Si celebra oggi la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Accoglienza. Una data simbolica per ricordare e commemorare quel drammatico giorno in cui, nel 2013, 368 persone persero la vita in un naufragio a largo di Lampedusa.

Domenico Chiatto, responsabile politiche immigrazione segreteria Cisl Emilia Centrale

«Il nostro pensiero va oggi a tutte le persone che hanno trovato la morte nel nostro Mediterraneo nel tentativo di fuggire dai loro Paesi dilaniati da guerre e conflitti, per riprogettare più serenamente la propria vita e quella dei loro familiari – dichiara Domenico Chiatto, responsabile delle politiche dell’immigrazione per la segreteria della Cisl Emilia Centrale – Il ricordo di quel tragico episodio, però, non deve essere un mero esercizio di memoria, ma guidare l’impegno di tutti per fare in modo che ciò non si ripeta. Tenere vivo questo ricordo, infatti, è importante, ma da solo non basta, come purtroppo abbiamo avuto modo di constatare in altre simili occasioni. Occorre invece – prosegue Chiatto – un vero progetto di governance del fenomeno che, sotto l’egida dell’Onu e con il contributo fattivo dell’Europa, punti, se non a eliminare, a ridurre sensibilmente questi rischi, senza però staccare lo sguardo dai diritti fondamentali delle persone. L’Italia sta lavorando in questa direzione, ma occorre fare di più. La situazione in Libia, dopo gli accordi con il nostro Paese, racconta una situazione al limite dell’umano. I campi di raccolta profughi sono per lo più “zone franche” dove spesso i diritti umani vengono ripetutamente negati e calpestati. Lo sa l’Italia, lo sa l’Europa, lo sanno tutti. Bisogna far presto e agire con assoluta trasparenza. Ogni giorno, ogni ora che passa – conclude il responsabile delle politiche dell’immigrazione per la segreteria Cisl Emilia Centrale – si rischia di spegnere non solo le speranze di questa gente, ma la loro stessa vita».