Si terrà mercoledì prossimo 9 gennaio la commemorazione del 69 esimo anniversario dell’eccidio delle Fonderie Riunite di Modena, dove il 9 gennaio 1950 la polizia uccise sei operai durante la manifestazione per la riapertura della fabbrica.

I segretari generali di Cgil Cisl Uil con il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli

L’appuntamento è alle 9 presso il cippo ai caduti delle ex Fonderie (cavalcaferrovia via C.Menotti/via Santa Caterina). I segretari generali di Cgil Cisl Uil Manuela Gozzi, William Ballotta e Luigi Tollari, unitamente alle autorità cittadine, deporranno corone di alloro in memoria dei sei operai – Angelo Appiani, Renzo Bersani, Arturo Chiappelli, Ennio Garagnani, Arturo Malagoli e Roberto Rovatti – che morirono sotto i colpi della polizia durante lo sciopero generale proclamato dalla Camera confederale del Lavoro per chiedere la riapertura della fabbrica, contro la serrata e i licenziamenti massicci decisi dalla direzione delle Fonderie. Per la loro drammaticità i fatti del 9 gennaio 1950 segnano il culmine di un clima conflittuale nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro in provincia di Modena e in tutto il paese nel primo decennio del dopoguerra. Un decennio caratterizzato dalla ripresa dell’offensiva padronale per eliminare o limitare il più possibile i diritti e le conquiste dei lavoratori nell’Italia del dopo Liberazione. L’eccidio dei sei lavoratori e il ferimento di altri 200 (molti dei quali non si presentarono agli ospedali per paura di essere identificati o fermati) segna la sproporzione tra la brutale repressione della polizia, sostenuta da alcuni industriali modenesi, e le rivendicazioni del sindacato e dei lavoratori per il diritto alla libertà sindacale, la difesa delle Commissioni interne e del cottimo collettivo, il controllo del collocamento per ridurre la forte disoccupazione degli anni postbellici. Fu anche con il sacrificio di quelle vite umane e con quella dura stagione di lotte per i diritti dei lavoratori che nella nostra provincia si avviò il difficile cammino della costruzione della democrazia e della civile convivenza.