Nuovo contratto integrativo per i dipendenti di Aliante cooperativa sociale di Modena, che opera negli appalti pubblici e privati nei servizi alla persona, ambientali e pulizie. L’accordo è stato firmato tra i sindacati Fp Cgil Modena, Fisascat Cisl Emilia Centrale, Uil Fpl Modena, i rappresentanti sindacali aziendali, la cooperativa e Legacoop Estense. «L’integrativo aziendale migliora le condizioni lavorative dei 550 dipendenti e soci di Aliante rispetto al contratto collettivo nazionale di lavoro del settore e all’integrativo provinciale delle cooperative sociali – spiegano i sindacalisti Mohcine El Arrag (Fp Cgil Modena), Patrice Nana Zemo (Fisascat Cisl Emilia Centrale) e Paola Savigni (Uil Fpl Modena) – La trattativa ha messo al cen

La firma dell’integrativo Aliante

tro la qualità del lavoro e gli investimenti sugli operatori. Abbiamo escluso subito logiche fondate sull’abbassamento del costo del lavoro come unica strategia aziendale e seguito un percorso di condivisione del principio che la qualità dei servizi erogati migliora garantendo la qualità del lavoro, valorizzando le professionalità degli operatori e il loro benessere lavorativo, in particolar modo nei servizi educativi e assistenziali». I temi trattati nel contratto aziendale perseguono lo scopo di uniformare procedure e prassi aziendali in un’ottica di modernizzazione. Si introducono misure per la stabilizzazione delle retribuzioni e la possibilità di fruizione di strumenti ulteriori che permettano ai lavoratori di affrontare con maggiore tranquillità situazioni difficoltose della propria vita personale. In un settore caratterizzato dalla continua rincorsa agli appalti pubblici, che causano una forte variabilità delle condizioni di lavoro nel tempo dal punto di vista retributivo e normativo, l’introduzione della retribuzione mensilizzata costituisce un elemento di stabilità e salvaguardia per i lavoratori di Aliante. Anche l’adozione di una banca ore solidale e di permessi aggiuntivi per grave infermità di un familiare è un elemento positivo, che si aggiunge a un quadro di maggiori tutele a favore dei dipendenti e soci della cooperativa. L’accordo rafforza la tutela della maternità attraverso il riconoscimento del 100% dello stipendio durante il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, compresi i periodi di astensione anticipata e post-partum anche a garanzia di pari trattamento retributivo tra uomini e donne (queste ultime rappresentano due terzi della forza lavoro aziendale). Infine è stato incluso il protocollo per il contrasto delle molestie sul luogo di lavoro, a riconferma dell’attenzione della cooperativa nei confronti delle lavoratrici e socie. Nei prossimi giorni si terranno le assemblee dei sindacati con i lavoratori per spiegare la trattativa e raccogliere eventuali osservazioni.