamo dovuto confrontarci con il progetto, annunciato dall’azienda alla presentazione del piano, di circa 1.300 uscite, rispetto al quale le organizzazioni sindacali hanno dichiarato sin da subito la loro contrarietà, con particolare riguardo al taglio occupazionale e al depauperamento dei territori, ritenendolo un errore gravissimo – ricordano i bancari della Cisl – Abbiamo con forza rivendicato che era indispensabile incrementare le nuove assunzioni, nella ferma convinzione che il piano, così come strutturato, ricadrà ancora una volta sui lavoratori causando maggiori disagi e carichi di lavoro. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre dichiarato che non saranno disponibili ad accettare ulteriori interventi peggiorativi dal punto di vista sociale e occupazionale anche in caso di mancato raggiungimento dei parametri di piano dichiarati dall’azienda».

Ecco i punti principali dell’accordo spiegati dalla First Cisl Emilia Centrale:
Per coloro che possono “andare”
Come già detto, l’obiettivo di Bper è giungere a fine piano (2021) potendo contare su 12.739 dipendenti, partendo dagli oltre 14 mila di inizio piano. La parte dell’accordo che riguarda le complessive 1.289 uscite prevede: l’uscita incentivata direttamente in pensione per chi matura i requisiti pensionistici entro l’1 gennaio 2022; l’accesso al fondo di solidarietà per chi matura i requisiti pensionistici da 1 gennaio 2021 fino all’1 gennaio 2026 mediante l’uscita dal lavoro alle scadenze di fine marzo, giugno, settembre, dicembre 2020 e marzo 2021, correlate all’anno di maturazione del diritto alla pensione (chi matura prima il diritto alla pensione prima accede al fondo di settore); pertanto coloro che maturano la pensione nel 2021 avranno la possibilità di optare tra fondo, uscendo prima, e pensione diretta; uscite incentivate per le cosiddette “opzione donna” e “quota 100”; il riscatto della laurea, anche parziale, qualora lo stesso consenta di maturare i requisiti per l’accesso diretto alla pensione oppure di diminuire il periodo di permanenza nel fondo (utilizzabile, quindi, solo da chi ha già i requisiti per accedervi). Nei prossimi giorni verrà emanata la circolare aziendale che dettaglierà le modalità con cui poter aderire. La scelta andrà fatta entro la fine dell’anno e sarà previsto un “premio di tempestività” se l’adesione avverrà entro il 30 novembre.
Per coloro che arriveranno (e che già ci sono)
Oltre alle 141 assunzioni già effettuate da gennaio al 31 agosto 2019, le aziende del gruppo effettueranno ulteriori 645 assunzioni entro il 31 dicembre 2021, portando pertanto il rapporto tra entrate e uscite al 50%. Ben 443 di queste verranno effettuate direttamente nei territori dove si realizzeranno gli esodi volontari. Saranno privilegiate le aree d’Italia con maggior difficoltà dal punto di vista occupazionale, garantendo una maggiore percentuale di assunzioni proporzionale alle uscite (Sardegna e direzioni territoriali Mezzogiorno). In questo modo si potranno stabilizzare parecchi colleghi attualmente precari: in particolare, almeno 83 somministrati (oltre ai 55 già assunti da inizio anno), 38 apprendisti e 37 tempi determinati, per i quali Bper ha dichiarato l’impegno a valutare la stabilizzazione.
Per coloro che rimangono
Le importanti operazioni, a partire da quelle già programmate per il 25 novembre prossimo con la fusione di Unipol Banca, la chiusura delle filiali, la riorganizzazione del cosiddetto “semicentro” (aree e direzioni territoriali/regionali) potranno certamente determinare mobilità territoriale (trasferimenti) e professionale (cambio di lavoro). Per questo motivo è stata confermata e migliorata la regolamentazione sui trasferimenti conseguenti alle operazioni di riorganizzazione del piano che prevede un’indennità chilometrica per coloro che vengono trasferiti ad almeno 25 km dalla propria sede di lavoro e la possibilità di avere un alloggio pagato per i trasferiti ad almeno 60 km. Tra le altre misure è stata convenuta anche per il 2019-2021 la fruizione delle ferie e delle festività soppresse entro l’anno, con l’impegno per le aziende del gruppo di adottare tutte le misure necessarie per il loro effettivo utilizzo. Anche sul tema del part time è stata prorogata la regolamentazione già pattuita quattro anni fa che ha contribuito a far aumentare, sebbene con difficoltà e in modo non omogeneo su tutto il territorio, il numero di colleghi che ne usufruiscono. Pertanto, salvo diversa richiesta del collega, i part time in corso con scadenza entro il 31 dicembre 2021 saranno prorogati di due anni alla rispettiva scadenza senza necessità di richiesta; le nuove richieste saranno accolte sempre per la durata di almeno due anni. Tutto ciò ovviamente e come sempre, compatibilmente con le esigenze tecniche, organizzative e produttive che, anche in questo caso, come sappiamo, non sono omogenee su tutto il territorio. Analogamente abbiamo prorogato l’accordo sul cosiddetto “pendolarismo ordinario”, in scadenza a fine anno per i trasferimenti, per l’appunto, ordinari. Pertanto continueranno a essere coperti dalle previsioni contenute (pagamento a partire dai 35 km) tutti i dipendenti delle aziende attualmente nel gruppo. Altra conferma è la possibilità per gli anni 2020 e 2021 di poter usufruire volontariamente di giornate di assenza utilizzando il fondo di solidarietà del settore remunerate al 60%. Viene istituita la “Banca del tempo solidale”, finalizzata alla costituzione di un monte ore annuale di permessi retribuiti di natura solidale, utilizzabili a favore dei dipendenti che abbiano necessità di un’ulteriore dotazione permessi per far fronte a gravi e accertate situazioni personali e/o familiari. Su entrambi questi istituti la regolamentazione è rinviata all’anno prossimo, come anche per quella inerente l’hub e lo smart working (rispettivamente il lavoro da una sede di lavoro più vicino a casa o direttamente da casa). Sono previsti momenti di verifica per valutare gli impatti derivanti dalla cosiddetta “manovra del personale” e confronti relativi agli eventuali spostamenti di lavorazioni tra i territori che il piano potrebbe comportare. In considerazione della prossimità della fusione di Unipol Banca, è stata convenuta l’ultrattività delle norme qualificanti del welfare aziendale relative a: fondo pensione, polizza sanitaria, premio di anzianità, borse di studio, provvidenze per familiari disabili, rimandando l’armonizzazione alle condizioni di Bper all’anno prossimo.