È stato sospeso lo stato di agitazione dei lavoratori dei servizi demografici del Comune di Carpi. Lo hanno deciso (con riserva) i sindacati Cisl Funzione pubblica, Fp Cgil e le rsu al termine del tavolo di conciliazione tenuto nei giorni scorsi presso la prefettura di Modena. La protesta, lo ricordiamo, era stata proclamata il 24 ottobre a causa della situazione occupazionale e dell’organizzazione del lavoro. In sede di conciliazione la lunga discussione tra i sindacati e i rappresentanti dell’amministrazione comunale ha portato a importanti novità. «Rispetto al problema della sede, il Comune si è impegnato a spostare i servizi demografici nei locali ex U

Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale)

niCredit, di proprietà dell’amministrazione comunale carpigiana, con trasferimento entro l’estate del 2020, mostrando anche un progetto degli interni che verrà condiviso con i lavoratori per eventuali osservazioni e integrazioni – riferiscono Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) e Marco Biagini (Fp Cgil Modena) – Quanto al tema annoso della carenza di personale e dei problemi organizzativi, sono state annunciate le assunzioni da tempo richieste e che finalmente si concluderanno nei prossimi giorni, unitamente a una riorganizzazione interna che, a differenza del passato, non sarà calata dall’alto, ma costruita con rsu e lavoratori, entrando nel merito dei carichi di lavoro e della suddivisione dei compiti, oltre che delle problematiche dei servizi. Il lavoro di discussione sulla riorganizzazione del servizio – aggiungono Vignali e Biagini – partirà la prossima settimana e vedrà i sindacati entrare sperimentalmente nei processi di micro-organizzazione del lavoro, al fine di sanare i disagi e le problematiche che nel tempo sono divenute croniche». Amministratori e dirigenti comunali presenti alla conciliazione hanno poi preso un impegno su futuri processi formativi e progetti incentivanti, marcando una virata rispetto al passato. Per tutte queste ragioni Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale, Fp Cgil Modena e la rappresentanza dei lavoratori del servizio hanno deciso di ritirare l’agitazione con riserva e verificare le promesse del Comune, vigilando sul percorso ed entrando nel merito dei problemi sollevati.