Canone Rai, ecco come sta andando a Reggio Emilia. Tra proclami governativi più velati del solito, voci contrastanti diffuse dai media, un decreto bocciato dal Consiglio di Stato che ha tardato ad essere approvato, e dunque chiaro, fino a poche settimane dalla scadenza del termine per ottenere l’esenzione. E, infine, i tre soggetti coinvolti nel nuovo sistema di addebito del Canone Rai sulla bolletta elettrica – Agenzia delle entrate, compagnie elettriche e Comuni – non preparati a dare risposte puntuali. Così i cittadini reggiani si sono rivolti in massa ad Adiconsum, l’Associazione consumatori promossa dalla Cisl. «Abbiamo rilevato il bisogno degli utenti di fare chiarezza ed essere seguiti caso per caso già lo scorso gennaio, così abbiamo predisposto una sorta di task force dedicata al canone Rai – spiega Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia – «In una prima fase abbiamo fornito informazioni soprattutto telefonicamente e tramite la nostra pagina Facebook, ponendoci come contraltare alle notizie confusionarie talvolta divulgate sui media. Successivamente, anche grazie al Caf, che ha catalizzato la domanda sfruttando la massima affluenza dovuta alla campagna fiscale, Adiconsum ha garantito assistenza quotidiana anche per la compilazione e l’invio delle dichiarazioni sostitutive per ottenere l’esenzione, sia su Reggio che in ogni angolo della provincia, dalla Bassa alla Montagna».

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Rilevante è il dato degli accessi in prossimità della scadenza del 16 maggio: oltre 500 reggiani si sono rivolti all’associazione in una vera e propria corsa contro il tempo. «Sono numeri che i Caf registrano per le scadenze Imu, che riflettono drammaticamente la cattiva gestione delle novità apportate ad un sistema rodato –  commenta Rancati –. Molta gente è venuta a sapere di doversi attivare per evitare di pagare un canone non dovuto per il solo fatto di essere passati a presentare il modello 730».

Adiconsum ricorda infine che è ancora possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione a partire dal secondo semestre 2016 fino al 30 giugno e che la dichiarazione sostitutiva presentata dal 1 luglio ed entro il 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per il prossimo anno. Gli uffici dell’associazione si preparano inoltre alla gestione dei contenziosi che, viste le premesse, verosimilmente ci saranno.

 

 

ESENZIONE CANONE RAI: LE SCADENZE 2016

  • Entro il 16 maggio era possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione e/o evitare doppi addebiti su diverse utenze elettriche per tutto l’anno 2016;
  • Dal 17 maggio e fino al 30 giugno è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione e/o evitare doppi addebiti a partire dal secondo semestre 2016.
  • La dichiarazione sostitutiva presentata dal 1 luglio 2016 e fino al 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.

 

LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI DEI REGGIANI

  • Il bollettino con cui si pagava il vecchio canone era intestato al marito, mentre l’utenza elettrica residenziale è intestata alla moglie. Devo presentare la dichiarazione sostitutiva? No.
  • Devo presentare la dichiarazione sostitutiva anche per quanto riguarda le seconde case e, dunque, per le utenze domestiche NON residenziali? No.
  • Che deve fare la nonnina ricoverata in casa di riposo? Se detiene un apparecchio tv nella propria abitazione è tenuta al pagamento del canone. Se invece ne è priva ma è titolare di un’utenza elettrica, dovrà presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione.