Ampliamento delle misure emergenziali, rinnovo dei contratti, sostegno all’ingresso di giovani e donne nel mercato del lavoro.

Questa, in estrema sintesi, la ricetta della Cisl Emilia Centrale per sostenere l’economia modenese e reggiana alla luce delle difficoltà evidenziate dal direttore del centro studi di Unioncamere Emilia-Romagna Guido Caselli che, ospite del consiglio generale del sindacato, ha illustrato andamento e prospettive della nostra economia.

«È inevitabile che un territorio come il nostro, caratterizzato da una forte propensione all’export, risenta della guerra – afferma la segreteria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo – Anche se le stime del pil sono al ribasso, possiamo continuare a crescere grazie agli investimenti privati e pubblici stimolati dalle risorse assegnate al nostro territorio dal Pnrr».

Più preoccupante per la Cisl l’impennata inflazionistica causata dai forti rincari energetici, che colpisce sia le imprese (soprattutto quelle energivore, come le ceramiche), sia le famiglie.

«Il carrello della spesa, anche a causa degli effetti speculativi, sta impattando pesantemente soprattutto sulle famiglie a basso reddito – sottolinea Papaleo –
Poiché temiamo che in autunno la situazione possa aggravarsi, chiediamo l’estensione delle misure emergenziali. Allo stesso tempo servono riforme strutturali, a partire da quella del fisco che, intervenendo sull’Irpef, vada ad alleggerire i primi scaglioni.
Inoltre bisogna proseguire con i rinnovi contrattuali per restituire potere d’acquisto ai lavoratori; in caso contrario i consumi non ripartono e alcuni settori, come il commercio, faticano a tornare ai livelli pre-pandemia».

A proposito di settori, la segretaria Cisl si chiede cosa succederà nelle costruzioni quando finirà il boom favorito dal bonus 110% e alle imprese (come la Goldoni di Carpi e San Martino in Rio) che stanno facendo ricorso alla cassa integrazione straordinaria a causa della mancanza di materie prime.

«Quanto all’occupazione di giovani e donne, – aggiunge Papaleo – riponiamo fiducia nel programma Gol Emilia-Romagna (Garanzia occupabilità lavoratori) che prevede strumenti e misure dirette a inserire o reinserire nel mercato del lavoro persone accomunate da fragilità: neet, donne e lavoratori over 55. La permanenza degli squilibri territoriali, invece, ci conferma che sono necessarie politiche ad hoc per le zone montane, soprattutto il mantenimento di servizi, partire da quelli socio-sanitari, che negli anni hanno subito riduzioni».

La segretaria Cisl esprime, infine, grande preoccupazione per la situazione politico-istituzionale.

«Stiamo vivendo una fase tra le peggiori della storia repubblicana. Il nostro invito alla responsabilità, unità e coesione non è stato raccolto dalle forze politiche e oggi ci troviamo davanti a una crisi di governo incomprensibile e per certi versi assurda.

Bisogna attuare entro dicembre gli obiettivi che ci consentano di ricevere i 20 miliardi di euro previsti dall’Ue sul Pnrr. In caso contrario rischiamo che il Paese precipiti nel baratro, ma è uno scenario – conclude Rosamaria Papaleo, segretaria generale della Cisl Emilia Centrale – al quale non vogliamo neanche pensare».