Sono oltre 400 i delegati sindacali modenesi e reggiani che domani – mercoledì 16 novembre – partecipano a Bologna (piazza Roosevelt) alla manifestazione unitaria organizzata da Cgil Cisl Uil Emilia-Romagna sul tema “Affrontare l’emergenza, costruire il cambiamento. Contro il carovita, per il lavoro, per i diritti”.

L’iniziativa comincia alle 10 con l’introduzione del segretario generale regionale

La segreteria Cisl Emilia Centrale (da sin. Andrea Sirianni, Rosamaria Papaleo e Domenico Chiatto) alla manifestazione di un anno fa a Bologna

della Cisl Filippo Pieri. Sono previsti gli interventi di delegati provenienti da tutta la regione, mentre le conclusioni sono affidate alla segretaria nazionale Cgil Francesca Re David; modera Giuliano Zignani, segretario generale Uil Emilia-Romagna.

«Inflazione e caro bollette non colpiscono tutti allo stesso modo – dicono i sindacati –
Lavoratori e pensionati in questi mesi hanno subito una forte riduzione del proprio potere d’acquisto. Servono risposte immediate e il nostro coinvolgimento sulle scelte da compiere. Noi chiediamo la rateizzazione delle bollette, la moratoria sui distacchi di luce e gas, la tassazione degli extra-profitti per redistribuire le risorse e un’accelerazione della transizione ecologica. Ha una valenza strategica anche l’assunzione di responsabilità da parte di Comuni e multiutilities».

Per Cgil Cisl Uil in questa fase sono indispensabili l’attivazione degli ammortizzatori sociali, il recupero del potere d’acquisto con il rinnovo dei contratti nazionali e aziendali, il rispetto degli impegni sottoscritti nel Patto per il Lavoro e per il Clima.

«Per arginare povertà ed esclusione sociale – continuano i sindacati – sono necessarie alcune misure: rafforzamento dei servizi sociali, blocco degli aumenti dei costi dei servizi pubblici, fondi per l’affitto, rilancio della sanità pubblica, moratoria sulle rate dei mutui.
Senza l’adozione di questi provvedimenti – concludono Cgil Cisl Uil dell’Emilia-Romagna – è a rischio la coesione sociale dei nostri territori».