“Modena competitiva, sostenibile, solidale”. È il titolo del nuovo Patto per lo sviluppo e il benessere della città e del suo territorio sottoscritto in municipio con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli oggi, mercoledì 27 novembre, dal tavolo al quale partecipano 36 organizzazioni economiche, sindacali e sociali. Il percorso per la definizione del documento è iniziato in settembre con l’obiettivo di proporre uno strumento di lavoro e condivisione strategica “aperto e flessibile” per questo mandato amministrativo, sull’esempio del Patto per la crescita che ha caratterizzato i cinque anni precedenti. Gli assi principali sui quali si sviluppa il documento, che ha raccolto suggerimenti e sollecitazioni da tutti i partecipanti, sono quattro, dopo una premessa dedicata al quadro europeo e ai riferimenti internazionali, alle prospettive demografiche e al contesto economico: sicurezze e legalità (dal contrasto alla criminalità ai temi della giustizia, fino alla trasparenza e alla protezione civile); Modena competitiva (economia, lavoro, scuola e università, Smart city, il turismo, la cultura); Modena sostenibile (ambiente, urbanistica, mobilità, agricoltura, rifiuti e acqua come risorse dell’economia circolare); Modena solidale (sanità, welfare, accoglienza, sostegno delle fragilità, lotta alla povertà e all’esclusione sociale). Un quinto argomento sono le politiche di bilancio comunali dove si sottolinea come Modena “non può avere un atteggiamento passivo di fronte a una crisi economica che rischia drammaticamente di tornare, ma deve rilanciare un patto territoriale su lavoro, servizi e investimenti”. Chiesto a Governo e Parlamento un “cambio di passo e maggiore considerazione versi i territori” e ricordato come lo scongiurato aumento dell’Iva per il Comune di Modena vale circa 5 milioni di euro, nel testo del Patto si fa riferimento alle strategie delineate dal Documento unico di programmazione (Dup) approvato nei mesi scorsi dal Consiglio comunale: continuità negli investimenti pubblici, con il supporto di contributi regionali, nazionali ed europei; politiche tariffarie tese ad aumentare il livello di equità; difesa e qualificazione dei servizi, anche introducendo modelli gestionali flessibili ed efficienti che coniughino qualità ed efficacia delle prestazioni con la loro economicità; contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, migliorando anche la capacità di riscossione diretta da parte del Comune per poter ridurre gli accantonamenti per il fondo crediti di dubbia esigibilità e destinare più risorse ai servizi. Il Patto “Modena competitiva, sostenibile, solidale” è stato sottoscritto da tutti i soggetti che partecipano al Tavolo, 36 le firme raccolte a nome delle principali associazioni economiche (Confindustria, Ance, Apmi, Confesercenti, Confcommercio, Cna, Lapam, Cia, Confagricoltura, Coldiretti) e delle centrali cooperative (Legacoop Estense, Confcooperative, Agci); dei sindacati Cgil, Cisl e Uil; del Comitato unitario delle professioni e della commissione Pari opportunità del Cup; dell’Università di Modena e Reggio Emilia, della Camera di commercio e dei principali istituti di credito che operano sul territorio (Bper Banca, Banco Bpm-Bsgsp, Unicredit spa e Abi Emilia Romagna); di Modena Fiere, Fondazione Democenter e Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile; del Forum del Terzo settore e del Centro Servizi Volontariato; dei Movimenti consumatori (Federconsumatori, Movimento consumatori, Codacons, Unione difesa consumatori, Confconsumatori), della Rete Studenti medi e dell’Unione degli universitari. Nella stessa seduta del Tavolo, subito operativo, oltre a un’informazione sul bilancio di previsione 2020-2022 da parte del vicesindaco Gianpietro Cavazza, la dirigente del settore Pianificazione Maria Sergio ha illustrato il percorso verso l’adozione del Pug, il Piano urbanistico generale, confermando l’avvio della Conferenza dei servizi in febbraio 2020, mentre l’assessora alla Mobilità Alessandra Filippi ha fatto il punto sul Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile.