Sono 112 le famiglie reggiane che, attraverso 22 centri di ascolto, hanno utilizzato i contributi straordinari Covid messi a disposizione dalla Caritas diocesana di Reggio Emilia e Guastalla, per un totale di 50 mila euro. 40 i nuclei in condizione di fragilità economica e sociale assistiti da Adiconsum, anche in stretta sinergia con i Servizi Sociali del Comune.

Se ne parlerà al convegno, interamente online, “Fare rete contro povertà e sovraindebitamento”,  finalizzato a mettere in rete i soggetti che cercano di sostenere le famiglie in condizioni temporanee o durature di sofferenza. Una iniziativa promossa da Aidconsum Cisl Emilia Centrale – associazione dei consumatori promossa dalla Cisl e – da Cisl Emilia Centrale.

L’appuntamento, interamente online, è previsto per lunedì 12 ottobre alle ore 18 (con preiscrizione reggioemilia@adiconsum.it o 0522357485).

Intervengono Domenico Chiatto (segreteria Cisl Emilia Centrale), Adele Chiara Cangini e Massimo Rancati (Adiconsum Emilia Centrale), Alberto Pighini (responsabile dell’Osservatorio per le povertà della Caritas Diocesana di Reggio Emilia e Guastalla). Spiega quest’ultimo: “Parleremo di come è cambiata nella diocesi la povertà prima e dopo il Covid, che per altro ha visto la Caritas riorganizzare i proprio servizi: dalla mensa, all’accoglienza nel rispetto delle normative Covid.

“Adiconsum – spiega Adele Chiara Cangini, responsabile – è da sempre impegnata nella lotta al sovraindebitamento, all’usura, alla povertà in genere. Dalla fine del 2008, anche sulla scorta dell’esperienza maturata dal 1996 da Adiconsum Nazionale nella gestione per conto del Ministero dell’Economia di un Fondo di prevenzione sovraindebitamento e usura, l’associazione consumatori della Cisl ha costruito rapporti di rete con altri soggetti che sul territorio reggiano condividono la stessa mission”.