«È un primo strumento per dare risposta all’emergenza abitativa. Resta alta, però, la preoccupazione per il numero di sfratti per morosità incolpevole, anche se non possono essere eseguiti per il prolungamento della sospensione fino a giugno 2021». Lo affermano Cgil Cisl Uil Emilia-Romagna e i rispettivi sindacati degli inquilini Sunia Sicet Uniat Emilia-Romagna commentando la decisione della Regione di finanziare il fondo sociale per l’affitto con altri 11,6 milioni di euro. Si aggiungono ai 17,6 milioni di euro erogati con il fondo affitto 2020, per quasi 30 milioni di euro complessivi dall’inizio della pandemia. Si tratta di risorse messe a disposizio

Eugenia Cella, responsabile Sicet Cisl Emilia Centrale ed Emilia-Romagna

ne di Comuni e Unioni di Comuni, che potranno sia scorrere ed esaurire le graduatorie pregresse sia aprire nuovi, specifici bandi per raccogliere nuove richieste. A beneficiarne potranno essere famiglie e persone in difficoltà economica che, anche a causa dell’emergenza sanitaria, hanno subito la perdita o una consistente riduzione del reddito e non riescono a pagare il canone di locazione della casa in cui abitano. «Saranno i distretti socio-sanitari della nostra regione a dare avvio ai bandi affitto che dovranno chiudersi entro il 28 di febbraio 2021 – spiegano i sindacati – Potranno presentare domanda per il contributo tutti i residenti nella nostra regione che abbiano un regolare contratto di affitto registrato presso l’Agenzia delle Entrate e che siano in possesso di alcuni requisiti: avere avuto un reddito Isee per l’anno 2020 o 2021 inferiore ai 17.154 euro; oppure avere un reddito Isee inferiore ai 35 mila euro e aver subito un calo di reddito nel trimestre marzo-aprile-maggio 2020 superiore al 20%. Sulla base delle domande presentate verranno stilate due graduatorie separate al fine di garantire risorse adeguate per entrambi i requisiti. Il contributo potrà coprire tre mensilità con un massimo di 1.500 euro. Come abbiamo già richiesto alla Regione e definito anche nel Patto per il Lavoro e per il Clima 2030 recentemente sottoscritto, è tuttavia necessario proseguire il confronto al fine di trovare soluzioni abitative stabili e non solo emergenziali», concludono Cgil Cisl Uil Emilia-Romagna e i rispettivi sindacati degli inquilini Sunia Sicet Uniat Emilia-Romagna.