Cgil Reggio Emilia, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena-Reggio esprimono ferma e assoluta condanna in merito alle frasi minacciose e sprezzanti rivolte alla presidente del tribunale di Reggio Emilia Cristina Beretti dal pregiudicato Francesco Amato, già condannato per reati di mafia a oltre 19 anni di carcere nel processo Aemilia. A Beretti, già sotto scorta per altre minacce ricevute lo scorso anno va, per cont

La presidente del tribunale di Reggio Emilia Cristina Beretti

ro, la piena solidarietà delle organizzazioni sindacali, testimoni del rigore professionale sempre mostrato dalla presidente del tribunale nell’adempimento dei propri compiti. Rigore al quale Cristina Beretti ha spesso affiancato spiccate doti di sensibilità umana. Lo dimostra la stessa vicenda del sequestro di persone all’ufficio postale di Pieve, per il quale Francesco Amato è stato condannato l’altro giorno ad altri sei anni di carcere. L’intervento della presidente del tribunale ha consentito di chiudere quella vicenda senza spargimento di sangue, nell’interesse non solo delle vittime ma anche dello stesso Amato, il cui spessore criminale esce confermato dalle nuove inaudite minacce pronunciate durante un’udienza giudiziaria. «Siamo certi che la Procura di Reggio Emilia saprà correttamente valutare la portata di quella frase: “Beretti morto che cammina”, pronunciata due volte in aula», affermano Cgil Reggio Emilia, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena-Reggio, che assicurano alla presidente minacciata e a tutti i cittadini il proprio impegno e una forte azione di vigilanza affinché episodi simili non abbiano a ripetersi e vengano immediatamente censurati e denunciati.