Si svolge in una villa di Maranello confiscata alla ‘ndrangheta il corso di formazione per i futuri dirigenti della Cisl Emilia-Romagna che parte domani – mercoledì 21 settembre.

La villa, che si trova in via Fondo Val Grizzaga 105, è stata assegnata al Comune di Maranello nel 2019 e restituita alla collettività. Grazie a un progetto di riutilizzo sociale, ospita un R&B (room and breakfast) gestito da donne che hanno seguito un percorso di emersione dalla violenza e frequentato un corso di formazione gestito dalla Scuola Alberghiera e di Ristorazione IAL di Serramazzoni. L’attività ricettiva non ha ancora un nome, che verrà presto scelto da un bando pubblico al quale sono state invitate a partecipare le scuole,

William Ballotta (segreteria Cisl Emilia-Romagna)

«Questo luogo è carico di significato per la nostra organizzazione e per la società tutta – afferma William Ballotta, componente della segreteria Cisl Emilia-Romagna –
Si lega perfettamente con le politiche per la legalità e le azioni di contrasto alla criminalità che noi della Cisl portiamo avanti da anni sul territorio».

Il corso, che si terrà tra ottobre 2022 e settembre 2023, è organizzato dal dipartimento formazione regionale Cisl con l’ausilio di esperti di livello universitario e in stretto coordinamento con il Centro Studi Cisl di Firenze. Si articola in sei moduli residenziali in aula di tre giorni ciascuno, un modulo “europeo” e alcuni moduli di formazione a distanza. È un vero e proprio corso di specializzazione superiore destinato ai futuri quadri dirigenti sindacali, delegati di grandi imprese e operatori sindacali.

Filippo Pieri, segretario generale Cisl Emilia-Romagna

«Per l’inizio del nostro principale percorso di formazione, siamo particolarmente orgogliosi di tenere a battesimo il primo evento che in assoluto si terrà in questo bellissimo progetto di riutilizzo sociale di un bene confiscato alla mafia – dichiara il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna Filippo Pieri – Con ciò ribadiamo il nostro impegno sul fronte della legalità, testimoniato anche dalla nostra costituzione come parte civile nei principali processi di mafia in regione. Allo stesso tempo sottolineiamo come il lavoro possa essere un fattore di riscatto e creazione di nuove opportunità. In tutto questo la formazione gioca sempre più un ruolo di primaria importanza».