Fuga dal sindacato? Non dalla Cisl Emilia Centrale (+3 mila iscritti)

Fuga dal sindacato? Non a Modena e Reggio, dove anzi aumentano gli iscritti (almeno quelli della Cisl). Lo afferma lo stesso sindacato commentando un articolo pubblicato oggi sul sito de La Repubblica. «A livello nazionale i sindacati hanno perso quasi mezzo milione di iscritti negli ultimi due anni», scrive il quotidiano citando un’indagine dell’istituto Demoskopika, secondo la quale il calo co

William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale

lpisce anche l’Emilia-Romagna (-46 mila iscritti). «L’articolo de La Repubblica mi sorprende perché – dichiara il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – a Modena e Reggio Emilia i nostri iscritti non solo non calano, ma crescono. Alla fine del 2017 il tesseramento aveva raggiunto quota 96.604, in aumento di 2.984 unità (pari al +3,2 per cento) rispetto al 2016. Grazie a questi numeri la Cisl Emilia Centrale (nata nel 2015 dalla fusione tra la Cisl di Modena e quella di Reggio Emilia) si è confermata la prima struttura territoriale Cisl in Emilia-Romagna ed è diventata la settima in Italia». Ballotta sottolinea che alla Cisl Emilia Centrale aderisce l’8 per cento della popolazione modenese e reggiana (1,2 milioni di abitanti) e che il 55,3 per cento degli iscritti Cisl è rappresentato dai lavoratori attivi, tra i quali aumentano soprattutto gli addetti della scuola, enti locali, sanità, terziario, trasporti, metalmeccanica e agroindustria. «I numeri certificano la crescita costante della nostra organizzazione e il rafforzamento della sua presenza politica, sociale e di servizi ai lavoratori e pensionati – aggiunge il segretario Cisl – Siamo a un passo dal traguardo dei 100 mila iscritti, che ci siamo posti al momento della fusione tra le strutture di Modena e Reggio Emilia. Al di là dei numeri, però, ci conforta la fiducia che giovani, donne, immigrati, lavoratori e pensionati continuano a nutrire nei nostri confronti. A novembre presenteremo, per il terzo anno consecutivo, il nostro bilancio di sostenibilità, cioè lo strumento che analizza e misura l’impatto della Cisl sul territorio dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Il documento ha un alto valore strategico perché, dialogando con la comunità, ci permette di evidenziare i punti di debolezza dell’organizzazione e interrogarci su come rendere più efficace la nostra azione a difesa dei lavoratori e pensionati, tutela della loro dignità, miglioramento delle condizioni salariali, normative e professionali, per contribuire – conclude Ballotta – allo sviluppo dei nostri territori».

2018-09-04T10:52:47+00:00