In Emilia-Romagna a oggi sono stati firmati 17.650 accordi, per un totale di 76.183 dipendenti coinvolti nella sospensione causa Covid19. L’artigianato è stato seriamente colpito dall’emergenza causata dalla pandemia. L’ammortizzatore per i lavoratori e le imprese, riconosciuto dal dl 148 e previsto dalla decretazione d’urgenza, è sostenuto dal Fondo di solidarietà bilaterale (Fsba), costituito a seguito dell’accordo tra le parti sociali. L’importo riconosciuto al lavoratore in caso di sospensione è identico a quello previsto per la cassa integrazione ordinaria e in deroga. Il sistema bilaterale dell’Emilia-Romagna in questi giorni ha avviato il pagamento delle indennità dei lavoratori sospesi dal lavoro nel mese di marzo. «È un importante risultato, acquisito grazie al lavoro svolto da tutte le parti sociali a tutti i livelli e alla tempestività degli interventi prodotti dall’Ente bilaterale dell’artigianato di questa regione (Eber) – affermano Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confartigianato, Claai e Casa Emilia-Romagna – Contestualmente, stiamo lavorando per ottenere l’anticipo bancario per costruire un sistema di garanzia in grado di superare eventuali ritardi che si potrebbero determinare a causa della mole di richieste presentate. Resta fermo il fatto che le provvidenze messe a disposizione dei fondi bilaterali dalla decretazione di marzo (80 milioni di euro) risultano del tutto insufficienti a coprire la necessità di garantire le prestazioni di sostegno al reddito per i lavoratori dell’artigianato. È pertanto assolutamente necessario – continuano le parti sociali – che nei provvedimenti che il governo dovrà adottare nel mese di aprile siano previste cospicue risorse aggiuntive per il sistema dell’artigianato. Unitamente alla tutela del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori dell’artigianato, resta la priorità della ripresa delle attività produttive in assoluta sicurezza. Per questa ragione, le parti sociali dell’artigianato confermano la volontà di far leva sull’esperienza che ha prodotto l’impianto della bilateralità artigiana regionale per gestire – concludono Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confartigianato, Claai e Casa Emilia-Romagna – le tematiche della sicurezza sul lavoro in una fase di emergenza pandemica, predisponendo specifiche linee guida regionali che verranno utilizzate in modo omogeneo a livello territoriale».