Approvata all’unanimità l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo della Fondazione Cresci@mo di Modena, raggiunta la scorsa settimana tra sindacati e Fondazione.

Questo l’esito dell’assemblea del personale (educatrici, insegnanti, amministrativi) che si è svolta stamattina e durante la quale Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal hanno illustrato i contenuti dell’accordo.

«L’accordo copre il triennio 2021-2023 e, per la prima volta dopo dieci anni (cioè da quando è nata la Fondazione), realizza la parità dei livelli salariali con le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Modena che operano negli stessi profili professionali – spiegano Elena Mattarozzi, Cristina Cattini e Gerardina Luongo (rsa Fondazione Cresci@mo), Claudio Riso (Flc Cgil Modena), Alessandro Burgoni (Cisl Scuola Emilia Centrale), Rosa Ciccone (Uil Scuola Modena e Reggio Emilia) e Gianni Fontana (Snals Confsal Modena) – Il primo importante risultato riguarda la riduzione dell’orario di lavoro: per il personale amministrativo si passa dalle attuali 38 a 37 ore settimanali e si inserisce mezz’ora di flessibilità in entrata e uscita.

È prevista la riduzione dell’orario di lavoro anche per il personale educativo e insegnante, relativamente alle ore di gestione (ore non frontali per attività organizzative, di formazione, progettazione, ecc.) che passano da 180 a 165 ore all’anno.

Si sottolinea anche la definizione di un orario continuativo per insegnanti ed educatrici, escludendo il ricorso a orari spezzati.

Si conferma il criterio prevalente della volontarietà nella definizione dei contingenti di personale per assicurare l’apertura del servizio di prolungamento estivo. A tale personale verrà inoltre riconosciuto un incentivo di 30 euro lordi giornalieri e quattro giorni di recupero per ogni settimana di servizio prestato».
I sindacati aggiungono che altre due novità importanti riguardano l’introduzione del diritto alla disconnessione al di fuori dell’orario di servizio e la somministrazione annuale di un questionario per tutto il personale sul benessere organizzativo e lo stress lavoro correlato.

È stato stabilito un aumento del salario fisso pari a 2.950 euro annui a regime per le educatrici, 2 mila euro per il personale insegnante e 1.900 euro per il personale amministrativo. Per quanto riguarda la parte variabile, si definisce un’indennità fino a 800 euro per l’anno scolastico 2021-22, 900 euro per il 2022-23, mille euro per il 2023-24. Viene introdotto anche un ulteriore fondo di 4 mila euro annui per progetti e attività da definire tramite contrattazione.

«Si realizza quindi l’importante risultato dell’allineamento delle retribuzioni, così come previsto nell’accordo con il Comune di Modena firmato lo scorso 3 febbraio – sottolineano i rappresentanti sindacali – Insieme alle lavoratrici esprimiamo soddisfazione per un risultato non scontato, tanto che nelle scorse settimane si era arrivati alla proclamazione di iniziative di mobilitazione. Fondamentale per raggiungere questo risultato sono state la compattezza e determinazione delle lavoratrici», concludono Elena Mattarozzi, Cristina Cattini e Gerardina Luongo (rsa Fondazione Cresci@mo), Claudio Riso (Flc Cgil Modena), Alessandro Burgoni (Cisl Scuola Emilia Centrale), Rosa Ciccone (Uil Scuola Modena e Reggio Emilia) e Gianni Fontana (Snals Confsal Modena)