La Cisl Emilia Centrale pubblicherà nel 2016 il bilancio sociale. Sarà la prima struttura Cisl in regione a farlo e una delle prime in Italia.

«Anticipiamo di un anno un obbligo introdotto a livello nazionale per tutti i livelli della nostra organizzazione – spiega il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – Il bilancio sociale rappresenta uno strumento di qualificazione del nostro lavoro, in quanto permette di valutarne l’impatto sia all’interno delle strutture e servizi Cisl (dipendenti, collaboratori, delegati, iscritti) che all’esterno (lavoratori, pensionati, giovani, famiglie, immigrati, imprese, altri sindacati, associazioni, istituzioni ecc.). Serve per spiegare cosa facciamo, perché e come lo facciamo. Il bilancio sociale intende misurare il contributo che diamo alla crescita sociale ed economica del nostro territorio, comprendente le province di Modena e Reggio Emilia». La pubblicazione del bilancio sociale è una delle novità approvate dalla prima assemblea organizzativa della Cisl Emilia Centrale che, con 97.009 iscritti, è la maggiore struttura Cisl in Emilia-Romagna e l’ottava in Italia. Per il 2016 l’obiettivo della Cisl, che tra Modena e Reggio Emilia ha due sedi provinciali, sedici territoriali e 46 recapiti, è arrivare a 100 mila iscritti. «Si tratta di un traguardo a portata di mano se saremo capaci di stare sempre più in mezzo alla gente – sottolinea Ballotta – Per questo motivo potenzieremo l’attività contrattuale, che rimane la nostra prima ragion d’essere, ma vogliamo snellire il livello nazionale dei contratti e ampliare quello aziendale e/o territoriale». «Per fare ciò investiremo sempre più nella formazione dei nostri delegati nei luoghi di lavoro – aggiunge Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta della Cisl Emilia Centrale – Possiamo farlo anche perché, come deciso dalla Cisl a livello nazionale, il 70 per cento delle risorse umane e finanziarie resterà sui territori». I delegati non avranno solo un ruolo maggiore nelle aziende, ma conteranno di più anche nelle scelte politiche della Cisl attraverso assemblee, incontri e ogni strumento utile a favorire la loro partecipazione alla vita sindacale. «Di fronte ai nuovi bisogni che attraversano la società, e in particolare il mondo del lavoro, serve un sindacato capace di cambiare e innovarsi – conclude il segretario regionale Cisl Giorgio Graziani – La nostra organizzazione lo fa partendo dal consolidamento della presenza sul territorio, da nuovi servizi per chi cerca lavoro, fino ad arrivare a una comunicazione più efficace che utilizzi un linguaggio capace di parlare anche, e soprattutto, ai giovani».