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Enrico Gobbi, segretario generale Fisascat Cisl Emilia Centrale

Si è svolto ieri in piazza Grande, sotto il municipio, il presidio dei lavoratori dei servizi cimiteriali di Modena che, con il cambio appalto, rischiano di perdere il posto. Il sindaco Muzzarelli si è reso disponibile a incontrare oggi una delegazione sindacale per tentare di trovare una soluzione per i lavoratori, alcuni dei quali sono impegnati nei cimiteri cittadini da una quindicina d’anni. Ricordiamo che la cooperativa Dugoni di Mantova, nuovo appaltatore in quanto ha vinto il bando per la gestione dei servizi cimiteriali (custodia, portineria, manutenzione del verde del cimitero comunale di San Cataldo di Modena e dei 16 cimiteri del forese che fanno capo al comune capoluogo), non è intenzionata a riassumere tutti i venti lavoratori attualmente occupati. La cooperativa hai già inviato i telegrammi di assunzione solo a una parte dei lavoratori, e per di più a condizioni penalizzanti che prevedono un taglio di orario e stipendio. Tra i lavoratori esclusi, inoltre, ci sarebbero anche i due delegati sindacali della Filcams Cgil di Modena che, unitamente alla Fisascat Cisl Emilia Centrale, contesta la scelta di Dugoni di non assumere tutti i dipendenti perché ciò contraddice quanto previsto dal contratto collettivo nazionale multiservizi-pulizie industriali, che prevede il passaggio in toto dei lavoratori quando non ci sono variazioni nell’appalto, come in questo caso. Inoltre, una tale scelta dell’appaltatore viola anche il protocollo su appalti-legalità-trasparenza-responsabilità sociale siglato nel marzo scorso da Comune di Modena e organizzazioni sindacali. In esso si introduce chiaramente, tra gli altri, l’impegno a inserire nei documenti di gara la clausola sociale per il riassorbimento della manodopera e la tutela dei lavoratori. Le condizioni dei lavoratori sono ulteriormente aggravate dal fatto che il precedente appaltatore Nuova Attima ha aperto a marzo, in concomitanza del cambio di appalto, una procedura di mobilità per tutti i venti addetti, sostenendo di non poterli ricollocare in nessun’altra attività. I sindacati chiedono perciò alla cooperativa Dugoni l’assunzione diretta di tutti i venti lavoratori alle stesse condizioni in essere. In caso contrario preannunciano mobilitazioni e vertenze. Allo stesso tempo Fisascat Cisl Emilia Centrale e Filcams Cgil di Modena chiedono al Comune di Modena (committente) di promuovere la continuità occupazionale nell’appalto. Tra l’altro eventuali tagli al personale rischiano di non garantire l’attuale qualità del servizio.