Poiché il servizio “h24” non è una priorità dei cittadini, bisogna chiedersi a chi serva realmente. Lo afferma la Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale intervenendo sui turni notturni della polizia municipale di Modena, che il Comune intende far partire dal 1° luglio.

«Già cinque anni fa, quando si è iniziato a parlare del servizio h24 degli agenti della municipale di Modena, avevamo espresso perplessità su un servizio che ha un costo rilevante e che, secondo noi, non era e non è prioritario per i modenesi – dichiara Roberta Roncone, segretario generale della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale – Avevamo chiesto dei dati che ci convincessero del contrario, cioè che ci dimostrassero che tale servizio serva veramente: numero degli incidenti, furti, risse o altre situazioni che avvengono nelle ore notturne e che necessitano di interventi della municipale, suddivisi per mese per capirne l’incidenza anche stagionale. A oggi questi dati non ci sono stati forniti e ci risulta che il servizio notturno, già attivo alcune notti a settimana, non sia particolarmente produttivo. Quindi ci chiediamo: a chi serve veramente l’h24?, Al sindaco, al comandante o ai modenesi»? Roncone sottolinea che, alla luce dei tagli ai bilanci degli enti locali, bisogna stare particolarmente attenti a come si spendono le risorse pubbliche e dove invece si può risparmiare. Inoltre il potenziamento del servizio notturno significa impoverimento di quello diurno, turni più difficoltosi e disagi per gli agenti che stanno ancora aspettando le nuove assunzioni promesse da anni. «Noi siamo un sindacato confederale che unisce la tutela e il benessere dei lavoratori alla qualità e utilità del servizio che essi svolgono – aggiunge Rakel Wiliana Vignali della Cisl Fp – Con l’amministrazione comunale vogliamo ragionare a 360 gradi, non per pezzi. Il sindaco dica cosa domandano i cittadini che sta incontrando, quartiere per quartiere, assieme al comandante, al quale chiediamo se gli operatori sono soddisfatti dell’attuale organizzazione del lavoro. Ci risultano molti problemi, per esempio – spiega Vignali – su reperibilità, ferie, turni e assunzioni, sappiamo di operatori specializzati in determinati servizi che vengono assegnati alla sala operativa perché manca personale. Per organizzare meglio i servizi si deve, a nostro avviso, partire dai bisogni dei cittadini. Questo vale non solo per la polizia municipale, – conclude la sindacalista della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale – ma in generale per tutta la macchina comunale di Modena».