Se c’è un imprenditore interessato, l’azienda si riserva di verificare la propria disponibilità a un’eventuale cessione dello stabilimento. Una risposta in tal senso sarà data prima del prossimo incontro, fissato per lunedì prossimo 4 febbraio. Questo l’esito della riunione di stamattina presso la sede della Regione Emilia-Romagna sulla vertenza Frama Action di Novi di Modena. Erano presenti i rappresentanti di Fim Cisl e Fiom Cgil, della proprietà e dell’assessorato regionale alle Attività produttive. I sindacati hanno ribadito l’esigenza di trovare una soluzione che tenga conto delle problematiche sociali causate dalla chiusura dell’attività a inizio marzo. «C’è bisogno di prendere tempo per trovare soluzioni alternative alla cessazione dell’attività annunciata dalla proprietà austriaca Hella – dichiarano Claudio Mattiello (Fim Cisl Emilia Centrale), Cesare Pizzolla (segretario Fiom Cgil Modena) e Angelo Dalle Ave (Fiom Cgil Carpi) – L’obiettivo nostro e della Regione, infatti, è verificare se ci sono le condizioni per mantenere l’attività sul territorio di Novi di Modena attraverso il subentro di un imprenditore che voglia dare continuità produttiva e occupazionale al sito. Ribadiamo che per poter fare un accordo è necessario, da un lato, che l’azienda garantisca l’apertura dello stabilimento ben oltre l’annunciata chiusura del 5 marzo, dall’altro che l’azienda dia la propria disponibilità alla cessione». Nel frattempo continua il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli della Frama. Per non alimentare ulteriori tensioni, la Regione Emilia-Romagna ha chiesto che non ci siano iniziative unilaterali, almeno fino alla data del prossimo incontro di lunedì 4 febbraio presso il Comune di Novi.