ROSARIO ROSELLI

Rosario Roselli, segretario generale Femca Cisl Emilia Centrale

«Ai lavoratori non interessano le liti su regole e cavilli, ma che siano rappresentati al meglio i loro bisogni e la capacità di dare risposte, altrimenti tutto il sindacato rischia di perdere credibilità». Lo ha dichiarato il segretario generale della Femca Cisl Emilia Centrale Rosario Roselli all’incontro dei delegati dei ceramisti Cisl che si è tenuto oggi pomeriggio a Modena. Si è parlato dei contratti firmati in diverse aziende ceramiche, tra cui quello del gruppo Concorde, e di welfare aziendale. Sono intervenuti i segretari nazionale e regionale della Femca Cisl Angelo Colombini e Maria Luisa Toschi e il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta. «Noi dobbiamo e vogliamo essere facilitatori di relazioni industriali costruttive e finalizzate a sviluppare investimenti sul territorio – ha aggiunto Roselli – Con l’integrativo Concorde abbiamo ridato prospettive allo stabilimento Atlas di Finale Emilia. Anziché minacciare il ricorso a vie legali che non portano da nessuna parte, il gruppo dirigente Cgil dovrebbe preoccuparsi di dare le stesse prospettive produttive e occupazionali agli stabilimenti Minerva e Fap di Spezzano». Nell’incontro i dirigenti e delegati Femca hanno espresso un giudizio positivo sui recenti integrativi aziendali firmati unitariamente in Marazzi, Panaria, Riwal, Florim ed Emilceramica. «Dobbiamo recuperare un’etica di comportamenti utile a far continuare questa striscia di rinnovi contrattuali sul territorio – ha affermato Angelo Colombini, segretario nazionale della Femca Cisl – Purtroppo assistiamo all’atteggiamento schizofrenico di alcuni dirigenti sindacali che in certe realtà produttive siglano gli accordi, in altre si oppongono. Eppure sono rinnovi del tutto simili per impostazione e filosofia. Quello del gruppo Concorde è il secondo caso in Emilia-Romagna. Un mese fa, infatti, la Filctem non ha voluto firmare l’accordo sul welfare del gruppo Hera. Ho l’impressione – ha aggiunto Colombini – che ci troviamo di fronte a posizioni politiche, non certamente sindacali. Per questo faccio appello alla parte più ragionevole della Cgil affinché si ricostruisca un rapporto unitario nell’interesse esclusivo dei lavoratori. È chiaro, però, che non possiamo accettare che nostri delegati vengono minacciati a causa delle posizioni Cisl. Se si vuole recuperare un rapporto unitario – ha concluso il segretario nazionale della Femca Cisl – bisogna riconoscere pari dignità, legittimità e valore contrattuale a tutte le sigle».