Scioperano domani – giovedì 28 luglio – i lavoratori delle Ceramiche Serra di Serramazzoni (80 dipendenti) e Ceramica Ascot di Solignano di Castelvetro (250 addetti), dal 2017 facenti parte del gruppo ceramico inglese Victoria Plc.

Lo sciopero è stato indetto dai sindacati Femca Cisl Emilia Centrale e Filctem Cgil Modena, con l’adesione di Fesica-Confsal, e dalle rispettive rsu dei due stabilimenti, per protestare contro le posizioni della direzione aziendale sul rinnovo del contratto aziendale. Oltre allo sciopero, si terrà anche un presidio davanti ai siti produttivi.

L’astensione dal lavoro fa parte della mobilitazione decisa dai lavoratori nelle assemblee dei giorni scorsi, terminate con la proclamazione dello stato di agitazione, blocco delle flessibilità e straordinari. A nulla, infatti, è servito l’ultimo incontro in Confindustria Modena, che di fatto ha confermato la totale indisponibilità al dialogo da parte della direzione aziendale.

«L’azienda ci ha comunicato che già nella mensilità di giugno non viene più corrisposto il premio di risultato o premio variabile, a seconda del sito produttivo, ma la sua sostituzione con un primo buono carburante. Inoltre quanto erogato in precedenza assume la caratteristica di “una tantum” con possibile recupero – spiegano Filctem e Femca –

Con questo atto la direzione aziendale ha cancellato la storica contrattazione aziendale nei due siti produttivi (in Ascot, addirittura, il contratto prevedeva l’ultra attività).
In cambio vorrebbe proporre un modello di contrattazione (a suo dire) innovativo, con rinnovo salariale al ribasso ed erogato solo attraverso possibili benefit.
Oltre a ciò, i lavoratori lamentano da tempo condizioni di lavoro insostenibili, mentre la direzione aziendale – concludono Femca Cisl Emilia Centrale e Filctem Cgil Modena – sembra non volersi più relazionare con le rsu dei diversi siti produttivi».