Grande soddisfazione di Feneal Uil Modena, Filca Cisl Emilia Centrale e Fillea Cgil Modena per la firma dell’accordo collettivo aziendale della Cmb, la Società Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi. L’intesa, che interessa 600 lavoratori, entra in vigore il 1° dicembre prossimo e dura fino al 30 novembre 2023. Il contratto, che si caratterizza per il rilancio delle relazioni sindacali, comprende interventi sul salario attraverso l’introduzione del premio di risultato. Prevede l’estensione dei diritti, il miglioramento delle condizioni sociali e di lavoro, della sanità integrativa e di un modello di welfare che riafferma la centralità della contrattazione. Migliorano le politiche per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro con l’introduzione dello smart working e della banca solidale delle ore e l’aumento delle ore di permesso per le visite mediche. «Con la sigla di questo contratto si amplia il ruolo e l’agibilità di rsu e rls – affermano Feneal Filca Fillea – Si consolida, inoltre, il sistema di informazione finalizzato alle procedure di concertazione preventiva per lavori di importo superiore a 50 milioni di euro, misura che permette un confronto continuo e costruttivo con l’azienda anche per i cantieri privati e consentirà di affrontare le specifiche criticità per ogni cantiere. La centralità dei lavoratori è un valore aggiunto per la cooperativa e qualifica ancora di più l’intero processo produttivo». Qualità distintive del contratto sono l’introduzione di un’apposita commissione composta da azienda, organizzazioni sindacali e rsu/rls per interventi formativi, l’aumento (da 1,1 a 1,5%) del contributo a carico dell’impresa per la previdenza complementare, la regolamentazione della reperibilità oltre l’orario di lavoro con il riconoscimento di un’indennità giornaliera di disponibilità, iniziative a favore dei lavoratori con figli, cui è destinato un contributo economico per le spese di nido e scuola dell’infanzia. Altro punto qualificante per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, di genere e le molestie nei luoghi di lavoro, sono le iniziative volte a costruire una cultura del rispetto; sono previsti anche congedi per le lavoratrici vittime di violenza. Viene, inoltre, esteso di ulteriori dodici mesi il periodo di comporto per lavoratori affetti da gravi malattie. «È da sottolineare l’impegno che assume la cooperativa per garantire il rispetto e la corretta applicazione di norme e contratti nelle imprese cui affiderà lavori in subappalto, qualificando così la filiera e assicurando la regolarità delle condizioni di lavoro e pagamento dei dipendenti – rimarcano i sindacati edili – Considerevole è l’introduzione di una clausola sociale per favorire il riassorbimento di lavoratori operanti nei cantieri sui quali la Cmb subentrerà in via diretta o per il tramite di un suo subappaltatore. Si tratta, insomma, di un importante accordo che arriva a tredici anni dall’ultimo contratto aziendale. Questi anni hanno visto il settore delle costruzioni attraversare una crisi strutturale e l’uscita da parte della Cmb da un periodo di incertezza e ricorso agli ammortizzatori sociali. La firma di questo accordo – concludono Feneal Uil Modena, Filca Cisl Emilia Centrale e Fillea Cgil Modena – rappresenta un forte rilancio della concertazione come azione fondamentale delle relazioni industriali».