«Il 22 giugno abbiamo siglato con l’amministrazione comunale di Modena l’accordo per la distribuzione del salario accessorio relativo al 2019, in applicazione di quanto già previsto dal contratto decentrato 2019/2020. Questo permetterà il pagamento della produttività e dei progetti obiettivo art. 67 nel mese di luglio». Lo scrivono Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale e Fp Cgil Modena in un volantino, aggiungendo che nei prossimi giorni i dipendenti comunale riceveranno le schede di valutazione che permetteranno di procedere in tempi celeri al pagamento nei tempi previsti. «Quest’anno, vista la situazione complessiva, non era scontato riuscire a rispettare queste tempistiche e siamo soddisfatti del risultato ottenuto – sottolineano Cisl Fp e Fp Cgil – Ora lavoreremo per migliorare il decentrato 2020 e per dare anche il giusto riconoscimento a tutto il lavoro fatto, e che si continua a fare, per l’emergenza Covid». Due giorni fa il Comune di Modena ha comunicato che per i circa 1.550 dipendenti il pagamento della cosiddetta “produttività” (la quota del salario accessorio prevista dal contratto integrativo), avverrà entro il mese di luglio, come sempre avvenuto negli scorsi anni e nonostante le difficoltà create dall’emergenza sanitaria. L’accordo condiviso tra l’amministrazione comunale, le organizzazioni sindacali e le rsu (rappresentanze sindacali unitarie) verrà formalmente sottoscritto nei prossimi giorni e riguarda una cifra complessiva intorno ai tre milioni di euro. Si tratta della quota già prevista nel fondo per le spese di personale destinata alla contrattazione integrativa decentrata per l’anno 2019; i criteri per la suddivisione tra i dipendenti (l’accordo non riguarda i dirigenti) terranno conto in particolare dei premi correlati alla valutazione delle performance individuali, a cui si aggiungono quelli per le performance organizzative e il raggiungimento degli obiettivi indicati dall’ente locale, sempre in riferimento allo scorso anno. Per ogni dipendente si tratta di cifre che possono variare, in base alla categoria di appartenenza e alla valutazione ottenuta, da circa 800 a oltre 2 mila euro lordi. La “produttività” comprende anche incentivi e indennità specifiche per alcune categorie o compensi previsti dalle normative per determinate funzioni (polizia locale, servizi alla persona, personale di scuole d’infanzia e nidi, ecc.), ma la quota più rilevante (oltre due milioni di euro) è proprio quella che viene assegnata sulla base delle valutazioni individuali le cui schede quest’anno saranno consegnate prevalentemente via mail, e non personalmente, in considerazione dell’emergenza sanitaria e delle disposizioni previste per prevenire il contagio.