29 mila euro all’università per finanziare la ricerca sulla lotta alla cimice asiatica. L’iniziativa è della Ciimla (Cassa integrativa indennità malattia lavoratori agricoli), ente bilaterale costituito dalle organizzazioni sindacali, cooperative e professionali del mondo agricolo, che ha deciso di effettuare una donazione al Dipartimento Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia. L’assegno è stato consegnato stamattina – giovedì 6 febbraio – in un convegno organizzato per fare il punto sulla ricerca e le tecniche di difesa dalla cimice asiatica. «L’invasione di questa insetto alieno sta causando un forte decremento nel numero di giornate di lavoro denunciate dalle aziende agricole modenesi – spiega Pier Secondo Mediani, che rappresenta la Fai Cisl Emilia Centrale nella Ciimla – Nei quattro trimestri 2018 erano state denunciate 459.213 giornate; nei primi tre trimestri 2019 sono state 425.053, con un differenza negativa di 34.160 giornate (-7,44%). Il quarto trimestre è in via di elaborazione, ma non incide sul numero finale perché in ottobre, novembre e dicembre non ci sono attività agricole che richiedono ingente impiego di manodopera. Il calo delle giornate di lavoro significa minore occupazione, minore capacità produttiva, minore indotto diretto e indiretto». Al convegno di oggi, tenuto alla Camera di commercio, hanno partecipato anche l’entomologa Lara Maistrello (docente UniMoRe che studia la cimice da anni), il biologo svizzero Tim Haye (uno dei massimi esperti mondiali nella lotta alla cimice asiatica), Gianfranco Anfora (Fondazione Edmund Mach), Luca Casoli (direttore Consorzio fitosanitario Modena) e Stefano Boncompagni (responsabile Servizio fitosanitario Regione Emilia-Romagna). «Modena e l’Emilia-Romagna sono in prima fila in Italia nella lotta alla cimice asiatica, qui abbiamo già fatto tanta ricerca – dichiara Maistrello – Con la donazione della Ciimla l’Università di Modena e Reggio Emilia sarà in grado di pagare per un anno un giovane ricercatore che lavorerà nei nostri laboratori e inviare una giovane ricercatrice, che già collabora con noi, in un centro in Romania specializzato nello studio della vespa samurai, un antagonista naturale della cimice asiatica».