“Tutti il mondo sindacale  oggi si risveglia più solo. Sandro era padre di tre figli, sposo, grande lavoratore e anche iscritto Cisl. Ci stringiamo nel dolore a tutta la famiglia” è la nota unanime di Cisl Emilia Centrale e Cgil alla scomparsa di Sandro Santini, 52 anni, tragicamente scomparso ieri alla Cantina sociale di Massenzatico (Reggio Emilia). 

“Avremmo immaginato un 2020 senza l’incubo degli incidenti sul lavoro – commentano Domenico Chiatto, segretario Cisl, e Vittorio Daviddi, segretario generale Fai Cisl Emilia Centrale, la categoria cui Sandro era iscritto    e invece siamo a lanciare nuovi appelli ai temi della sicurezza sul lavoro e alla formazione proprio per la scomparsa di Sandro. Non si può morire così, con una famiglia a carico, quando la sera si dovrebbe semplicemente riunirsi nel focolare”.

“L’ennesima tragedia  che ci impone di innalzare ulteriormente l’attenzione sui tema della sicurezza sul lavoro” il commento di Strozzi Elena  segretaria Cgil e Giovanni Velotti segretario generale Flai Cgil”.

Sempre sul tema delle morti bianche – 7 quelle registrate a Reggio tra il 2018 e il 2019 di cui 5 legate ai lavori agricoli – per i sindacalisti  “è sconfortante continuare ad annoverare il maggior numero di infortuni in agricoltura o nell’industria agroalimentare, pur con tutti i passi avanti che l’ammodernamento del settore ha comportato in questi anni, per di più in Pianura Padana ed è altrettanto sconfortante registrare ancora una volta un infortunio mortale in luoghi confinati (cisterne, silos)”.