Lo “Sblocca cantieri” è pericoloso per gli appalti pubblici e per la sicurezza dei lavoratori. Lo affermano Cgil Cisl Uil e le rispettive categorie degli edili che per domani – martedì 28 maggio – hanno indetto una manifestazione a Roma alla quale partecipano anche alcune decine di modenesi e reggiani. I sindacati manifestano in piazza Montecitorio a partire dalle 9.30 per chiedere al governo di rivedere le proprie posizioni sui contenuti del decreto legge 18 aprile 2019 n. 32, noto appunto come lo “Sblocca cantieri”. «Il provvedimento aumenta le gare al massimo ribasso, che vuol dire pagare meno i lavoratori, avere meno sicurezza e più materiali scadenti – dicono i sindacati – Liberalizzando il sub-appalto nei consorzi e portandolo al 50% in tutti gli altri casi, lo “Sblocca cantieri” produce meno controlli e tutele, più lavoro irregolare. Ritorna ai tempi della “spesa allegra”, delle varianti facili e delle tante opere incompiute, mettendo in capo agli stessi soggetti progettazione, esecuzione e collaudo: ovvero nessun controllo da parte di soggetti terzi sull’intero processo. Il provvedimento consegna poteri illimitati a fantomatici commissari che potranno operare in deroga all’intero codice degli appalti, aumenta le stazioni appaltanti senza qualificazione, depotenzia le procedure anti-mafia». Secondo Cgil Cisl Uil e le rispettive categorie degli edili, per far ripartire i cantieri servono riduzione e semplificazione delle procedure, qualificazione delle stazioni appaltanti, riduzione del contenzioso amministrativo, politiche di sistema per una riconversione “green” del costruito, politiche industriali mirate con la creazione di un fondo misto (banche e Cassa Depositi e Prestiti) per salvare le imprese e garantire la prosecuzione dei cantieri. «L’edilizia ha bisogno del rispetto del contratto nazionale di lavoro contro ogni forma di dumping – concludono Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil – Chiediamo l’introduzione della congruità, del reato di omicidio sul lavoro, della patente a punti e il ritorno al “vecchio” Durc».