Dl dignità, Ballotta (Cisl): «Lotta a precarietà non si fa reintroducendo i voucher»

«Anche se governo e Parlamento hanno tenuto conto di alcune nostre perplessità, restiamo preoccupati per alcune norme del dl dignità approvato ieri sera dalla Camera». Lo dichiara il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta, pur riconoscendo che, durante l’iter parlamentare, il provvedimento è stato migliorato in materia di lavoro somministrato. «È apprezzabile aver eliminato e attenuato alcuni limiti e vincoli che

William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale

condizionavano l’utilizzo della somministrazione. È positivo, ma insufficiente, invece, – dice Ballotta – aver prorogato fino al 2020 l’incentivo all’assunzione a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni. Si sarebbe dovuto aumentare dal 50 al 100% l’entità della decontribuzione per avere un effetto di qualche consistenza sulla crescita delle assunzioni stabili. Apprezziamo, inoltre, le norme sulle delocalizzazioni selvagge e sui divieti alla pubblicità del gioco d’azzardo. Restiamo, invece, critici sull’introduzione di causali di legge per i contratti a termine, senza alcuno spazio per la contrattazione collettiva, che invece potrebbe trovare un’equa composizione degli interessi tra lavoratori e imprese e ridurre il contenzioso». Il segretario Cisl esprime forte preoccupazione per la scelta di reintrodurre i voucher senza tenere in alcun conto le problematiche specifiche dei settori coinvolti. «In agricoltura e nel turismo, l’esigenza più diffusa non è di lavoro occasionale, ma di lavoro stagionale, già ampiamente regolamentato con il massimo della flessibilità dalla legge e dal contratto collettivo. L’allargamento dell’utilizzo dei voucher è una scelta che non solo colpisce i lavoratori ma, innescando dumping contrattuale, colpisce anche le produzioni d’eccellenza. Negli enti locali – ricorda Ballotta – è già consentito, senza alcun vincolo dimensionale, l’utilizzo del lavoro occasionale per coprire tutte le principali esigenze, quindi la volontà di allargamento appare in totale controtendenza con gli sforzi recenti, legislativi e contrattuali, volti a ridurre la precarietà nei settori pubblici. In generale il contrasto alla precarietà, non si ottiene soltanto riducendo le possibilità per le imprese di assumere a termine, ma anche contrastando fenomeni diffusi anche a Modena e Reggio, quali le cooperative spurie, l’abuso dei tirocini, le false partite Iva. Occorre incentivare in maniera più sostanziosa il lavoro a tempo indeterminato e rafforzare le politiche attive, favorendo crescita e sviluppo. Il contrasto alla precarietà, che è l’obiettivo dichiarato del dl dignità, – conclude il segretario generale della Cisl Emilia Centrale – è difficile da conciliare con la reintroduzione dei voucher».

2018-08-03T10:35:32+00:00