Progressioni economiche orizzontali a poco più della metà dei 77 dipendenti, anziché a tutti. Per questo Fp Cgil Modena e Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale, unitamente alle rsu, preannunciano lo stato di agitazione dei lavoratori del Comune di Vignola. La decisione è stata presa l’altro ieri in assemblea, con richiesta di convocazione in prefettura per il tentativo di conciliazione. «Dall’incontro in prefettura ci aspettiamo un cambio di atteggiamento da parte dell’amministrazione comunale – affermano Veronica Marchesini (Fp Cgil)

Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale)

e Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica) – Al momento registriamo l’indisponibilità a venire incontro alle nostre richieste di valorizzare i dipendenti attraverso le progressioni economiche orizzontali (gli aumenti di livello previsti dalla contrattazione decentrata), bloccate da almeno dieci anni». Dal 9 ottobre è in corso la trattativa sindacale sul fondo decentrato per la distribuzione del salario variabile ai dipendenti comunali di Vignola. La parte sindacale ha richiesto l’attribuzione delle progressioni economiche orizzontali a tutti i lavoratori aventi diritto nell’arco della vigenza contrattuale (2019-2021). «Dopo anni di blocco, le progressioni economiche possono costituire il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni, spesso in condizioni di carenza degli organici – spiegano Marchesini e Vignali – La parte trattante per il Comune di Vignola ha risposto con una proposta lontana dalle nostre richieste, prevedendo il riconoscimento delle progressioni orizzontali a poco più della metà dei dipendenti in tre anni. Inoltre, la proposta è stata completata con la richiesta di sottrarre risorse economiche del fondo decentrato (che riguarda tutti i dipendenti del Comune), per destinarle al fondo delle posizioni organizzative (figure apicali). Un tema questo posto solo all’ultimo incontro, senza la possibilità di alcun confronto e precludendo ulteriormente l’utilizzo del salario accessorio per le progressioni». Per tutti questi motivi, l’assemblea dei lavoratori ha dato mandato a Fp Cgil Modena e Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale di preannunciare lo stato di agitazione, con richiesta di convocazione in prefettura per il tentativo di conciliazione.